Al Pdl due feudi rossi: Marche e Umbria
Il partito di Berlusconi guadagna il primo posto in entrambe le regioni, ribaltando i risultati delle politiche
MILANO - Le chiamavano «regioni rosse». Ma forse bisogna aggiornare la terminologia. In Umbria e nelle Marche, tradizionalmente feudi della sinistra e poi del centrosinistra, il Pdl ha superato il Pd alle Europee. Il Centro Italia scricchiola. Il dato più clamoroso arriva dall'Umbria, dove il partito del premier guadagna il primo posto con il 35,8% delle preferenze, rispetto al 33,9 dei Democratici: una sconfitta sonora se si guardano i dati delle politiche dello scorso anno, quando il Pd era al 44,4% e il Pdl al 34,5. Nelle Marche il Popolo della libertà si attesta al 35,2%, anche in questo caso come prima forza politica, il Pd è fermo al 29,9. Anche in questo caso alle politiche le posizioni erano ribaltate: il Pd aveva il 41,4 e il Pdl il 35. Le province che più hanno fatto pendere la bilancia dalla parte del Popolo delle libertà sono state Macerata, Fermo e Ascoli Piceno.
LEGA OLTRE L'11% - Ai democratici restano le roccaforti della Toscana e dell'Emilia Romagna: nella prima il Pd è in vetta con il 38,7% (contro il 31,4 del Pdl), nella seconda è al 38,9 (e il Pdl al 27,4). In Emilia fa però riflettere il caso della Lega, che conquista l'11,1% rispetto al 7,8 delle ultime politiche.
Al Pdl due feudi rossi: Marche e Umbria - Corriere della Sera




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