A breve misure sul doppio scafo
«In considerazione della rilevante quantità di oli e combustibili stivati nei serbatoi delle navi da crociera», il governo potrebbe adottare a breve «misure precauzionali» per la costruzione di «tutte le navi il cui tonnellaggio richieda uno stoccaggio di combustibile a bordo oltre un certo limite», ha annunciato il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, riferendo in Senato sull'incidente alla Costa Concordia e facendo riferimento alle normative internazionali «che applicano la sicurezza del doppio scafo alle navi che trasportano prodotti petroliferi». Stiamo valutando, ha detto il ministro, la «possibilità di predisporre una norma applicabile in Italia». In questo senso, ha detto Clini, ricordando che «la serie storica degli incidenti più gravi negli ultimi 10 anni dal punto di vista ambientale fanno riferimento a navi passeggeri e a navi container, con effetti pericolosi per l'ambiente determinati dalla dispersione in mare del combustibile. Una decisione in questo senso in Italia avrebbe anche un riscontro positivo in altri Paesi».
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Qualcuno spieghi a sto incompetente che esiste un organo internazionale, l'International Maritime Organization (IMO per gli amici) con sede a Londra, deputato alla stesura di norme internazionali per la costruzione e la gestione del naviglio. Essendo l'italia un piccolo paese, in un mondo dello shipping globalizzato, non ha alcun senso che imponga da sola una regola di costruzione. Sarebbe solo masochistica.
Inoltre 2 facili considerazion che provano che sto signore parla perchè ha lingua in bocca e basta:
1) Il carburante non è uscito. Le cisterne del carburante sono già segregate di loro.
2) Come si vede dalle fotografie la falla ha sfondato il doppio fondo della Concordia. Un eventuale doppio scafo sarebbe stato completamente inutile.




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