User Tag List

Visualizza Risultati Sondaggio: Chi voteresti in queste elezioni ?

Partecipanti
18. Non puoi votare in questo sondaggio
  • Democrazia Proletaria

    2 11.11%
  • Nuovo Partito dei Comunisti

    0 0%
  • Partito Comunista Italiano

    2 11.11%
  • Verdi

    1 5.56%
  • Unità Socialista (PSI+PSDI+Nuovo Socialismo)

    2 11.11%
  • Alternativa Riformista+Partito Liberale Italiano

    0 0%
  • Partito Repubblicano Italiano

    3 16.67%
  • Partito Popolare Italiano

    3 16.67%
  • Conservatori per le Riforme

    1 5.56%
  • Rinnovamento Democratico per il Progresso

    0 0%
  • Movimento dei Cristiano Sociali

    0 0%
  • Movimento Sociale Italiano

    4 22.22%
  • Non voto-Scheda Bianca

    0 0%
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 19

Discussione: Elezioni 1992

  1. #1
    Anti-liberista
    Data Registrazione
    12 Apr 2010
    Località
    Abruzzo
    Messaggi
    22,800
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Elezioni 1992

    Le Elezioni politiche del 1983 vedono molte differenze rispetto ai risultati della nostra TL anche grazie ad uno svolgimento anteriore modificato.

    Il Governo Spadolini II non è il "governo fotocopia" dello Spadolini I, Formica e Andreatta non sono presenti nella compagine, avendo già in precedenza avuto polemiche aspre, di conseguenza la "lite delle comari" non avviene e il governo conclude la legislatura, si gonfia di conseguenza l'effetto-Spadolini, infatti alle elezioni il Partito Repubblicano raggiunge il 10,2% a spese di DC e Psdi che rispettivamente conquistano il 29,8% (prima volta della Dc sotto il 30%) e il 2,5%.

    Il PSI si attesta su posizioni simili a quelli della nostra TL dell'83 con l'11%.

    Ma il fattore più importante sta nel sorpasso comunista ai danni della Democrazia Cristiana, il PCI seppur dello 0,1% in più della Dc è per la prima volta il partito più votato.

    Democrazia Proletaria è all'1%, i Liberali al 2%, i Radicali all'1,5%, il Movimento Sociale al 6,5%, il resto alle altre formazioni.

    La Democrazia Cristiana dilaniata dagli scontri interni si lascia imporre una staffetta Spadolini-Craxi da realizzare a metà legislatura.

    Lo Spadolini II quindi viene confermato e il governo DC-PSI-PRI-PSDI-PLI continua la sua azione politica.

    Nel passaggio dell'85 Craxi intende dare una svolta in senso neo-liberista all'azione economica del governo da un lato (iniziando il processo delle privatizzazioni) e promuovere delle grandi riforme istituzionali in senso presidenzialista dall'altro (si conquista l'appoggio del PRI mutando le sue posizioni inizialmente filo-terzomondiste in filo-atlantiche ingraziandosi lo stesso leader Repubblicano), incontra il favore di una buona fetta di opinione pubblica e classe dirigente, tra quest'ultima particolare apprezzamento da parte del neo-eletto Presidente di Confindustria Silvio Berlusconi.

    Ferma opposizione da parte del PCI (con i distinguo dei "miglioristi" che invece lavorano per una alleanza con Craxi) e della maggioranza comunista della CGIL contro i decreti privatizzatori delle grandi aziende di stato e contro i progetti di riforma presidenzialista.

    Le politiche dell'87 sono il banco di prova per i progetti del leader Socialista che ha già avuto però le forti critiche del Presidente della Repubblica Cossiga e di una buona fetta della DC (la sinistra dc in primis).

    Anche alle elezioni dell'87 la DC registra un crollo molto forte (25%), stabile il PCI, avanzano ancora PSI e PRI (che assieme sfiorano il 24% dei voti), stabili le altre formazioni.

    La sinistra democristiana ( in particolar modo l'Area Zac) guidata dal giovanissimo Dario Franceschini, uno dei più attivi del movimento giovanile, avanza l'ipotesi di un governo di Solidarietà Nazionale tra DC e PCI per frenare le mire presidenzialiste di Craxi e di Spadolini e per bloccare il processo privatizzatore, Berlinguer non sarebbe contrario ma la sinistra e i miglioristi vi si oppongono fermamente, non se ne fa nulla, il PCI rimane saldamente all'opposizione.

    Ciononostante la crisi è grave, non si trova la quadra per varare un nuovo esecutivo di pentapartito, ci prova Fanfani ma il PSI e il PLI lo bocciano subito, l'Italia vive un momento di confusione e tensione politica altissima.

    Giorgio Napolitano, Emanuele Macaluso e un gruppo dei miglioristi propongono in rottura aperta con la scelta del PCI di stare a guardare, una soluzione politica a sinistra con un nuovo Governo Craxi formato da PCI, PSI, PSDI, PLI e PRI, lasciando la DC e i missini all'opposizione.
    Con una presa di posizione durissima prima con il giovane D'Alema poi con lo stesso Berlinguer, il vertice del Partito Comunista scomunica in toto la proposta dei miglioristi e con una tesissima riunione straordinaria del Comitato Centrale i sottoscrittori del documento in appoggio a Craxi vengono espulsi dal PCI.

    Colajanni, la stessa Nilde Iotti, Lama e gli amendoliani (tra cui un giovane Diliberto) che avevano contrastato l'iniziativa Napolitano/Macaluso si astengono ma rimangono nel Partito.

    I Miglioristi espulsi lanciano Nuovo Socialismo con Presidente Napolitano e con Segretario il giovane Enrico Morando che già in precedenza aveva fatto scalpore nel Partito appoggiando le politiche economiche del governo Craxi, il nuovo partito si pone l'obiettivo di costruire assieme a Psi e Psdi una alternativa socialdemocratica e liberalsocialista, in contrapposizione sia con la DC che con il PCI.

    Alla fine la pressione del Quirinale su Repubblicani e Socialisti opta per la formula "usato garantito", viene varato il governo Andreotti VI, di pentapartito con l'astensione di Nuovo Socialismo.

    Ma la tregua dura poco, già l'anno successivo Socialisti e Republicani invocano una Commissione Bicamerale per le Riforme Istituzionali, la DC non è contraria ma quando dal PSI fanno sapere che l'unico nome che possono accettare per la Presidenza è quello di Craxi non se ne fa nulla, il PSI ritira l'appoggio al Governo e si riaprono le consultazioni.

    Il Presidente di Confindustria Berlusconi che nel frattempo ha scatenato una vera e propria guerra alla CGIL nel sistema delle relazioni contrattuali provocando più di uno sciopero generale, annuncia la possibilità di presentarsi con una lista civica in caso di elezioni anticipate in sostegno al PSI e al PRI.

    E' proprio questa mossa di Berlusconi che induce Craxi e lo stato maggiore socialista a non perseverare nello scontro con la DC, il leader del Garofano teme di essere gabbato dall'"allievo" e propone uno scambio tra governo e bicamerale, l'esecutivo ad un socialista e la bicamerale ad un democristiano, la DC per ora in mano all'asse Andreotti-Forlani che governano il partito con "i cento" di Scalfaro e Segni, accetta, lo stesso Oscar Luigi Scalfaro va alla presidenza della Commissione delle Riforme, il craxiano Amato a guida del Governo.

    Il 1989 prende tutta un'altra piega a livello internazionale, in quest'anno i paesi dell'Est Europa si dividono tra chi intende imitare il percorso riformatore di Gorbaciov (che il PCI appoggia ma non cosi convintamente come si potrebbe ipotizzare) e sono la DDR, la Polonia, la Bulgaria e l'Ungheria e chi come in Cecoslovacchia (dove prevalgono i cosiddetti "intransigenti" nelle due fazioni del partito comunista cecoslovacco) e in Romania tenta di forzare l'autoritarismo del regime.
    Comunque il blocco Socialista esteuropeo regge, anche se con fatica (alle prese con inflazione e crisi economica), al contrario prende piede nel movimento comunista internazionale il "socialismo alla cinese" che Deng Xiao-Ping ormai dal 1984 applica alla Repubblica Popolare Cinese, ripreso da Jugoslavia, Albania (che abbandona l'anti-revisionismo ortodosso) e Vietnam (che esce dal Comecon) e che interessa anche i quarantenni (ma non Occhetto) del PCI.

    Le politiche del governo Amato puntano a frenare il debito pubblico da tenere sotto il 70%, il processo di privatizzazione delle aziende statali viene completato, si punta ad incrementare la deburocratizzazione dell'iniziativa privata, Berlusconi invoca da tempo una riforma costituzionale dell'articolo 41, viene abbassata la tassazione sulle grandi imprese e approvati una serie di sgravi fiscali per i redditi medio-alti, riformato e depotenziato l'articolo 18, introdotte fortissime deroghe ai Contratti nazionali, smantellata completamente la Scala Mobile con l'opposizione della CGIL di Pizzinato (vicino a quarantenni e alla sinistra del PCI), si prepara anche la riforma delle Pensioni.

    Alle Europee i partiti si mantengono più o meno stabili, cresce di poco l'MSI dell'anziano Almirante (ancora alla guida della formazione) che continua sulla linea dell'Eurodestra con gli altri partiti di estrema destra europei.

    Nel 1990 si delinea l'operato della Bicamerale Scalfaro, un compromesso all'italiana tra le varie anime della DC ancora fortemente legate al parlamentarismo e le istanze presidenzialiste di Repubblicani e Socialisti (che difatto vengono disattese) porta ad un Modello con una timida tendenza bipolare con elezione diretta del Primo Ministro strutturato cosi :

    1) legge elettorale su modello delle Elezioni Europee (proporzionale con preferenza) con un premio di maggioranza per la coalizione con la maggioranza relativa (che però non può essere inferiore al 45%) alla Camera, idem nelle varie regioni al Senato (una sorta di Porcellum con la variante della possibilità di esprimere la preferenza).
    2) Primo Ministro eletto direttamente dal popolo con possibilità di ballottaggio con poteri in più, nomina e revoca dei ministri (ma con il consenso del Presidente della repubblica), non può essere sfiduciato dal Parlamento, ma il Parlamento in caso di mancata fiducia al governo nel suo insieme (fatta eccezione del Primo Ministro) deve essere sciolto dal Presidente della Repubblica e nel caso di nuova maggioranza con colore politico discorde il Primo Ministro si deve dimettere (in caso di conferma delle elezioni, il Primo Ministro viene riconfermato per tutta la legislatura che dura 4 anni invece di 5).
    3) Di fatto Camera e Senato mantengono il bicameralismo perfetto e il Presidente della Repubblica rimane centrale per quanto riguarda la nomina dei ministri e le eventuali crisi politiche e di governo, rimane garante dell'unità della nazione, della Costituzione e delle leggi, le procedure di elezione parlamentare rimangono le stesse.

    Il testo della Commissione viene votato dalla maggioranza della DC, dal PSI, dal PRI, dal PSDI, dal PLI e passa con l'astensione del MSI e della sinistra dc (che si astengono per motivazioni opposte) ma di fatto scontenta un pò tutti, il PCI e la sinistra democristiana avrebbero preferito mantenere l'assetto attuale e sono particolarmente ostili al premio di maggioranza e alla figura del Primo Ministro, Repubblicani, Craxiani e Missini invece la ritengono una riforma debole.

    E' proprio il continuo scontro interno alla DC sui tanti temi (economici ed istituzionali) a provocare la sua inevitabile fine che frammenterà ancora di più tutto il sistema politico.
    L'ultimo congresso della Democrazia Cristiana si tiene sul finire del 1990 e il massacro correntizio porta a tre scissioni, due considerevoli e una minore.

    La minoritaria è quello di Dario Franceschini e un gruppo di dirigenti della Sinistra lasciano il partito per fondare il Movimento dei Cristiano-Sociali, vicino alle nuove esperienze ecologiste e al PCI, lo stesso Scalfaro assieme a Segni, leaders della corrente filo-presidenzialista e conservatrice lanciano i Conservatori per le Riforme vicini invece alle istanze di Craxi e Spadolini, Forze Nuove e tutta l'area legata alla sinistra sindacale filo-CISL sotto Franco Marini e quasi tutti i morotei in contrasto con le politiche di Amato lanciano Rinnovamento Democratico per il Progresso che vuole il rilancio di una politica neo-keynesiana.

    Si decreta lo scioglimento della DC in seguito alle prime dispute processuali sul simbolo e sul nome che tutti e 4 i soggetti (Cristiano Sociali, Conservatori e Rinnovamento democratico e la DC "ufficiale") tentano di mantenere, alla fine Forlani e Andreotti mutano la DC in Partito Popolare, ottenendo un simbolo molto simile allo scudo storico e puntano tutto sul giovani Pierferdinando Casini che punta su di un neo-centrismo che fa un pò a cazzotti con il nuovo sistema elettorale.

    Il governo Amato non regge alla deflagrazione della DC e si dimette per continue polemiche interne sui ministeri e la loro ripartizione tra i nuovi soggetti politici post-democristiani.
    Cossiga però non è intenzionato a far concludere la legislatura e affida il reincarico allo stesso Amato, tutti i nuovi soggetti post-dc evidentemente impreparati in caso di una nuova competizione elettorale ricosegnano la fiducia al braccio destro di Craxi, il governo quindi va avanti fino al 1992.

    Ciononostante un ennesimo colpo si abbatte sul centro-sinistra di governo, il Referendum costituzionale di conferma per la riforma Scalfaro viene brutalmente bocciato dagli elettori nel 1991, gioiscono un pò tutti tranne appunto i Conservatori per le Riforme che credevano in quel compromesso.

    A livello internazionale nel 1991 l'oligarchia del PCUS organizza un colpo di Stato contro il riformismo di Gorbaciov coordinato da Armata Rossa e KGB che riesce anche grazie all'appoggio popolare causato dall'inefficienza della perestroika.
    Il Ministro della Difesa sovietico Jazov che ha appoggiato l'operazione subentra al leader della Glasnost, immediate le involuzioni nell'Est Europa, i regimi che avevano aperto al riformismo tornano sui loro passi con una stetta maggiore.

    Proprio nel 91 Berlinguer lascia la Segreteria, preferendo D'Alema ad Occhetto, la nuova linea del PCI prevede una scelta di campo tra l'URSS che stava mostrando tutti i suoi punti deboli e il socialismo Cinese, con una chiara condanna dei fatti di Mosca ma con una altrettanto chiara presa di posizione contro le politiche di Gorbaciov ("principale causa" secondo D'Alema "di questa reazione dello stato maggiore sovietico") il PCI compie l'ultimo strappo da Mosca invece che sotto il profilo delle libertà individuali e sul piano della democrazia, sulle questioni economiche abbracciando la causa del socialismo di Deng Xiao-Ping.
    Cossutta contrario a questo cambio di linea esce dal partito fondando il Nuovo Partito dei Comunisti fedele a Mosca e a Jazov.

    Alle elezioni del 1992 abbiamo quindi una frammentazione politica esasperata, queste le formazioni.

    Democrazia Proletaria

    Partito terzomondista e di stampo neo-comunista, critico nei confronti dell'Unione Sovietica e della Cina e con una forte componente ambientalista.

    Nuovo Partito dei Comunisti

    Scissione a sinistra del nuovo PCI di D'Alema, ha sostenuto le tesi del colpo di stato dell'Armata Rossa e del KGB contro Gorbaciov, ostile al socialismo cinese.

    Partito Comunista Italiano

    Il PCI guidato da D'Alema è il nuovo alleato della Repubblica Popolare Cinese e del riformismo di Deng Xiao-Ping, molto forte è ancora il legame con la CGIL, sono contrari alle politiche neo-liberiste di Amato.
    Sul profilo delle riforme istituzionali sono per manterenere l'assetto istituzionale parlamentare.


    Verdi

    Nuova formazione ambientalista ed ecologista, senza precisa collocazione politica tra centro, destra e sinistra, molto diversi da quelli della nostra linea temporale, più pragmatici e trasversali.

    Unità Socialista

    Cartello elettorale tra il PSI di Craxi, il PSDI e Nuovo Socialismo di Napolitano, neo-liberisti e presidenzialisti.

    Partito Repubblicano Italiano

    Formazione liberale, filo-atlantica guidata dalla carismatica figura di Spadolini, principale alleato di Craxi nei disegni di riforma istituzionale.

    Alleanza Riformista-Partito Liberale

    Cartello elettorale tra lo storico PLI alleato di Craxi e Spadolini e la lista civica Alternativa Riformista guidata da Silvio Berlusconi, meno vicino a Craxi che in passato.

    Partito Popolare Italiano

    Quello che rimane della DC ufficiale, allo sbando sotto il profilo identitario, economico-sociale e istituzionale, è guidata dal giovane Casini ma il suo neo-centrismo degasperiano fa a cazzotti con le quotazioni elettorali del PPI che non vanno oltre l'8-9%.

    Conservatori per le Riforme

    Principale partito erede dal punto di vista elettorale della DC, è vicino alle posizioni politiche di PSI e PRI, è guidato da Scalfaro che punta alla Presidenza della Repubblica e da Segni che punta a promuovere referendum per il premierato nel caso la prossima legislatura vada a vuoto come la precedente.

    Rinnovamento Democratico per il Progresso

    Formazione politica cattolica e neo-keynesiana, contrari alle politiche di Amato, guidato da Franco Marini.

    Movimento dei Cristiano Sociali

    Scissione a sinistra della DC guidata da Dario Franceschini, ha l'appoggio dell'anziano Zaccagnini, progressista e di centro-sinistra.

    Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale

    Guidato dal settantottenne Almirante che non è intenzionato a lasciare, schierato all'estrema destra, nazionalista, filo-presidenzialista e xenofobo.
    Promotore dell'Euro-Destra con Le Pen.
    Ultima modifica di SteCompagno; 18-04-11 alle 23:07
    VOTA NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE
    UN NO COSTITUENTE PER LA DEMOCRAZIA CONTRO L'AUSTERITA'
    http://www.sinistraitaliana.si/ - http://www.noidiciamono.it/

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Chap Socialist
    Data Registrazione
    13 Sep 2002
    Messaggi
    31,653
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Elezioni 1992

    Unità Socialista in posizione piuttosto critica del nuovo corso :giagia:
    ***Bratstvo i jedinstvo***
    Socialismo Gollista

  3. #3
    Anti-liberista
    Data Registrazione
    12 Apr 2010
    Località
    Abruzzo
    Messaggi
    22,800
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Elezioni 1992

    Ma vieni da noi, ora Massimo lo chiamiamo Daleminh.
    VOTA NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE
    UN NO COSTITUENTE PER LA DEMOCRAZIA CONTRO L'AUSTERITA'
    http://www.sinistraitaliana.si/ - http://www.noidiciamono.it/

  4. #4
    Pasdar
    Data Registrazione
    25 Sep 2004
    Località
    Padova
    Messaggi
    46,770
    Mentioned
    106 Post(s)
    Tagged
    9 Thread(s)

    Predefinito Rif: Elezioni 1992

    Sono seriamente tentato dal NPC, ma in uno scenario del genere l'usato sicuro è il MSI del vecchio Giorgio Almirante. :giagia:
    Come andrà a finire la successione interna?
    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

    Identità; Comunità; Partecipazione.

  5. #5
    .
    Data Registrazione
    06 Apr 2009
    Località
    Parma
    Messaggi
    2,995
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Elezioni 1992

    Berlusconi ha ceduto le sue aziende?
    Senatore Imperiale,Patrizio dell’Impero,Duca Duce di Parmula,Placentula et Guastallula,Sovrintendente agli ‘Mperial vitigni di Sangiovese,Vicecomandante del FICA.

  6. #6
    Anti-liberista
    Data Registrazione
    12 Apr 2010
    Località
    Abruzzo
    Messaggi
    22,800
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Elezioni 1992

    Ovviamente no.
    Qui Berlusconi ha rapporti migliori con Amato (presidente del consiglio uscente) che con Craxi(che teme una sua ascesa), ha tutte le garanzie del mondo sulle aziende.
    Ultima modifica di SteCompagno; 19-04-11 alle 11:14
    VOTA NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE
    UN NO COSTITUENTE PER LA DEMOCRAZIA CONTRO L'AUSTERITA'
    http://www.sinistraitaliana.si/ - http://www.noidiciamono.it/

  7. #7
    .
    Data Registrazione
    06 Apr 2009
    Località
    Parma
    Messaggi
    2,995
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Elezioni 1992

    In questo caso voto PRI.
    Senatore Imperiale,Patrizio dell’Impero,Duca Duce di Parmula,Placentula et Guastallula,Sovrintendente agli ‘Mperial vitigni di Sangiovese,Vicecomandante del FICA.

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Aug 2009
    Messaggi
    7,478
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    7

    Predefinito Rif: Elezioni 1992

    In questo scenario credo Verdi, mi interessa l'idea che possono far meglio rispetto a qelli della nostra TL.
    Controllori di volo pronti per il decollo,
    telescopi giganti per seguire le stelle
    (F. Battiato, No time no space)

  9. #9
    Giolittiano
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    8,405
    Mentioned
    19 Post(s)
    Tagged
    14 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Rif: Elezioni 1992

    Pri sempre
    VOTA ALLE ELEZIONI DI POL QUI
    VOTA LISTA REPUBBLICANA


  10. #10
    Forumista senior
    Data Registrazione
    13 Apr 2011
    Località
    Savona, Italy
    Messaggi
    1,532
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Elezioni 1992

    Avrei indubbiamente votato PPI (o forse Cristiano Sociali).

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. 1992
    Di tonymilan nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 04-05-10, 15:25
  2. 19 luglio 1992
    Di Danny nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 22-07-09, 10:51
  3. 19 Luglio 1992
    Di Frescobaldi nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 20-07-09, 22:57
  4. Elezioni Presidente della repubblica 1992
    Di albertsturm nel forum FantaTermometro
    Risposte: 95
    Ultimo Messaggio: 18-07-08, 23:41
  5. Risposte: 21
    Ultimo Messaggio: 16-03-08, 09:07

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226