Energia nucleare, lo stop del governo
Nella moratoria l'abrogazione delle norme decise per costruire gli impianti di nuova generazione. Tremonti: «L'Ue deve riflettere»
ROMA
Il Governo ha deciso di soprassedere sul programma nucleare e ha inserito nella moratoria già prevista nel decreto legge omnibus, all’esame dell’aula del Senato, l’abrogazione di tutte le norme previste per la realizzazione di impianti nucleari nel Paese. Secondo alcuni senatori, infine, l'emendamento avrebbe anche l'effetto di superare il referendum che incombe a giugno.
L’opposizione parla apertamente di marcia indietro. «Si recepisce il testo del referendum abrogativo sul nucleare» dice Rutelli, mettendo fine «ad una illusione priva di presupposti economici e di garanzie di sicurezza».
Di energia nucleare oggi ha parlato anche Tremonti, che a chiesto all’Europa di rivedere i trattati anche alla luce della crisi di Fukushima. Un incidente- dice il ministro- che impone una «riflessione». Tremonti ha chiesto a Bruxelles «di finanziare la ricerca e le energie alternative con gli eurobond».
Secondo il ministro, riguardo al nucleare, «fatti tutti i conti dei costi e delle prospettive» quello attuale è «il momento per un passaggio storico, di ragionare su una versione applicata del vecchio e glorioso piano Delors: investire in piani di investimento per le ricerche alternative, anche combinandole con la nuova struttura geopolitica del Mediterraneo». La questione dell'atomo, ha insistito, «occupa la lunga durata, non si ferma ai confini. Su questo il trattato è poco preciso. Credo che una riflessione economica e non solo tecnica sul nucleare debba essere fatta».
Energia nucleare, lo stop del governo- LASTAMPA.it
La truffa sta nel fatto che, dopo aver definito nel dettaglio i vari punti da abrogare, il governo riafferma che "entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge, il Consiglio dei ministri adotta la strategia energetica nazionale nella definizione della quale il Consiglio dei ministri tiene conto delle valutazioni effettuate a livello di Unione Europea e a livello internazionale in materia di scenari energetici e ambientali". Cioè, semplicemente, la procedura viene solo rinviata, in attesa che passi la paura Fukushima e che venga aggirato l'ostacolo del referendum. :gluglu:




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