Che fine misera
Contestazione in via Giustiniano Imperatore alla cerimonia per il primo palazzo demolito e ricostruito. Ragazzo colpito da appartenenti al «Popolo di Roma»l'edificio ricostruito con 163 appartamenti
Schiaffi alla consegna dei nuovi alloggi
Alemanno: non siamo qui per pijà voti
Contestazione in via Giustiniano Imperatore alla cerimonia per il primo palazzo demolito e ricostruito. Ragazzo colpito da appartenenti al «Popolo di Roma»
ROMA - Qualche momento di tensione, mani in faccia, uno schiaffone e qualche spinta. È successo di tutto, anche se solo per pochi istanti, durante la cerimonia di consegna delle chiavi dei primi appartamenti dell'edificio di via Giustiniano Imperatore, il primo palazzo romano realizzato con la modalità di demolizione e ricostruzione.
LA CONTESTAZIONE - Mentre il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, stava parlando dal palco, un gruppo di ragazzi ha iniziato a contestarlo denunciando il mancato coinvolgimento dei comitati di quartiere nel progetto di ricostruzione. A quel punto un giovane di nome Walter, figlio di uno degli assegnatari e membro di un comitato di quartiere, ha avuto un alterco con una ragazza, anch'essa figlia di assegnatari, che applaudiva il sindaco. «Quanto ti hanno dato per fare la claque?», gli ha detto il giovane. Ne è nato un diverbio che dopo poco tempo si è trasformato quasi in una rissa. Da una parte il giovane, dall'altra un gruppo di 4-5 aderenti al Popolo di Roma, formazione di estrema destra, capitanati da Giuliano Castellino. Da uno di essi è partito uno schiaffone al giovane contestatore. Poi una serie di persone, tra cui cittadini e alcuni membri dello staff del sindaco, si è messa in mezzo per evitare il peggio.
DUE VERSIONI - «Siamo intervenuti- si è giustificato Castellino- dopo che la ragazza che applaudiva Alemanno era stata presa per il collo». Una versione dei fatti che però contrasta con quella del giovane colpito. «Sono stato offeso - queste le sue parole - quella mi ha risposto di chiedere a mia madre. Dopo di che sono stato circondato e uno mi ha colpito». A dividere i gruppi gli uomini dello staff del sindaco e il presidente dell'XI municipio Andrea Catarci.
«NON SIAMO QUI PER PIJA' VOTI» - La cerimonia è proseguita mentre Alemanno cercava di smorzare i toni: «Famola finita co' 'sta storia - ha detto -, tanto non siamo qui per pijà voti, dobbiamo inaugurà un palazzo, tanto ognuno c'ha le idee sue». Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha poi consegnato, simbolicamente, le chiavi dei primi quattro e ha detto «nell'arco di un mese le consegneremo tutte»: «In quei contestatori c'era un atteggiamento strumentale e credo siano stati comportamenti ideologici. L'inaugurazione di oggi non è frutto di un'amministrazione ma di tutta la città». L'intero palazzo, progettato dall'architetto Paolo Desideri, contiene 163 alloggi: oltre ai 105 ridati agli inquilini degli edifici abbattuti, 45 verranno venduti a costo di mercato e cioè a circa 6mila euro a metro quadro per ripagare l'intera operazione mentre altri 15 saranno assegnati sulla base della graduatoria Erp.
Redazione online
19 aprile 2011





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ostridicolo: