http://www.lastampa.it/multimedia/mu...324&tipo=AUDIO
Interessante intervento di 2 minuti. A me, onestamente, non dice nulla di nuovo e mi conferma ciò che io penso dei sondaggi e ciò che nel TP abbiamo sempre pensato di questo importante strumento "dinamico", non statico come qualcuno pensa che sia.
Ecco perchè, dato un sondaggio, è necessario metterlo SEMPRE in parallelo con
1. data di commissionamento
2. modalità di campionamento
3. trend
4. clima politico circostante
Castelnuovo poi ricorda un dato importante: i sondaggi possono variare, perchè muta il volere dell'elettorato, anche a pochi giorni di distanza. Bene secondo me ha fatto il TP a non farsi prendere dalla smania della staticità e diffondere i sondaggi così come apparivano (dopo le opportune calibrature), perchè è così che si fa. Come ripetuto, ci sono molti miglioramenti in cantiere, e saranno certamente miglioramenti dovuti e necessari perchè vogliamo sempre di più essere in prima linea.
Acoltare poi cosa affermi riguardo al rapporto tra sondaggio e dirigente politico.
Non siamo astrologi o aruspici. Pensare che qualcuno confonda ancora proiezione con scrutinio, exit poll con instant poll, forchetta con valore reale la dice lunga sulla poca conoscenza del sondaggismo in Italia.
A tal proposito, stiamo pensando anche di creare un vademecum sui sondaggi, spiegando bene quale sia il significato di ogni termine adottato onde evitare da una parte confusione e dall'altra rendere sempre più coscienti i nostri lettori dei lavori in corso.




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