Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 13
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    04 Jan 2011
    Messaggi
    629
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito La cultura di destra? Clandestina, ma viva!

    di M. Veneziani

    a pg. 1 e pg.23 de ilgiornale.it del 22 04 2011

    Chi ha ucciso la cultura di destra?
    Le piste al vaglio degli inquirenti sono quattro: la sinistra, Berlu*sconi, Fini, il suicidio.
    O per dir meglio, le ipotesi finora avanzate sono le seguenti:
    a) l’egemonia culturale della sinistra con la sua cappa ideologico-mafiosa le avrebbe negato gli spazi di libertà e visibilità fino a soffocarla;
    b) l’egemonia sottoculturale del ber*lusconismo in tv e in politica l’avrebbe per metà corrotta e per metà emarginata;
    c) l’insipienza della destra politica avrebbe de*molito ogni ragione culturale e ideale della destra, fino all’epilo*go indecente finiano;
    d) la cultu*ra di destra è evaporata per la sua stessa inconsistenza.

    La riapertura del caso, dopo an*ni di silenzio, è dovuta alla ripubblicazione di un saggio di Furio Jesi, Cultura di destra (già Garzanti, ora Notte*tempo), uscito negli anni Set*tanta.
    È già un brutto indizio che si regredisca ai feroci e cupi anni Settanta con un trattato di criminologia culturale.
    Jesi, che morì precocemente nel 1980, convoca in un tribunale ideologico grandi autori, da Eliade a Kerényi, da Evola a Spengler, fino a Pirandello e D’Annunzio, arrivando perfi*no a Carducci e a De Amicis, so*cialista patriottico qui accusa*to di razzismo.
    Per Jesi la cultu*ra di destra è connotata dal raz*zismo e dall’antidemocrazia, dalle «idee senza parole», dalla mitologia irrazionalistica e dal culto della morte. Jesi liquida la cultura di destra come «una pappa omogeneizzata» (se c’è una cosa che ripugna alla cultu*ra di destra è la pappa omoge*neizzata) che esige valori non discutibili con la maiuscola: «Tradizione e Cultura, Giusti*zia e Libertà, Rivoluzione».
    È curioso notare che eccetto la Tradizione, quei valori sono di*chia*rati indiscutibili e maiusco*li a sinistra;
    Giustizia e Libertà è pure il nome di un movimento antifascista di ieri e di oggi.

    Nella prefazione alla nuova edizione, che ignora i numerosi saggi sul tema usciti nel frattem*po negli ultimi 32 anni, Andrea Cavalletti sostiene che la cultu*ra di destra è «caratterizzata, in buona o in cattiva fede, dal vuo*to ».
    Ora, a parte l’assurdo di de*dicare centinaia di pagine al «vuoto», ne avessero dalle sue parti di «vuoti» come quei gigan*ti del pensiero e della letteratu*ra prima citati...
    E conclude allu*dendo, come è ovvio, a Berlu*sconi: la cultura di destra ama la relazione tra «la moltitudine e il vate» e perciò si ritrova nel pre*sente: «un simile benefattore è il tipo politico dei nostri giorni», «il linguaggio delle idee senza parole è la dominante di quan*to oggi si stampa e si dice» (ma che dice?

    Oggi dominano le pa*role senza idee e la stampa non è certo in mano alla cultura di destra) e la cultura di destra è egemone perché «ciò che la ca*ratterizza è la produzione del vuoto dal vuoto» (ma crede che Evola e Spengler siano i precur*sori di Lele Mora e Fede?).
    Con un livello così misero, capite il disagio nel discutere sulla cultu*ra di destra. E capite perché ne*ghino ancora, al più grande filo*sofo italiano del ’900, Giovanni Gentile, una via a Firenze dove fu ucciso dopo aver predicato la concordia in piena guerra civi*le.

    Ma torno alla domanda inizia*le su chi ha ucciso la cultura di destra.
    Sono plausibili tutte le piste indicate ma a patto di chia*rirle meglio.
    Certo, la cultura dominante di sinistra, dopo un periodo di dialogo e apertura, si è reincatti*vita e condanna la cultura di de*stra alla morte civile.
    Sono lon*tani i tempi in cui un editore co*me Laterza pubblicava, facen*do 15 ristampe, un saggio sulla cultura della destra di un auto*re di destra.
    In seguito, inaspri*to il clima, lo stesso editore ha declinato l’invito a integrare quel testo con i dialoghi dell’au*t*ore con Dahrendorf e con Bob*bio.
    Oggi dialogano solo se ti di*chiari antiberlusconiano.
    Ma la cultura di sinistra era egemone e faziosa già ai tempi in cui fiori*va la cultura di destra; dunque l’ipotesi è fondata ma non ba*sta.

    Certo, la sottocultura televisi*va, il frivolo e il banale domi*nanti hanno reso straniera la cultura di destra, la fanno senti*re a disagio, fuori posto.
    Ma quella sottocultura imperversa*va dai tempi della Carrà e dei quiz, di Giovannona coscialun*ga e affini; e allora non c’era an*cora il berlusconismo. Insom*ma pure questa ipotesi è fonda*ta ma non basta.

    Anche l’insipienza della de*stra politica è storia vecchia, Fi*ni l’ha portata al suo gradino ul*timo e più infame, ma sarebbe troppo ritenere che le sue piro*ette abbiano cancellato la cul*tura di destra.
    Quella cultura non viveva all’ombra di un par*tito; per la stessa ragione non può essere uccisa dalla politi*ca.

    All’evaporazione, infine, non credo; piuttosto è vera la ra*refazione dei talenti, anche per il clima di cui sopra, tra nemici di fuori, ignoranti di dentro e il nulla che tutto pervade.
    Nel ge*nerale degrado della cultura, anche quella di destra spari*sce.
    Della cultura di sinistra so*pravvive la cappa di potere, l’as*setto mafioso e intollerante, non certo l’elaborazione di idee.
    Non mancano pulsioni autodistruttive, nella cultura di destra, derivate da pessimismo endogeno e sconforto esoge*no.
    Ma la cultura di destra ha dismesso i panni della cultura militante, panni vecchi e fuori tempo, ed è tornata al Padre.
    Si è fatta invisibile e celeste, me*no legata alla storia e alla lotta, più essenziale ed esistenziale, liberata dalle categorie ideolo*giche.
    Quegli autori citati, no*nostante alcuni brutti risvolti, restano grandi ed è meglio che non siano sporcati nella conte*sa politica e siano lasciati alla loro grandiosa solitudine.

    Al termine delle indagini sommarie, si può dire: la cultu*ra di destra non è stata uccisa e vive sotto falso nome; o forse fal*so era il nome di «destra» che le fu affibbiato.
    Per metà non la ve*diamo perché abbiamo perso gli occhi della mente, accecati dal livore presente e dalla nullo*crazia.
    Per metà non si fa vede*re lei, perché si è spostata su pia*ni diversi, impolitici.
    È passata alla clandestinità e non ha per*messo di soggiorno.

    saluti

  2. #2
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    23 Sep 2009
    Messaggi
    6,415
     Likes dati
    102
     Like avuti
    148
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: La cultura di destra? Clandestina, ma viva!

    Il passato è il passato...
    La storia è evoluzione e sviluppo...
    Una cultura di destra, oggi, non può prescindere dalla Storia trascorsa nel frattempo....
    E potrebbe non esere in corrispondenza con le idee della destra di un tempo che fu...

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    27 Apr 2009
    Messaggi
    8,434
     Likes dati
    760
     Like avuti
    2,525
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: La cultura di destra? Clandestina, ma viva!

    La Cultura,se esiste senza aggettivi,è eterna nel suo divenire ,ma quando in essa una parte delle élites ,che la interpretano ,vuole frazionarla in comparti ed aggettivi come i progressisti fanno senza essere contrastati,allora non esiste alcuna Cultura ma un informe inclassificabile deteriore Multiculturalismo che non tollera essere accostato ad alcun aggettivo.
    I sinistri sono serviti!
    GLF

  4. #4
    Forumista junior
    Data Registrazione
    02 Dec 2010
    Messaggi
    24
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: La cultura di destra? Clandestina, ma viva!

    Insegnando in un Comune di forte e inossidabile tradizione di sinistra mi trovo a relazionarmi con studenti e famiglie fortemente e pervicacemente "rosse".

    Per curiosità e sperimentazione ho provato a fare un sondaggio: tutti, ripeto TUTTI, i miei studenti seguono e si appassionano al "Grande Fratello", l'80% guarda "Uomini e Donne", il 90%"l'Isola dei famosi". Leggono pochissimo (ma questo è trasversale a tutti i giovani) e solo nella metà delle famiglie entra un quotidiano al giorno.
    Mi sono convinta che la povertà culturale offerta dai mass media non sia nè di destra nè di sinsitra e non abbia alcun riflesso sulle scelte politiche se non in ordine ad un calo fisiologico e preoccupante di coscienza critica.

    Della cultura di sinistra è rimasto un vago, vaghissimo "siamo tutti uguali" e "accogliamo le minoranze", più vicino al qualunquismo che non a radicati e consapevoli valori umani. Le famiglie di sinistra che contestano l'allontanamento dei "Rom" e le scelte del Governo sull'immigrazione sono le stesse che si allontanano dai quartieri popolati dagli extracomunitari.

    Se la sinistra avesse (come pensa e come è comune opinione) una superiore dignità culturale questo sarebbe il momento storico opportuno per farla fruttare. In realtà non ha controproposte da fare, nè culturali, nè etiche nè, tantomeno, politiche. I suoi contrattacchi sono provinciali, orientati e concentrati unicamente sulla demolizione personale di un uomo (il premier).
    Non propongo la difesa morale di Berlusconi, che per me potrebbe anche essere la peggiore persona su questa terra, ma giudico debole e pericolosa una forza cultural-politica che non ha null'altro da sventolare se non giudizi moraleggianti in ordine alle notti brave del Presidente del Consiglio.

  5. #5
    Crocutale
    Data Registrazione
    02 Apr 2004
    Località
    Parma
    Messaggi
    39,340
     Likes dati
    1,133
     Like avuti
    16,874
    Mentioned
    564 Post(s)
    Tagged
    29 Thread(s)

    Predefinito Rif: La cultura di destra? Clandestina, ma viva!

    Ma perchè dobbiamo ancora rimanere prigionieri dello schema destra sinistra ? Ha senso se si accettasse il tempo lineare dei progressisti, con una sola direzione predestinata. Ma se si è libertari e si crede al libero arbitrio ci si vedrà non su una strada fissa, ma al centro di un incrocio tra possibilità infinite da scegliere. Centro e solo centro. Lasciate che i morti seppelliscano i morti.

  6. #6
    Crocutale
    Data Registrazione
    02 Apr 2004
    Località
    Parma
    Messaggi
    39,340
     Likes dati
    1,133
     Like avuti
    16,874
    Mentioned
    564 Post(s)
    Tagged
    29 Thread(s)

    Predefinito Rif: La cultura di destra? Clandestina, ma viva!

    14,30, sono in pausa.
    Fra mezz'ora vado.

  7. #7
    Forumista junior
    Data Registrazione
    02 Dec 2010
    Messaggi
    24
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: La cultura di destra? Clandestina, ma viva!

    Citazione Originariamente Scritto da Perseo Visualizza Messaggio
    Ma perchè dobbiamo ancora rimanere prigionieri dello schema destra sinistra ? Ha senso se si accettasse il tempo lineare dei progressisti, con una sola direzione predestinata. Ma se si è libertari e si crede al libero arbitrio ci si vedrà non su una strada fissa, ma al centro di un incrocio tra possibilità infinite da scegliere. Centro e solo centro. Lasciate che i morti seppelliscano i morti.
    E' vero in parte...ogni scelta è il frutto di un personale passato e dunque di una cultura maturata.

  8. #8
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    23 Sep 2009
    Messaggi
    6,415
     Likes dati
    102
     Like avuti
    148
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: La cultura di destra? Clandestina, ma viva!

    e chi ti dice che zoidberg non sia lo stesso veneziani ?

    se ti interessa, penso che anche qualche papavero politico ci segua...

  9. #9
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    23 Sep 2009
    Messaggi
    6,415
     Likes dati
    102
     Like avuti
    148
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: La cultura di destra? Clandestina, ma viva!

    Per DOTTA :

    vedi di fare qualche altro tipo di indagine ideologica tra i tuoi studenti : vedi per esempio se i loro genitori hanno la CGIL come sindacato di riferimento o qualche altra cosa....

    e quel quotidiano che entra a stento in alcune case, vedi quale nome abbia...

    sempre però con la massima delicatezza... un tempo gli insegnanti non allineati venivano contestati.... o è sparita anche questa odiosa abitudine ? vedi non posso crederci che sia sperita, perchè tutta la politica italiana si è ridotta solo ed esclusivamente ad essere una contestazione del berlusca...

  10. #10
    Forumista junior
    Data Registrazione
    02 Dec 2010
    Messaggi
    24
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: La cultura di destra? Clandestina, ma viva!

    Citazione Originariamente Scritto da DanielGi. Visualizza Messaggio
    Per DOTTA :

    vedi di fare qualche altro tipo di indagine ideologica tra i tuoi studenti : vedi per esempio se i loro genitori hanno la CGIL come sindacato di riferimento o qualche altra cosa....

    e quel quotidiano che entra a stento in alcune case, vedi quale nome abbia...

    sempre però con la massima delicatezza... un tempo gli insegnanti non allineati venivano contestati.... o è sparita anche questa odiosa abitudine ? vedi non posso crederci che sia sperita, perchè tutta la politica italiana si è ridotta solo ed esclusivamente ad essere una contestazione del berlusca...
    Eh eh DanielGi...può essere che proseguirò sulla strada della ricerca

    Se incroci Brunik digli che anche gli insegnanti fanno parte dell'elettorato attivo e che ciascuno di loro ha una sua opinione politica. Digli anche che, ammesso e non concesso, che la sottoscritta sia faziosa, sarei sempre una goccia nell'oceano
    rispetto all'"orda sinistra" che ha sempre monopolizzato scuola e università; sono una minoranza da salvaguardare e da proteggere, direbbe Bersani :giagia:

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. La cultura di destra? Clandestina, ma viva
    Di Giò nel forum Destra Radicale
    Risposte: 242
    Ultimo Messaggio: 29-04-11, 22:46
  2. La cultura di destra? Clandestina, ma viva
    Di Hagakure nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 22-04-11, 20:53
  3. E' finita con un 'viva l'Italia, viva La Destra'
    Di lupo della sila nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 12-04-08, 10:22
  4. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 20-10-07, 00:24
  5. Viva la cultura!
    Di Niccolò nel forum Fondoscala
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 03-01-07, 14:39

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito