Esce il 4 maggio Carta straccia. Il potere inutile dei giornalisti italiani (Rizzoli, pagg. 412, euro 19,90) di Giampaolo Pansa. Un ritratto impietoso del mondo dell’informazione, dalla carta stampata alla televisione. I giornali, nessuno escluso, sono sempre più faziosi. Eppure c’è chi non vuole ammetterlo e si presenta come immune da ogni partigianeria. È il caso di testate come la Repubblica, L’espresso e, talvolta, del Corriere della Sera. Spesso, dietro alla millantata obiettività si cela l’ossessione anti-Cavaliere, la volontà di distruggerlo con ogni mezzo, incluse le inchieste scandalistiche sulla vita privata (cinicamente tirate fuori per motivi di tirature: il gossip «politico» ha risollevato le vendite di Repubblica). Storia personale (Pansa è uno dei più grandi giornalisti italiani) e pubblica si intrecciano in un affresco accurato. Non mancano parti esilaranti, come l’incredibile rassegna delle smentite pubblicate dai quotidiani colti in castagna. Per gentile concessione dell’autore, presentiamo, in queste pagine, due stralci dal libro, il primo dedicato ai telepredicatori di sinistra, il secondo a Carlo De Benedetti, editore di Repubblica ed Espresso, giornali nei quali Pansa ha lavorato per molti anni, ricoprendo cariche importantissime.
Partigiani ma intoccabili: ecco i sultani rossi della tv - Cultura - ilGiornale.it del 29-04-2011





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repapelle:
