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    Predefinito Soldi, marchi comprati e querele ritirate: così Berlusconi si è comprato la Lega

    Con l’accordo trovato sulla Libia riemergono le polemiche sul legame tra il Carroccio e il premier. Sempre più sospetto

    Avanti tutta, dietrofront, avanti tutta. Il rapporto tra la Lega Nord e Silvio Berlusconi è ormai da un ventennio caratterizzato da una serie di cambi di direzione da parte del Carroccio. Che prima fa la voce grossa minacciando tuoni e fulmini e poi, regolarmente, sul più bello tira indietro la gamba. E un articolo di Elisabetta Reguitti sul Fatto Quotidiano di oggi ci riporta indietro di qualche tempo, raccontando tutti i rapporti “strani” confessati a mezza bocca tra Bossi e il premier, dalle querele ritirate ai patti segreti fino ai finanziamenti:

    Quello relativo all’esistenza di un patto segreto tra i due leader: la sottoscrizione di un atto notarile e massicci finanziamenti berlusconiani al Carroccio. Voci, ancora prive di riscontro, ma che si rincorrono soprattutto all’interno delle segrete stanza di via Bellerio secondo le quali ci sarebbe stata addirittura la compravendita da parte di Berlusconi del “m a rch i o Lega Nord”. Una questione ripresa dal giornalista Leonardo Facco nel suo Umberto Magno edito da Aliberti e dal tesoriere dei Radicali italiani Michele De Lucia che ha curato Dossier Bossi-Lega N o rd di Kaos Edizioni. I rapporti extra politici tra Bossi e Berlusconi, quindi, sono di fatto un giallo nonostante tutto però ci sono delle certezze.

    Tutto comincia da un fido bancario:

    Partiamo con le carte, in particolare il documento, datato 28 giugno 2000, firmato dall’am – ministratore nazionale degli azzurri Giovanni Dell’Elce che scrive alla Banca di Roma per garantire un fido alla Lega. “Vi diamo incarico – si legge –, di aprire a favore del Movimento politico Lega Nord, che assistiamo finanziariamente, un credito complessivo di due miliardi di lire, valido fino a nostra revoca, utilizzabile per gli scopi istituzionali e le esigenze generali del movimento”. Prosegue poi la lettera: “Vi diamo atto che, dati i rapporti attualmente intercorrenti tra noi e il suddetto Movimento, il presente mandato di credito è utile per il conseguimento dei nostri fini istituzionali”. Tradotto significa che Forza Italia si era impegnata a tutelare ogni eventuale manchevolezza del partito fondato da Bossi. E forse la cosa non farà molto piacere alla base, nonostante le precisazioni fatte dallo stesso Dell’Elce e riportate da De Lucia: “Sia chiaro: non gli abbiamo dato nessun contributo, ma solo garantito un fido ed è una cosa che abbiamo fatto nella massima trasparenza”.

    Da qui il primo grande brusco dietrofront della Lega: quello che partiva dalla definizione a più riprese di mafioso di Berlusconi e dalla linea oltranzista e giustizialista del Carroccio, poi clamorosamente modificata. Come?

    IL SENATÙR non le mandava a dire al Cavaliere, tanto che di quel periodo Gianluca Marchi, primo direttore de la Padania, dice a Facco: “Con la storia del Berlusconi mafioso avevo sulle spalle qualcosa come 13 querele tra Fininvest, Dell’Utr i e Confalonieri. Nel 2000, in prossimità dell’accordo fra il leader leghista e il Cavaliere, sono state tutte rimesse, ritirate”. Un colpo di spugna e il futuro della Lega segue un altro corso. Qualcuno considera il 1998 l’anno di svolta: quando alla Camera dei deputati la Lega Nord votò contro la richiesta di arresto di Cesare Previti uomo di fiducia di Silvio Berlusconi.

    Ma la vera spina nel fianco per il popolo di Pontida è un’a l t ra:

    A ricostruirla è Rosanna Sapori già militante leghista e giornalista di Radio Padania. Le sue parole sono state raccolte da Ferruccio Pinotti e Udo Gempel ne L’unto del Signore ma il Fatto Quotidiano l’ha incontrata a casa sua. In provincia di Bergamo dove ha aperto una tabaccher ia. La donna ha deciso di raccontare una storia della Lega che spiega molto del Carroccio di oggi e del perché Bossi alla fine dovrà fare quello che gli dice Silvio Berlusconi. Sapori sostiene che il premier abbia la titolarità del logo del partito della Lega. Che il mitico “spa – done” di Alberto da Giussano insomma appartenga al Cavaliere. La storia non è nuova negli ambienti padani: nel 2005 il premier avrebbe finanziato il Carroccio, a un passo dalla bancarotta e in cambio avrebbe chiesto come contropartita il simbolo. “Niente di ciò che dico è stato inventato – spiega la diretta interessata –e la riprova è che fino ad ora nessuno si è mai permesso di smentirmi”.

    Da qui il cambio di direzione:

    Racconta Sapori che nel 2000 la Lega non aveva neppure gli occhi per piangere. Solo debiti e ipoteche pure sulle rotative del quotidiano. A rischio c’e ra anche la casa di Gemonio del Senatùr. Oltre ai costi del fare politica, Bossi e i suoi dovevano rimediare ai danni della Credieuronord (la banca padana) salvata dalla Banca popolare di Lodi di Giampiero Fiorani. “Fiorani entrò su decisione del Cavaliere molto probabilmente consigliato da Aldo Brancher. Berlusconi a sua volta ripianò i debiti della Lega” so – stiene Rosanna Sapori nella sua analisi a metà tra la politica e il giornalismo. “Io ho avuto il coraggio di spiegare perché Bossi si è dimostrato prigioniero di Berlusconi. So che qualcuno vorrebbe farmi pagare questa libertà di opinione. Con quella storia io ho chiuso anche se non mi sento tranquilla e per questo non voglio che scriviate dove abito. Nonostante ciò, però, sbaglia chiunque pensi che farò un passo indietromagari dicendo che mi sono confusa”.

    http://www.giornalettismo.com/archiv...ato-la-lega/3/

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  2. #2
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    Predefinito Rif: Soldi, marchi comprati e querele ritirate: così Berlusconi si è comprato la Lega

    Berlusconi svela: Tremonti mio successore

    Alfano no, Tremonti sì. Alla fine Silvio Berlusconi ha deciso di dire la verità: è il ministro dell'Economia il vero e unico successore alla guida del Centrodestra. L'uscita del premier svela quel piano stipulato tempo fa con Umberto Bossi e che potrebbe portare addirittura allo scioglimento della Lega Nord all'interno del Popolo della Libertà.

    Il Senatùr negli ultimi mesi è stato molto chiaro con il Cavaliere: massimo rispetto per l'attuale Guardasigilli, ma l'unico che può confermare l'alleanza con il Carroccio è Giulio Tremonti. E sarà proprio il numero uno di Via XX Settembre il candidato premier alla presidenza del Consiglio. Con Berlusconi 'dirottato' verso il Quirinale al termine del mandato di Giorgio Napolitano. In questo modo Bossi si sente assolutamente garantito e dopo le prossime Politiche, quando il federalismo fiscale sarà ormai una realtà, potrebbe anche decidere di far calare il sipario sullo spadone dell'Alberto da Giussano.

    Così il Carroccio diventerebbe la corrente settentrionale del Pdl, non senza qualche malumore e magari la fuoriuscita di alcuni duri e puri della vecchia guardia. Ma il progetto è ambizioso, troppo ambizioso per lasciarsi prendere dal sentimentalismo e dai ricordi.

    Con Tremonti a Palazzo Chigi la Lega avrebbe la garanzia delle riforme e la certezza che il verbo federalista entrerebbe a pieno titolo nei Palazzi romani. In cambio il Senatùr si prepara ad appoggiare tutte le prossime battaglie di Berlusconi sulla Giustizia. Come segno di gratitudine nel confronti del premier. E come simbolo di un'alleanza più salda che mai.

    Ma non finisce qui. Nella testa di Bossi c'è anche il successore di Tremonti al ministero dell'Economia, quel silente Giancarlo Giorgetti - fedelissimo e fidatissimo - piazzato alla guida della Commissione Bilancio per anni e che si sente almeno due volte al giorno proprio con Tremonti. Certo, resta da vedere la reazione delle altre anime del Pdl. Ma Alfano è giovane e può avere molto spazio in futuro e per la componente ex Alleanza Nazionale sarebbe pronta la poltrona di presidente della Camera. Magari con Ignazio La Russa. Stavolta il Cav non ha cambiato le carte in tavola ma ha scoperto il gioco mostrando il suo vero progetto per il futuro. Pensando per se stesso al Colle più alto di Roma...

    Berlusconi svela: Tremonti mio successore - Affaritaliani.it

  3. #3
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    Predefinito Rif: Soldi, marchi comprati e querele ritirate: così Berlusconi si è comprato la Lega

    Due domande:

    - Perche' B. avrebbe voluto la proprieta' del simbolo?

    - Se la Lega e' una creatura dello stato romano come sostenete in questo forum, perche' Roma non si e' mossa per rimpianarne i debiti con fondi neri? Forse B. agiva per conto dello stato italiano?
    Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.

  4. #4
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    Predefinito Rif: Soldi, marchi comprati e querele ritirate: così Berlusconi si è comprato la Lega

    Citazione Originariamente Scritto da Italiano Visualizza Messaggio
    Due domande:

    - Perche' B. avrebbe voluto la proprieta' del simbolo?

    - Se la Lega e' una creatura dello stato romano come sostenete in questo forum, perche' Roma non si e' mossa per rimpianarne i debiti con fondi neri? Forse B. agiva per conto dello stato italiano?
    roma non ha comprato la lega con fondi neri, perché tali operazioni fatte in modo continuativo non sono semplici ed occorre una capacità di gestione di un uomo navigato nella conduzione economica in grossi situazioni.

    Si è visto come lo stato abbia sbagliato quando faceva il fai da te ed è saltato fuori l'affare dei 200 milioni.
    Le cose se sono continuative vanno fatte bene con gli uomini capaci.

    La lega fa un lavoro immane e delicato, ( il mantenimento dell'unità d'italia non è poca cosa) occorre che vi sia qualcuno che la segua passo passo, per le sue necessità e le sappia valutare e quantificare. .
    Anche nelle minime cose.
    E questo la partitocrazia non lo può fare.

    Berlusconi attualmente ha il lasciapassare per fare quello che vuole, però deve dare “qualcosa” in cambio di questo “permesso” che alle volte gli permette di superare anche il minimo della decenza,

    Berlusconi senza lega nel 1996 non ha vinto, perché veniva meno al suo compito stabilito all'inizio del 1994.

    Dopo è stato convinto che solamente facendo la balia alla lega, poteva avere la patente di assurgere nuovamente al potere
    E' stato convinto da quel politico che viene dalla congregazione religiosa che ha sede in una città del Piemonte dove tutti lavorano come pazzi, ma purtroppo vanno anche in bicicletta.

    Però Berlusconi, da uomo navigato, con grande capacità di trattare gli uomini, sia per le sue doti sia per la lunga esperienza, desidera avere un minimo di controllo sulla lega affinché questa non abbia dei momenti estemporanei ed allora è salutare che si metta un anello economico al naso della lega.

    Inoltre:.
    La essenza di un partito consiste nella proprietà del simbolo.
    Il simbolo è il segno della proprietà dei finanziamenti, ed in un partito, costituito da uomini politici di cultura romanizzata, i soldi sono tutto.
    Solamente il vantaggio di non dovere raccogliere le firme è un vantaggio, che sembra piccolo ma è sempre un vantaggio.
    O si taglia o il caos

  5. #5
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    Predefinito Rif: Soldi, marchi comprati e querele ritirate: così Berlusconi si è comprato la Lega

    Grazie della spiegazione: pensavo che il possesso del simbolo avesse un qualche significato esoterico per il vecchio massone.
    Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.

  6. #6
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    Predefinito Rif: Soldi, marchi comprati e querele ritirate: così Berlusconi si è comprato la Lega

    Sì, infatti il nome lega nord si compone di 8 lettere suddivise in due parole. 8-2=6, il numero preferito dai cospiratori pluto-giudaico-massoni. Non si tratta di una casta di varesotti traditori bastardi figli di puttana che hanno venduto anche il buco del culo dei loro elettori e del loro popolo in generale. Si tratta di una cospirazione satanista palladiana e comuniiiiiista.
    Ultima modifica di Elazar; 07-05-11 alle 06:55
    L'occasione fa l'uomo italiano.

  7. #7
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    Predefinito Rif: Soldi, marchi comprati e querele ritirate: così Berlusconi si è comprato la Lega

    Citazione Originariamente Scritto da Elazar Visualizza Messaggio
    Sì, infatti il nome lega nord si compone di 8 lettere suddivise in due parole. 8-2=6, il numero preferito dai cospiratori pluto-giudaico-massoni. Non si tratta di una casta di varesotti traditori bastardi figli di puttana che hanno venduto anche il buco del culo dei loro elettori e del loro popolo in generale. Si tratta di una cospirazione satanista palladiana e comuniiiiiista.
    Guarda che parlavo del lombardo piu' famoso del mondo che della massoneria aveva la tessera.
    Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.

  8. #8
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    Predefinito Rif: Soldi, marchi comprati e querele ritirate: così Berlusconi si è comprato la Lega

    Citazione Originariamente Scritto da Italiano Visualizza Messaggio
    Guarda che parlavo del lombardo piu' famoso del mondo che della massoneria aveva la tessera.
    Totalmente d'accordo su Silvio Berlusconi, tessera P2 N. 1816. Il mio punto di vista è che il potere sceglie mille modi per raggiungere i propri obiettivi. La massoneria fa schifo. La strategia dei sionisti per controllare il pianeta fa schifo. Obama è una delusione anche per chi ci aveva creduto poco poco, come me, ma non perché sia negro. Infatti gli stragisti assassini cospiratori Bush, Rumsfeld, Cheney etc. erano bianco latte, protestanti, non negri, non ebrei. È chiaro che le twin towers sono state abbattute dal Mossad, ma questo non assolve la poliarchia americana, fatta di oilmen texani e di tanti altri profittatori privilegiati senza scrupoli, in gran parte bianchi e protestanti, non negri, non ebrei. La lega non è una m...a perché è massonica, o perché è stata compata da un massone. La lega è quello che è per la bassezza, la disonestà, la bestialità e il cinismo di alcuni lombardi purosangue, non bossi che aveva un bisnonno agrigentino, forse non Maroni che dite che è "un sefardita", ma tutti gli altri sono lombardi, piemontesi, veneti purosangue, e sono una montagna di m...a.
    Ultima modifica di Elazar; 07-05-11 alle 11:21
    L'occasione fa l'uomo italiano.

  9. #9
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    Predefinito Rif: Soldi, marchi comprati e querele ritirate: così Berlusconi si è comprato la Lega

    Citazione Originariamente Scritto da Elazar Visualizza Messaggio
    Totalmente d'accordo su Silvio Berlusconi, tessera P2 N. 1816. Il mio punto di vista è che il potere sceglie mille modi per raggiungere i propri obiettivi. La massoneria fa schifo. La strategia dei sionisti per controllare il pianeta fa schifo. Obama è una delusione anche per chi ci aveva creduto poco poco, come me, ma non perché sia negro. Infatti gli stragisti assassini cospiratori Bush, Rumsfeld, Cheney etc. erano bianco latte, protestanti, non negri, non ebrei. È chiaro che le twin towers sono state abbattute dal Mossad, ma questo non assolve la poliarchia americana, fatta di oilmen texani e di tanti altri profittatori privilegiati senza scrupoli, in gran parte bianchi e protestanti, non negri, non ebrei. La lega non è una m...a perché è massonica, o perché è stata compata da un massone. La lega è quello che è per la bassezza, la disonestà, la bestialità e il cinismo di alcuni lombardi purosangue, non bossi che aveva un bisnonno agrigentino, forse non Maroni che dite che è "un sefardita", ma tutti gli altri sono lombardi, piemontesi, veneti purosangue, e sono una montagna di m...a.
    In tutti i casi che hai elencato sopra vale il detto ''Dio li fa e poi li accoppia''.
    Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.

  10. #10
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    Predefinito Rif: Soldi, marchi comprati e querele ritirate: così Berlusconi si è comprato la Lega

    il fatto di essere dei traditori è l'unica cosa che rende i leghisti diversi dagli altri politici italiani. Diversi e peggiori.

    https://www.facebook.com/profile.php?id=1348383335

    quando arriva il giorno spero che si sbullonino in fretta le terga dalle poltrone, che potrebbero ostacolare la loro fuga scomposta.

    (Borghezio, terùn, si dice foeura DI bal, non foradebbbàll)
    Ultima modifica di Elazar; 07-05-11 alle 12:46
    L'occasione fa l'uomo italiano.

 

 
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