Riferimento: Quel Cav. lì non c'è più
Pur non essendo mai stato tifoso (ad eccezione della Nazionale italiana, nelle occasioni internazionali) comprendo l'amarezza e la delusione per la cessione di un campionissimo come Kakà, con tutte le bugie e le omissioni del Presidente del Consiglio che ci sono indubbiamente state. E tuttavia non me la sento proprio di ingigantire il fatto perchè di mero sport si tratta; la politica e il governo del paese sono altre cose, ben più serie ed importanti. Troverei agghiacciante una rivolta anti-berlusconiana per questo.
Riferimento: Quel Cav. lì non c'è più
il caso Kakà è invero più semplice di come sembra. il ragazzo erano almeno 3 anni che sbavava per andare al Madrid (chi segue le cose del calcio sa benissimo delle pantomime che Kakà ed il suo agente mettevano su ogni 6 mesi per forzare la mano al Cav per "l'adeguamento dell'ingaggio",solo che fino ad un mese fa i risultati sportivi ed economici han permesso di resistere.
Ora il Milan son 2 anni che fa da contorno sia in Italia che in coppa ed i figli han fatto notare al Cav che 70 milioni di passivo per una squadra che è fuori dalla lotta scudetto a Natale sono troppi.
Diciamo che Kakà e probabilmente Ibra dimostrano che l'era del mecenate puro che si svena per il suo giocattolo è finita