ANALISI POLITICO-ELETTORALE A CURA DI STEDIESSINO
Voglio proporvi questo pseudo-sondaggio elettorale elaborato sulla base delle scorse consultazioni e della situazione attuale dei Partiti, senza alcuno scopo statistico ma prettamente rivolto all’analisi politica delle possibili condizioni dei Partiti pirriani e dei possibili risultati.
Partiamo dai pronostici che mi aspetto, sotto seguiranno le riflessioni.
AFFLUENZA IN CALO : Il primo elemento che mi aspetto è sicuramente un calo dell’affluenza rispetto alle precedenti consultazioni dove si era toccata (ho preso in considerazione i dati di affluenza e delle formazioni politiche relative al Senato) quota 315 votanti, in base alle scorse elezioni (non tenendo conto delle nuove regole e analizzando abbastanza superficialmente la declonizzazione) non credo ci saranno più di 250-260 elettori e la ritengo una stima ottimista.
Calo dell’Affluenza determinato da più fattori : disimpegno di alcuni importanti giocatori di Transatlantico e conseguente campagna elettorale (pubblica e tramite messaggi privati) meno partecipata, nuove regole che restringeranno di fatto le liste elettorali e la depurazione di quei cloni operata all’epoca dall’Amministrazione.
La minore affluenza registra ovviamente un aumento delle percentuali specialmente delle formazioni maggiori.
UNITI PER POL : Il listone di centro-sinistra avanza rispetto alle scorse consultazioni in seguito a due principali flussi di voto, uno negativo legato alla rinascita di Lista Repubblicana e uno positivo legato alla confluenza nella lista dei candidati di Comunismo e Libertà (ex-PCV), Radical (ex-ala LILLA del Partito Liberale) e del piccolo Movimento Indipendenti di Politicainrete che in precedenza non partecipavano alle liste di Up, il risultato considerevole di UP è basato su una aspettativa positiva nei confronti dell’apporto di voti delle associazioni radicali e marxiste, è evidente che venendo meno questa aspettativa, qualora UP si limitasse ad essere un PDS allargato che non riesce ad appagare la scissione repubblicana le percentuali e i votanti per il listone di centro-sinistra subirebbero un brusco calo.
LISTA REPUBBLICANA : La rinata formazione centrista e liberaldemocratica ottiene una buona percentuale drenando principalmente voti da Uniti per POL e in piccolissima parte dall’ex-Fronte della Libertà e dal Partito Liberale, nonostante la presenza del “big” Laico ho sottostimato Lista Repubblicana in base al fatto che le preferenze di Laico alla Camera regolarmente al Senato erano per candidati PDS rimasti dirigenti di quel partito e quindi a meno che vi saranno tantissimi voti disgiunti (cosa a cui credo poco), la capacità elettorale di Laico e in generale di Lista Repubblicana l’ho ritenuta più bassa del solito.
Come nel caso di UP anche qui è evidente che nel caso Laico e i candidati repubblicani riusciranno ad essere più convincenti dei loro principali competitors (Uniti per Pol) in via pubblica e tramite pvt le percentuali e i voti ballerebbero verso l'alto nel caso dell’Edera.
PARTITO CRISTIANO DELLE FAMIGLIE : Sul buon risultato del Partito Cristiano delle Famiglie (un balzo di quasi 7 punti percentuali rispetto alle scorse consultazioni, ma meno evidente in base ai voti assoluti) pesano due principali fattori : in maniera maggiore la scomparsa del Fronte della Libertà e specialmente del partito dei Conservatori, effetti minori invece in seguito alla mancata candidatura nelle liste del PDL di Giò91 che porteranno, almeno secondo me, ad una inevitabile riduzione dei consensi di destra sociale e radicale al PDL in favore del partito di C@scista.
Nelle scorse elezioni avevo sovrastimato il PCF ma perchè non credevo nel più che discreto risultato che poi ebbe il Fronte della Libertà che candidava Ugo de Payens, quindi non credo che questo exploit del PCF sia impossibile, anche considerando che della vecchia guardia del centro-destra di Transatlantico C@scista è uno degli ultimi giocatori attivi e capace di essere pontiere tra i forum di Destra, il forum dei Conservatori e il forum Cattolico.
PIR DELLA LIBERTA’ : Avanza nelle percentuali il PDL ma a livello di voti reali resta fondamentalmente stabile, perde qualcosa, come già detto nei confronti del PCF per via del disimpegno di Giò, pareggia approfittando come per il PCF della scomparsa del Fronte della Libertà, ovviamente recuperando dai Conservatori e non dai finiani.
BRITNEY NATIONAL PARTY : Il BNP in seguito alla crisi di Transatlantico rimane un partito con le idee chiare e con un sex-appeal comunque forte, specialmente se Benjamin Linus scende in campo per loro, nessuna formazione può pretendere di prendere voti al BNP a mio parere, al contrario il BNP potrebbe rappresentare un voto di “protesta” insidioso per le altre formazioni.
PARTITO LIBERALE : Probabilmente ho eccessivamente sottostimato il risultato del PL attuale, bisogna però contare che Supermario, unico leader spendibile ha annunciato il suo disimpegno, che l’ala radicale ex-LILLA ha lasciato la formazione da un pezzo portandosi evidentemente appresso il suo elettorato, ma soprattutto che non si sa ancora se il PL presenterà o no una sua lista (dato che gli unici attivi e neanche tanto sembrano gli ex-ronniani come Duca e alcuni ex-finiani come Lucas e Tipo Destro), in più potrebbero soffrire la concorrenza della rinata Lista Repubblicana, formazione liberaldemocratica.
Molto probabilmente un dato sotto il 4% è troppo basso ma i piellini sono sicuramente i più svantaggiati, ovviamente il discorso cambierebbe in caso di un ripensamento di SuperMario e di una sua candidatura alla Presidenza.
LE PRINCIPALI INCOGNITE : Riassumendo le incognite principali ruotano attorno ad alcune aspettative principalmente per il centro-sinistra, se appare abbastanza “scontato” il flusso di voti dai Conservatori verso l’alleanza PCF-PDL meno scontata è invece la confluenza dei voti Radicali dentro UP (che risulta determinante per un ipotetico listone ampiamente sopra il 30% come quello da me prospettato ), al contrario non ci dovrebbero essere troppi problemi per la confluenza dei voti comunisti.
PRESIDENZIALI, NUOVO TESTA A TESTA : Questo ovviamente sulla base di aspettative per gli assetti Parlamentari, per quanto riguarda le Presidenziali io credo che anche con le nuove regole e con la depurazione dei cloni il testa a testa tra Manfr ed Occidentale sia quantomeno prevedibile, con il rischio, forte per il centro-destra, che il BNP diventi indispensabile per Occidentale, ovviamente a patto che si realizzi a favore di Manfr una piena convergenza tra UP e Lista Repubblicana, cosa non del tutto scontata, almeno per ora.






