...democrazia"!
Va avanti a ruota libera il Cavaliere, anche se evita rigorosamente di nominare il presidente della Repubblica e le sue critiche al rimpasto, quindi pronuncia parole che faranno piacere all’alleato leghista:
«La sinistra vuole far nascere templi musulmani ovunque, ma noi crediamo che non sia giusto costruire moschee da noi quando nei loro Paesi d’origine non si può neppure costruire una chiesa. Per la sinistra non ci devono essere freni all’immigrazione clandestina. Vogliono spalancare le frontiere.
La loro strategia è di far entrare i clandestini, dargli il voto dopo cinque anni e cambiare gli equilibri elettorali».
Il Palasharp è una curva di San Siro: «Chi non salta comunista è....».
Lui ridacchia: «I ministri sono esonerati dal saltare, perché a una certa età ci si può far male». Berlusconi vuole fare bene e annuncia un’altra riforma:
«Dopo le amministrative presenteremo una legge di iniziativa popolare per dimezzare il numero dei parlamentari. Alla Camera ci sono 630 deputai consegnati all’alienazione, al Senato in 315 fanno lo stesso lavoro».
È una promessa e anche qualcosa di più e non uno spot quella che il Cavaliere fa al pubblico del Palasharp.
Prima di congedarsi con un pensiero, velato di malinconia, per mamma Rosa: «Domani è la festa della mamma e noi festeggeremo le mamme che sono l’amore della nostra vita. Le mamme sono le persone che più ci hanno voluto bene e sono sicuro che da lassù la mia mamma mi guarda e mi protegge».
Dopo tante polemiche sull’universo femminile, il Cavaliere si riconsegna idealmente alla donna più importante della sua vita.
di Stefano Zurlo su ilgiornale.it di domenica 08 maggio 2011
Aggiornato alle 08:00
saluti




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ostridicolo: