«Sei un camerata?» massacrato a colpi di casco un 30enne
Giovedì sera a mezzanotte quattro giovani con lo scooter aggrediscono un ricercatore universitario. E ricoverato al San Camillo con fratture al volto.
ROMA - «Sei un camerata?». Una domanda a bruciapelo mentre un ricercatore universitario precario di Lettere e Filosofia di Roma Tre tornava a casa a piedi, alla Garbatella, dopo una cena fra amici. «Sì, no, non lo so. Non so nemmeno cosa significa», avrebbe risposto il ricercatore giovedì notte a quattro ragazzi su due scooter che lo avevano fermato in via della Villa di Lucina. Parole che non sono piaciute al gruppetto: il ricercatore è stato colpito con un casco in pieno volto, poi forse anche con calci e pugni. Gli aggressori sono poi fuggiti con i motorini, e la vittima ha chiesto aiuto al fratello che lo ha trovato con il volto insanguinato.
FRATTURA OSSA NASALI E ZIGOMO - Il ricercatore è stato ricoverato al San Camillo con una prognosi di 35 giorni per la frattura delle ossa nasali e di uno zigomo. Della vicenda si stanno interessando i carabinieri della compagnia Eur che hanno ascoltato la vittima. Ancora confuso, il trentenne non sarebbe riuscito, almeno finora, a fornire elementi utili per l’identificazione dei quattro. Gli investigatori non escludono alcuna ipotesi, compresa la pista politica legata soprattutto alla domanda posta alla vittima prima del pestaggio. Il sindaco Gianni Alemanno ha condannato l’aggressione: «È assolutamente necessario fare al più presto chiarezza su un episodio grave e inquietante – ha detto -. Mi auguro che gli inquirenti identifichino immediatamente gli autori dell'aggressione etichettabile con un unico aggettivo: vigliacca».
Rinaldo Frignani
06 maggio 2011
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