TEHERAN - È stata rinviata l'esecuzione della pena 'Qesas' da un tribunale di Teheran a Majid Movahedi, dopo aver ridotto alla cecita' nel 2004 una donna, Ameneh Bahrami (nella foto prima e dopo l'aggressione subita con acido), che aveva rifiutato la sua proposta di matrimonio.
Nel novembre 2008 e' stato condannato all'accecarmento con acido versato negli occhi in applicazione della 'Qesas', la legge islamica che prevede un uguale trattamento nei casi di azioni criminali. Lo ha riferito l'agenzia d'informazione Isna. La sentenza, doveva essere messa in atto in un ospedale di Teheran, alla presenza di un esperto medico legale e della stessa vittima. L'agenzia ha poi spiegato che l'esecuzione e' stata rinviata a data da destinarsi. La notizia ha avuto vasto eco. Sul caso e' intervenuta la Amnesty International che ha definito la sentenza "ingiusta".
Intanto Ameneh Bahrami, dalla Spagna, dove sta cercando invano un'operazione miracolo che le dia nuovamente un volto tollerabile, ha chiesto piu' volte che la pena venisse applicata.
"Ho talmente sofferto in questi anni che ne sono davvero felice", ha detto Ameneh in un'intervista pubblicata sabato sul quotidiano Haft-e Sobh. "Vorrei applicare io stessa la pena", ha detto Ameneh che oggi ha una trentina d'anni e detesta l'uomo che per folle amore l'ha ridotta in quello stato. E poi spiega: "Non perché il colpevole soffra le mie stesse pene, ma perché una punizione così cruenta servirà a dissuadere chiunque pensi di commettere crimini simili in futuro".
E' degno di nota che l'unica cosa al mondo che puo' salvare Majid Movahedi dalla pena, in base alla legge islamica, e' il perdono diretto della ragazza.
E tu cosa ne pensi?
Iran: lei rifiuta di sposarlo, lui la sfigura con acido ... condannato allo stesso trattamento




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