Da non crederci - UAAR Ultimissime
Da non crederci. Santa romana chiesa non si smentisce mai e se si va su ifeelCUD si può toccare con mano quanto l’afrore dell’incenso non copra il profumo dei soldi. Leggere per credere.
«Cosa hanno in comune giovani, anziani, l’8xmille e Madrid? È ifeel CUD.it, il concorso al quale possono partecipare i ragazzi e le ragazze delle parrocchie di tutta Italia. Ora anche i giovani possono fare tanto per sostenere l’8xmille, aiutando gli anziani a compilare e consegnare la scheda allegata ai loro modelli CUD, per esempio. Così i fondi dell’8xmille arriveranno ai tanti progetti che la Chiesa cattolica porta avanti in tutto il mondo, donando a chi ha più bisogno la speranza di una vita migliore. Partecipa con la tua squadra, scopriti regista con i Video Bonus, e prepara le valigie! Raccogliendo il maggior numero di schede allegate al modello CUD, e girando i video, potrai partecipare insieme ai tuoi amici alla Giornata Mondiale della Gioventù 2011 a Madrid. Con l’8xmille abbiamo fatto tanto, per molti. Fai anche tu la tua parte. Per maggiori informazioni sul concorso e su come destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica con il modello CUD telefona al numero verde 800.348.348».
Già un paio di anni fa a Firenze la Caritas aveva indetto nel Quartiere 4 una specie di gara per indurre i “capiscala” di ventennale memoria alla delazione per segnalare casi degni dell’attenzione della parrocchia. Ne scrivemmo e la cosa è uscita dall’ambito pubblico, ma tutto fa pensare che continui in modo sotterraneo visto che l’infrazionne alla privacy aveva sollevato indignazione fra molti “segnalati”. Ancor prima, in un altro Quartiere, un parroco in crisi di adesioni aveva promosso fra gli aspiranti alla prima comunione una messa a punti con premio finale Gardaland.
E ora tocca agli anziani da mungere a loro insaputa. Michela Murgia lo denuncia su Il Fatto calcolando un ritorno dai 4 agli 8 milioni di euro, fraintendendo però il funzionamento del meccanismo dell’8 per mille e dimenticando che nello stesso CUD si può lucrare anche sul 5×1000 da attribuire alle parrocchie ed altri complici clericali, incrementando così la cifra estorta fino a 6-13 milioni di euro.
E dire che «La Chiesa non pone la sua speranza nei privilegi offertile dall’autorità civile. Anzi, essa rinunzierà all’esercizio di certi diritti legittimamente acquisiti, ove constatasse che il loro uso può far dubitare della sincerità della sua testimonianza» (Paolo VI, 8 XII 1965, Gaudium et spes, Concilio Vaticano II) oppure «Quei patti internazionali non sono espressione di una volontà della Chiesa o della Santa Sede di ottenere potere, privilegi o posizioni di vantaggio economico e sociale, né con essi si intende sconfinare dall’ambito che è proprio della missione assegnata dal Divino Fondatore alla Sua comunità in terra» (Benedetto XVI, 17 dicembre 2010, Lettere credenziali dell’ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede).
Da Paolo VI a Benedetto XVI, quasi mezzo secolo passato invano: rieccoci con le solite ipocrisie nonostante le mani sempre sporche per l’inveterata abitudine di maneggiare lo “sterco del demonio”, e con questa “Chiesa” sempre senza alcuna altra specifica come se fosse l’unica esistente; ma tanta supponente arroganza è ben motivata visto che poi, smentendo le buone intenzioni, non rinuncia affatto ai privilegi offertile dall’autorità civile, ma fa man bassa di tutto quel che può. Con ogni mezzo.
Già, l’autorità civile! A onor del vero bisogna riconoscere che è proprio lei che, sotto le diaboliche spoglie di politici e amministratori, induce in tentazione la Chiesa cattolica apostolica romana – CCAR è l’acronimo della “ditta” – e la “corrompe” con privilegi, immunità e favoritismi. Valga come esempio questa storiaccia dell’8×1000 all’insegna di dare sì a Cesare quel che è di Cesare ma anche a Dio … quel che, per dirla con Dante, ne “il luogo là dove Cristo tutto dì si merca”, si ritiene dovuto nell’esercizio di certi diritti legittimamente acquisiti, ovvero il “puttaneggiar coi regi”. E se non bastano la elemosine dei regi alla biopolitica e alla scuola che non “inculca” abbastanza beghinaggi, si rimedia con i concorsi a premio, le delazioni e l’inganno. Ah, la sincerità della sua testimonianza.
* Socio del circolo UAAR di Firenze




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