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    Predefinito Maria Santissima, Avvocata nostra.

    In questo mese di Maggio 2011, dedicato specialmente alla Santa Vergine, mi chiedevo se si potesse iniziare una discussione che racchiudesse informazioni, documenti e racconti personali che riguardino la venerazione di Maria Santissima.
    Il mondo intero è costellato di luoghi particolarmente cari al culto mariano: santuari, luoghi di apparizioni, paesi che si distinguono in devozione.

    Che ne direste se ognuno di noi contribuisse un po' a far conoscere meglio a tutti gli altri questo patrimonio immenso di spiritualità e di grazie!) che appartiene specificamente alla nostra Chiesa?
    “Pray as thougheverything depended on God. Work as though everything depended on you.”

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  2. #2
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    Predefinito Rif: Maria Santissima, Avvocata nostra.

    Sin da piccoli, i cristiani imparano la preghiera principale che si recita in tutto il mondo sin dai primi secoli dell'era cristiana: l'Ave Maria.

    Wikipedia:

    Ave MariaDa

    L'Ave Maria (si chiama così sia in latino che in italiano), detta anche, in latino, salutatio angelica, è sia una antifona sia una delle più diffuse preghiere mariane della Chiesa cattolica occidentale.


    L'Annunciazione di Simone Martini. Dalla bocca dell'angelo fuoriesce la scritta in caratteri dorati con la salutazione angelica.



    Giotto, la visitazione: Incontro di Elisabetta e Maria. Cappella degli Scrovegni, Padova.

    Il testo originale latino è il seguente:

    Ave Maria, gratia plena,

    Dominus tecum,

    benedicta tu in mulieribus,

    et benedictus fructus ventris tui, Iesus.

    Sancta Maria, mater Dei,

    ora pro nobis peccatoribus, nunc et in hora mortis nostrae.

    Amen.



    Suddivisione del testo

    Essa consta di tre parti distinte:

    Il vero e proprio saluto dell'angelo: Ti saluto (lett.: Rallegrati), o piena di grazia, il Signore è con te, così come lo riporta Luca 1,28.
    Il saluto di Elisabetta: Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo (Luca 1,42).
    L'aggiunta di intercessione: Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte.
    [modifica] StoriaL'uso liturgico della prima parte dell'Ave Maria è attestato dal IV secolo.
    La seconda parte con l'invocazione, in varie forme, è attestata a partire dal XIV e XV secolo in Italia; il Catechismo del Concilio di Trento dice che questa parte è stata composta dalla Chiesa stessa.

    Sembra sia stata adottata in questa forma dall'Ordine dei Mercedari nel 1514, e sarebbe stata ratificata dal papa in occasione della Battaglia di Lepanto (1571).

    L'Ave Maria venne introdotta come antifona nel breviario romano di Pio V per la festa dell'annunciazione nel 1568.

    Traduzione italiana attuale

    Ave, o Maria, piena di grazia,
    il Signore è con te.
    Tu sei benedetta fra le donne
    e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
    Santa Maria, Madre di Dio,
    prega per noi peccatori,
    adesso e nell'ora della nostra morte.
    Amen.
    “Pray as thougheverything depended on God. Work as though everything depended on you.”

  3. #3
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    Predefinito Rif: Maria Santissima, Avvocata nostra.

    Da quando al latino si sono affiancate le altre lingue ocntemporanee, l'Ave Maria è stata ovviamente tradotta un po' in tutti gli idiomi possibili.

    In questo sito se ne trovano di ogni:

    Foreign-language Hail Marys
    “Pray as thougheverything depended on God. Work as though everything depended on you.”

  4. #4
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    Predefinito Rif: Maria Santissima, Avvocata nostra.

    La Madonna «clandestina» Regina della famiglia

    di Raffaella Frullone13-05-2011



    Oggi, 13 maggio, la Chiesa ricorda le apparizioni della Madonna di Fatima, ma in Italia c'e' qualcuno che ricorda la “Fatima italiana” ovvero le apparizioni avvenute in località Ghiaie di Bonate, in provincia di Bergamo, nel maggio 1944 e mai riconosciute dalla Chiesa.


    Il giudizio espresso nei confronti delle apparizioni, firmato dall’allora vescovo Adriano Bernareggi, è sospensivo e si esprime con la formula “costa che non”. Non essendo il giudizio definitivo c’è sempre la possibilità che il caso venga riaperto e le apparizioni possano essere riconosciute, possibilità alla quale si appellano le migliaia di fedeli che ogni giorno, da ogni parte d’Italia, accorrono a Ghiaie a pregare, nonché diversi gruppi di sostegno alle apparizioni che si sono formati nel corso degli anni, alcuni mariologi e sacerdoti, storici, studiosi.

    Al momento dalla curia di Bergamo non giungono segnali che possano fare pensare ad una riapertura del caso. Tuttavia negli ultimi due anni le richieste dei fedeli e dei gruppi di devoti si sono fatte più pressanti poiché alla guida della Diocesi è c’è monsignor Francesco Beschi, arrivato da Brescia, che ha preso il posto di monsignor Roberto Amadei, bergamasco e da molti considerato troppo legato ai sacerdoti che avevano emesso il “giudizio sospensivo”, o comunque erano coinvolti nella vicenda, per poterne sconfessare l’operato.

    Le apparizioni risalgono al 1944, in piena guerra mondiale. Adelaide Roncalli, la piccola veggente, ha soltanto 7 anni quando, mentre sta raccogliendo fiori con due amiche, viene sorpresa da una luce che scende verso di lei. Lentamente la luce si fa sempre più grande fino a farle scorgere la Sacra Famiglia. Scriverà Adelaide « Le tre persone erano avvolte in tre cerchi ovali di luce e rimasero sospese nello spazio poco distante dai fili della luce. La Signora, bella e maestosa, indossava un vestito bianco e un manto azzurro; sul braccio destro aveva la corona del Rosario composta da grani bianchi; sui piedi nudi aveva due rose bianche. Il vestito al collo aveva una finizione di perle tutte uguali legate in oro a forma di collana. I cerchi che avvolgevano le tre persone erano luminosi con sfumature di luce dorata. Al primo momento ebbi paura e feci per scappare, ma la Signora mi chiamò con voce delicata dicendomi: “Non scappare ché sono la Madonna!”. Allora mi fermai fissa a guardarla, ma con senso di paura. La Madonna mi guardò, poi aggiunse: “Devi essere buona, ubbidiente, rispettosa col prossimo e sincera: prega bene e ritorna in questo luogo per nove sere sempre a quest'ora”».

    Questa è la prima delle 13 apparizioni ad Adelaide alle Ghiaie di Bonate. La Madonna apparirà alla piccola ogni sera dal 13 al 21 maggio e poi dal 28 al 31. La Vergine appare con una veste purpurea e di un manto verde, tra le mani ha due colombi, simbolo dell’unione dei coniugi e su un braccio la corona del Rosario. Durante le apparizioni esorta a pregare molto e a offrire sacrifici, chiede penitenze e digiuni, promette protezione e guarigioni e annuncerà con esattezza la fine della guerra “Se gli uomini faranno penitenza la guerra finirà fra due mesi, altrimenti poco meno di due anni”.

    In pochissimo tempo la voce delle apparizioni si sparge in tutta la provincia di Bergamo, tanto che a Ghiaie verrà invasa da 300mila pellegrini, un numero impressionante di persone, ancor piu' se si considera la scarsità di mezzi di trasporto e il fatto che molti dei pellegrini sono gravemente malati o infermi. A documentare la straordinarietà dell’evento ci sono i filmati di Vittorio Villa, che nelle immagini riprenderà anche la bambina in estasi nel corso di un’apparizione e gli esperimenti di medici ed esperti, che per verificare lo stato di trance, non esitavano a pungerle il viso con degli aghi.

    Come a Fatima durante le apparizioni moltissime persone vedranno il sole girare, anche a kilometri di distanza.

    Al termine delle apparizione Adelaide viene affidata alla custodia di un professore del Seminario di Bergamo, don Luigi Cortesi, che, come lei stessa dichiarerà, la sottoporrà ad una serie di pressioni psicologiche e restrizioni, che la portarono ad abiurare quanto dichiarato. Nonostante poi la veggente ribadirà di avere visto la Madonna e di averlo negato “per obbedienza a Don Cortesi”, questo peserà come un macigno nel processo di riconoscimento delle apparizioni: il 18 aprile del 1948 la Chiesa di Bergamo si pronuncia con un decreto firmato dall’allora vescovo Adriano Bernareggi con un giudizio sospensivo “non consta della soprannaturalità”, un giudizio che non nega le apparizioni, anche se di fatto, al momento, la gran parte del clero bergamasco considera la vicenda chiusa definitivamente.

    «L’espressione “non consta della realtà” – spiega Padre Angelo Maria Tentori , mariologo che da anni segue la vicenda Ghiaie- non ha un valore negativo, bensì un valore sospensivo e significa che in quel momento non c’erano elementi probativi sufficienti per approvare; il decreto quindi non chiude definitivamente il caso, altrimenti sarebbe stata utilizzata, la formula “consta che non”. Purtroppo dobbiamo registrare un forte equivoco, perché molti, anche nel campo ecclesiale, quindi anche da parte di sacerdoti, ritengono che quel giudizio che mons. Bernareggi nel 1948 diede riguardo a queste apparizioni, sia da considerarsi negativo, ossia che significhi che le apparizioni non sono mai avvenute, e purtroppo questo equivoco porta molte persone che vanno a pregare alla Cappella a sentirsi in stato di disobbedienza. Non è così. La formula usata si limita a dire che l’autorità ecclesiastica non riconobbe sufficiente valore probativo agli argomenti portati a favore delle apparizioni. Quindi che con questa formula non si nega che le apparizioni possano essere vere, semplicemente si dice che il giudizio definitivo rimane in sospeso, in attesa di maggiore studio e valutazione dei fatti».

    Oggi sono diversi i gruppi e i fedeli che premono per il riconoscimento delle apparizioni della Regina della Famiglia, qualcuno usando toni che poco hanno a che fare con la delicatezza della Madre Celeste, i piu' pregando nel silenzio della Cappella. Nel silenzio c’è anche la veggente, Adelaide, che dopo essersi sposata, ha deciso di non esposi più sulle apparizioni nella piena obbedienza alla Chiesa di Bergamo e vivendo nel nascondimento.

    Da Padre Tentori, oggi anche una forte perplessita': “Non riesco prorpio a capire come si possa rimanere inermi di fronte alla tremenda attualità dei messaggi della Madonna delle Ghiaie, della Regina della Famiglia. Assistiamo ad una terribile crisi della famiglia: conflitti tra coniugi, distanza insanabili tra genitori e figli, separazioni, divorzi, la famiglia è fragile al punto di non riuscire più ad assolvere ai compiti che le erano propri”.


    In effetti la nona apparizione, è emblematica e racchiude tutti gli insegnamenti circa la santità della famiglia evidenziandone le quattro virtù indispensabili: la pazienza, la fedeltà, la mitezza e il silenzio familiare. È un autentico capolavoro di divina bontà. Si tratta dell’unica apparizione in cui la Madonna non parla ma appare una scena inconsueta, ci sono quattro bestie che pregano. Un cavallo, simbolo del capo famiglia, dominato dalla tentazione, abbandona la preghiera, si alza, passa dietro le spalla della Madonna, infila la porta aperta (la libertà che Dio dona ad ogni creatura), e si dirige verso un campo di gigli che vuole calpestare. La pecora bianca, l'altro coniuge, resta nella chiesa, in preghiera con le due virtù: il cane macchiato (la fedeltà tradita), l'asino grigio (la pazienza penitente che devono esercitare i coniugi). La preghiera, il valore della fedeltà offesa e della pazienza penitente scuotono Dio che manda in aiuto San Giuseppe che va a sorprendere l'animale in fallo e a riportarlo con dolcezza al perdono e alla preghiera. Così si ricompone l'unità e la santità della famiglia.

    “Il matrimonio – prosegue Padre Tentori – è una grossa responsabilità verso Dio e verso il prossimo. Educare i figli, non è facile. Con i suoi messaggi la Regina della Famiglia esorta ad attingere da lei amore, e lo fa in un luogo silenzioso e intimo per ricreare l’intimità della Famiglia, in cui le crisi e le difficoltà possono essere affidate alle materne della Madonna”.

    La Bussola Quotidiana notiziario cattolico di opinione online: La Madonna «clandestina» Regina della famiglia
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  5. #5
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    Predefinito Rif: Maria Santissima, Avvocata nostra.

    Molti considerano il Santo Rosario la preghiera mariana per eccellenza.
    Questo è vero solamente se si tiene presente che esso è contemporaneamente una preghiera assolutamente cristocentirca.

    Sempre sulla Bussola Quotidiana, è stato pubblicato nei giorni scorsi un bellissimo articolo, non più raggiungibile dalla prima pagina, che invito tutti a leggere in quanto decisamente utile.


    Storia e mistero, ecco dove è nato il Rosario

    di Ruggero Sangalli07-05-2011




    Il rosario è una preghiera radicata nell’annuncio del Vangelo. Esso consiste nel sostare sui vari momenti del mistero dell’incarnazione e della redenzione, accompagnandosi innanzitutto con la preghiera che Gesù ci ha insegnato (per imparare a compiere la volontà del Padre), poi ribadendo come Maria abbia detto il suo “sì” centrato su Gesù, per rendere infine, con la vita, gloria alla Santissima Trinità.

    Il mistero non è un qualcosa di separato da noi, inconoscibile ed oscuro. Al contrario è un invito ad entrarvi, coraggiosamente, per poterne comprendere la natura ed il beneficio che ce ne scaturisce.
    Maria ha lei stessa dovuto misurarsi con questo progressivo immergersi battesimale nella volontà di Dio, meditando ogni cosa nel proprio cuore, mettendo insieme come un mosaico, un tassello per volta, giungendo a vedere la meraviglia del disegno di amore di Dio per l’umanità. Maria ne è preceduta (significativamente nel rosario non c’è un mistero dedicato alla sua immacolata concezione, nove mesi prima che nascesse, creatura tra le creature), ma ad un certo punto della sua vita, ancora giovanissima, ne viene interpellata, in modo inatteso (e rischioso per lei), trovando la forza per dire “sì” e cominciare a percorrere le vie della storia insieme al suo Gesù.

    Chi prega il rosario può così introdursi alla contemplazione di fatti realmente accaduti nella vita di una donna, osservandoli con lei, che c’era. Tutto il rosario è in presa diretta con il Vangelo, salvo dove il Vangelo è già scritto, quando ormai è tutto noto ciò che Dio doveva rivelare tramite Gesù. Gesù ha vinto la peggior conseguenza del rifiuto di Dio: la morte. Il suo corpo risorto è un corpo glorificato, non è solo un cadavere tornato in vita. Maria, che l’ha fatto incarnare rendendosi disponibile, ha offerto il proprio incommensurabile dolore di madre sotto la croce, impossibilitata a fare qualunque cosa per il proprio figliolo, che ha visto torturare ed uccidere come un delinquente. Lì l’abbiamo ricevuta come madre, lì siamo diventati suoi figli.

    Lei, inutile serva di una cosa più grande delle nostre povere misure, ha creduto a tutto ciò che Gesù aveva detto alla luce di ciò che aveva imparato e compreso passo passo, fidandosi. Perciò è la prima a godere, da creatura, della promessa del Creatore. Gli ultimi due misteri del rosario la celebrano nella gloria del Figlio, presso il Padre, compreso il corpo, assunto in cielo, nella gloria di angeli e santi, questi ultimi modelli di vite rivolte a Dio. Dal cielo, sempre giovane e bella, Maria viene talora a visitarci, proteggendo, consolando, ed ammonendo noi, suoi figli, a fidarci di Dio, dispensandone le grazie. E’ questa la meraviglia del rosario. Possiamo quindi recitarne i misteri immergendoci nella loro fattualità.

    Propongo, rimandando alle informazioni desumibili dagli articoli precedentemente pubblicati, una contestualizzazione storico geografica dei misteri del rosario, rendendo tra l’altro un ulteriore omaggio a Giovanni Paolo II, che ha donato alla Chiesa i misteri luminosi: cinque momenti importantissimi della vita pubblica di Gesù, che saldano, nell’esperienza di Maria, l’infanzia e la vita eterna, passando per l’ora della croce. Per i venti i misteri sono indicati (ove possibile) un luogo, una data (espressa secondo il nostro attuale calendario), il rimando al Nuovo Testamento. E’ un modo inusuale di accostare la recita del rosario, ma quanto mai concreto nel fare di questa santa devozione il modo di stare con Gesù, attraverso Maria.



    MISTERI GAUDIOSI: Dio visita l’uomo, che ha creato per amore.

    Annunciazione (Nazaret, fine inverno 2 a.C.): Vangelo di Luca
    Visitazione a Santa Elisabetta (Ain Karin, marzo 2 a.C.): Vangelo di Luca
    Gesù nasce: Natale (Betlemme, fine anno 2 a.C.): Vangeli di Matteo e Luca
    Presentazione di Gesù (tempio Gerusalemme, inizio 1 a.C.): Vangelo di Luca
    Gesù 12enne (tempio Gerusalemme, primavera 12 d.C.): Vangelo di Luca

    MISTERI LUMINOSI: Dio opera il bene dell’uomo

    Battesimo di Gesù (Giordano, estate del 30 d.C.): tutti e 4 i Vangeli
    Nozze di Cana (Cana di Galilea, fine inverno del 31 d.C.): Vangelo di Giovanni
    Proclamazione del regno di Dio (Galilea, Giudea, Samaria, 31-32 d.C.): tutti e 4 i Vangeli
    Trasfigurazione (Monte Tabor, Galilea, festa delle capanne del 32 d.C.): Matteo/Marco/Luca
    Istituzione dell’Eucaristia (Gerusalemme, sera di giovedì 31/3/33 d.C.): tutti e 4 i Vangeli

    MISTERI DOLOROSI: L’uomo invidioso rifiuta l’amore di Dio

    Gesù nel Getsemani (fuori Gerusalemme mura est, tra giovedì e venerdì.): tutti e 4 i Vangeli
    Gesù flagellato (Gerusalemme, mattino presto di venerdì 1/4/33 d.C.): Matteo/Marco/Giovanni
    Gesù incoronato di spine (Gerusalemme centro, mattino del 1/4/33 d.C.): Matteo/Marco/Giovanni
    Gesù caricato della croce (Gerusalemme centro, mattino del 1/4/33 d.C.): tutti e 4 i vangeli
    Gesù muore (fuori Gerusalemme mura ovest, Calvario, ore 15 del 1/4/33 d.C.): tutti e 4 i vangeli

    MISTERI GLORIOSI: L’amore di Dio vince il male per la gloria dell’uomo

    Gesù risorge da morte (fuori Gerusalemme ovest, mattino di domenica 3/4/33 d.C.): 4 Vangeli
    Gesù ascende al cielo (Monte degli ulivi, giovedì 12/5/33 d.C.): Marco/Luca/Atti degli apostoli
    Pentecoste (Gerusalemme, domenica 21/5/33 d.C.): Atti degli apostoli
    Maria è assunta in cielo (Efeso? un’estate prima del 49 d.C.): tradizione
    Maria è incoronata regina (non mappabile, a seguire): tradizione

    Il rosario comincia dall’incarico ricevuto da una creatura di far incarnare Dio nel mondo e culmina con lo Spirito di Dio riversato sulle creature, in vista della vita nel mondo che verrà. La creatura che si affida totalmente al suo creatore, che è Amore, può così goderne le promesse. La tradizione non inventa nulla, innestata sulla testimonianza di chi ha visto ed ha conosciuto chi ha visto. Maria, la prima creatura a beneficiare della redenzione, non ha mancato di proporsi nella storia della Chiesa, fino ad essere riconosciuta l’Immacolata e l’Assunta, Regina perché madre di Dio, elevata e chiamata beata da ogni generazione cristiana proprio perché la più umile ed “inutile”.

    Maria, madre dei credenti, ci accompagna nel suo percorso del cuore, dove con intelligenza, memoria e volontà ha unificato ciò che sapeva e ciò che vedeva, leggendo la storia. Lei prega per e con noi ora e nell’ora della nostra morte: questi due momenti ogni giorno sono un po’ più vicini, fino a coincidere nell’istante in cui termina la vita presente, iniziando quella futura, secondo la giustizia e la misericordia di Dio, avendo Maria per nostra avvocata, i cui occhi misericordiosi sono rivolti verso di noi.

    La Bussola Quotidiana notiziario cattolico di opinione online: Storia e mistero ecco dove è nato il Rosario
    “Pray as thougheverything depended on God. Work as though everything depended on you.”

  6. #6
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    Predefinito Rif: Maria Santissima, Avvocata nostra.

    A conferma della grande importanza che riveste il Santo Rosario, ricordo che ad esso è legata l'indulgenza anche plenaria, anche quotidiana.


    INDULGENZA PLENARIA OGNI GIORNO per la recita del Santo Rosario
    Alle solite condizioni “Si concede l’indulgenza plenariase la recita del Rosario si fa in chiesa, pubblico oratorio,
    oppure in famiglia, in una Comunità religiosa, in una pia associazione.

    Per l’indulgenza plenaria si stabiliscono queste norme:
    1. E’ sufficiente la recita della sola quarta parte del Rosario; ma le cinque decadi devono recitarsi senza interruzione.

    2. Alla preghiera vocale si deve aggiungere la pia meditazione dei misteri
    (enunziandoli secondo l’approvata consuetudine vigente).

    Le solite condizioni: - Confessione Sacramentale - Comunione Eucaristica - Preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice -
    E si richiede inoltre che sia escluso qualsiasi affetto al peccato anche veniale.
    (N.48 dal libro delle indulgenze)

    indulgenza plenaria
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  7. #7
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    Predefinito Rif: Maria Santissima, Avvocata nostra.

    Citazione Originariamente Scritto da UgoDePayens Visualizza Messaggio
    Da quando al latino si sono affiancate le altre lingue ocntemporanee, l'Ave Maria è stata ovviamente tradotta un po' in tutti gli idiomi possibili.

    In questo sito se ne trovano di ogni:

    Foreign-language Hail Marys
    anche in sanscrito, evvai! :98:
    ...Parafilia

  8. #8
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    Predefinito Rif: Maria Santissima, Avvocata nostra.

    Citazione Originariamente Scritto da Dev Visualizza Messaggio
    anche in sanscrito, evvai! :98:
    Direi che ce n'è per tutti i gusti... :P
    D'altronde la lingua di Dio è quella parlata da ogni cuore.
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  9. #9
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    Predefinito Rif: Maria Santissima, Avvocata nostra.

    I tre principali santuari mariani in Europa:

    1) Lourdes



    Lourdes

    2) Fatima



    Santuário de Fátima - Página Oficial

    3) Medjugorje



    Medjugorje WebSite - Madonna di Medjugorie - Messaggi e Apparizioni
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  10. #10
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    Predefinito Rif: Maria Santissima, Avvocata nostra.

    SS Benedetto XVI affida l'Italia a Maria SS Mater Unitatis


    Un comunicato della Santa Sede diffuso il 4 maggio dice che, «accogliendo l'invito del cardinal Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, Benedetto XVI si recherà nella basilica di Santa Maria Maggiore, giovedì 26 maggio 2011, per presiedere la recita del Santo Rosario, insieme con i vescovi italiani».
    In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, la Chiesa desidera affidare a Maria, invocata con il titolo di Mater Unitatis, tutto il popolo italiano.
    Per questo il Consiglio Episcopale Permanente della Cei lo scorso marzo ha stabilito di invitare tutte le diocesi a proporre un momento di preghiera mariana.
    L’Ufficio Liturgico Nazionale ha predisposto una traccia - che ogni vescovo può adattare alla propria realtà locale – imperniata sui misteri della luce. Infatti, come afferma il beato Giovanni Paolo II, “tutto il mistero di Cristo è luce, …ma questa dimensione emerge particolarmente negli anni della vita pubblica, quando Egli annuncia il vangelo del Regno. Volendo indicare alla comunità cristiana cinque momenti significativi - misteri 'luminosi' - di questa fase della vita di Cristo, ritengo che essi possano essere opportunamente individuati: nel suo Battesimo al Giordano, nella sua auto-rivelazione alle nozze di Cana, nell'annuncio del Regno di Dio con l'invito alla conversione, nella sua Trasfigurazione e, infine, nell'istituzione dell'Eucaristia, espressione sacramentale del mistero pasquale” (Rosarium Virginis Mariae, 21).
    In unione di preghiera con la Chiesa, vi invitiamo a recitare ogni giorno e nei vostri incontri di preghiera l'Atto di affidamento a Maria indicato dalla CEI:




    Atto di Affidamento a Maria

    O Maria, Madre Tuttasanta,
    che hai dato alla luce il Re dell'eterna gloria
    e, dopo averlo seguito fedelmente fino al Calvario,
    hai atteso intrepida la sua risurrezione,
    rivolgi il tuo sguardo alla nostra amata Italia,
    che porta in sé la grande eredità
    dei santi Apostoli, dei Martiri, dei Pastori, delle beate Vergini
    e di tanti generosi discepoli del tuo Figlio.
    A te, o Maria, affidiamo la nostra Nazione,
    che ti riconosce e ti invoca come Madre.
    Guarda con benevolenza il popolo italiano:
    a te sono noti i suoi peccati e le sue virtù,
    le sue ricchezze e le sue miserie,
    le sue debolezze e i suoi gesti di bontà.
    Veglia sulle case e sulle famiglie,
    sui quartieri e sulle comunità, sulle scuole e gli ospedali,
    le industrie, gli uffici, i cantieri
    e tutte le molteplici espressioni dell’operosità quotidiana.
    Assisti i giovani, i disoccupati, i poveri, gli emarginati,
    che cercano uno spazio di vita e un soffio di speranza.
    Fa' che non si estingua nelle nuove generazioni
    la fede trasmessa dai Padri; resti vivo e coerente
    il senso dell'onestà e della generosità, la concordia operosa,
    l'attenzione ai piccoli, agli anziani e agli ammalati,
    la premurosa apertura verso tutta l'umanità,
    che in ogni parte del mondo soffre e lotta,
    e spera verso un avvenire di giustizia e di pace.
    Intercedi per noi, o Vergine Maria, Madre dell’unità,
    insieme ai santi Patroni d’Italia:
    Francesco d’Assisi e Caterina da Siena,
    i santi della nostra Chiesa particolare: …,
    e tutti i testimoni del Vangelo, i cui nomi sono nel libro della vita.
    Risplenda sempre il volto del Padre sulla nostra Nazione,
    sulle nostre città, sui nostri paesi;
    la tua materna protezione, o Maria, ci accompagni ogni giorno, nel cammino del tempo,
    verso l'incontro finale con Cristo, nella Patria futura.
    Egli, risorto dai morti e asceso al cielo,
    nostro avvocato e mediatore, vive e regna nei secoli dei secoli.
    Amen.

 

 
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