il giornale.it
20 V 2011
Nel 2010 lo Stato ha incassato il 15% in più rispetto all'anno precedente grazie alle nuove misure antievasione, quasi 9 miliardi di euro piovuti nel bilancio dello Stato
Ieri il ministro dell’Economia, che è an*che ministro delle Finanze, Giulio Tre*monti ha chiesto un alleggerimento de*gli eccessi fiscali. Bene,benissimo.Il di*rettore dell’Agenzia delle entrate, Attilio Be*fera, braccio armato degli esattori di casa nostra, solo una settimana fa aveva scritto ai propri dipendenti di non andarci giù trop*p*o duri nella riscossione delle presunte tas*se non pagate.
Bene, benissimo. Però cerchiamo di non prenderci per i fondelli. Nel 2010 lo Stato ha incassato il 15 per cento in più rispetto all’anno preceden*te, proprio grazie alle nuove misure antieva*sione. Si parla di quasi 9 miliardi di euro pio*vuti nel bilancio dello Stato. Cosa sta succe*dendo dunque? Una cosa molto semplice. Fino a qualche anno fa, anche se è poco elegante dirlo, alcu*ni italiani si aggiustavano il carico fiscale con qualche sotterfugio. Le aliquote sul red*dito e quelle sull’impresa sono proibitive. Si immagini che in Italia esiste un’imposta sulle imprese che si paga anche se si perdo*no quattrini e cresce con il crescere del nu*mero dei propri dipendenti e degli interessi passivi che si pagano in banca. Un cocktail micidiale soprattutto in momenti di crisi, in cui le imprese provano a non licenziare, ma hanno conti in banca sempre più in rosso. Ebbene l’amministrazione finanziaria non ha concesso più sconti.
Ha individuato de*gli strumenti estremamente efficaci per in*cassare il maltolto. Ha infatti preso di mira i due oggetti fisici che più stanno a cuore agli italiani: casa e auto. Se non paghi ti confisco l’una e l’altro. L’uovo di Colombo. A ciò si aggiunga il meccanismo perverso dell’accertamento.Come dice bene il sena*tore-Compagna in un disegno di legge appe*na presentato: si chiama accertamento, ma in realtà è un atto impositivo. Decine di let*tori ci hanno spiegato la pratica. Il funziona*rio pubblico viene in azienda e ti contesta X di imposte evase. Sarà tuo onere dimostra*re che ciò è totalmente falso. E spesso e vo*lentieri conviene chiudere la pratica là, per non finire in Commissione e pagare parcel*le. Il rapporto annuale della Guardia di fi*nanza ha certificato che il 50 per cento degli accertamenti viene annullato dalla giusti*zia tributaria.
Ma non tutti hanno la voglia, la forza, e la cultura per opporsi. Per farla breve il ministro Tremonti ci ha salvato dalla sindrome greca, ma non dal*l’oppressione fiscale. Che pure è sempre stato un suo cavallo di battaglia. Oggi chie*de ciò che ci avrebbe dovuto già dare. Ma soprattutto occorre risolvere un equivoco. A parte la patologia del sistema (il funziona*rio che ci prova, come abbiamo illustrato) le cartelle, e i ruoli esattoriali, insomma i 9 miliardi di euro riscossi nel 2010, non sono mica figli dell’abuso. Sono il risultato di un sistema fiscale onerosissimo. Il ministro delle Finanze chiede giustamente maggio*re rispetto per i contribuenti, ma si dimenti*ca che il rispetto maggiore lo si dà riducen*do un carico insopportabile.




Rispondi Citando
