E' fuori dubbio che Gianfranco Fini stia cercando di ritagliarsi uno spazio ed un ruolo autonomo al fine di raggiungere degli obiettivi che gli consentirebbero, elettori permettendo, di prendere il posto del Presidente del consiglio e forse un qualcosa di più. Gli attacchi più o meno velati del Presidente della camera a Berlusconi non si contano : da Fare Futuro, che tira in ballo la storia delle veline, alla polemica per i referendum, è tutto un susseguirsi di polemiche che portano la stampa e la sinistra a tessere gli elogi di colui che era visto come l'uomo nero. L'uomo che era contro gli insegnanti omosessuali e che invece ora, ed è una cosa giusta, dialoga con la comunità gay; l'uomo che parlò di Mussolini come il più grande statista Italiano,salvo,poi, definire il Fascismo come il male assoluto. E' vero, queste cose sono risapute ed giusto che una persona possa cambiare opinione,ma distruggere ogni vecchio riferimento del proprio passato qualche dubbio e qualche perplessità te li lascia.
Questo tentativo di "modernizzare" la Destra,nè conservatori,nè populisti, nè identitari getta nello sconforto un intero Popolo che si riconosce ancora oggi in questi valori negati.Questa confusione fa si che Fini,il nuovo Fini, acquisti simpatie-di opportunismo politico- fino ad oggi impensabili ma anche tante antipatie,anch'esse,fino a poco tempo fa, ancor più che impensabili.




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