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Seyen
Berlusconi: accogliere gli immigrati
Premier a Napoli: Abusivismo? Pronto un decreto anti-ruspe
(ANSA) -NAPOLI, 13 MAG -L'arrivo dei clandestini dalla Libia non si poteva prevedere, ma l'Italia deve accoglierli con generosita''. Cosi' Berlusconi a Napoli, dove conclude la campagna elettorale di Gianni Lettieri.Il premier annuncia che entro un anno fara' 'un unico codice fiscale con l'abrogazione di tutte le altre leggi fiscali'. Sull'abusivismo dice che e' pronto un dl anti-ruspe e sui rifiuti rilancia l'impegno a non far pagare la Tarsu ai napoletani finche' ci sara' anche un solo mucchio di rifiuti in strada.
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Voto, chiusure al veleno 'Sinistra gode a fare male'
Segretario Pd: 'Vinciamo se invertiamo la tendenza'. Terzo polo: 'Noi alternativa'.
ROMA - Berlusconi a Napoli: 'La sinistra gode nel vedere chi sta male, sono antropologicamente diversi da noi che vogliamo il bene; la Iervolino e' sempre incazzata, perché si guarda allo specchio e si rovina la giornatà. Segretario Pd: 'Vinciamo se invertiamo la tendenza'. Terzo polo: 'Noi alternativa'. Fini: 'Bossi ha detto che la Lega e' quasi la padrona dell'Italia, temo abbia ragioné. Agcom multa Tg4 e Sky, Mediaset va al tar. Domani la festa del Milan, ci sarà anche Berlusconi che ha chiesto ai tifosi rossoneri di votare per lui. Premier in aula lunedì al processo Mills.
Rush finale per la campagna elettorale in vista del voto alle amministrative del 15 e 16 maggio. Berlusconi chiude la campagna a Napoli mentre Casini e Fini promuovono il terzo polo a Bologna. Da Torino Bersani chiama all'appello i moderati mentre la Lega con Bossi a Varese prosegue la corsa solitaria della Lega alla conquista del Nord. Ma e' polemica dell'opposizione per l'eccessiva presenza del premier in tv.
TREMONTI: MILANO NON E' QUELLA DELLA VIA GLUCK, MORATTI VINCERA' - ''La Milano di oggi non e' certo quella della via Gluck''. Cosi' il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, risponde alle polemiche innescate da una dichiarazione di Adriano Celentano ieri ad Annozero. Con il nostro Expo Milano ''potrebbe piacere a Leonardo da Vinci'', ha poi aggiunto. Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti arriva a Milano per sostenere il candidato sindaco del Pdl Letizia Moratti. A chi gli chiede se la Moratti vincera' e se al primo turno il ministro risponde: ''Direi di sì''. ''E' stato un buon sindaco - aggiunge - e ha fatto bene e fara' bene''. Tremonti rileva poi che la Moratti ''e' una persona seria che si e' impegnata per l'Expo, che e' fondamentale per il futuro di Milano ed e' l'unica capace di portarlo avanti
BERLUSCONI, ARCISICURI VITTORIA NAPOLI - ''Quando ci chiedono siete sicuri di vincere a Napoli? Io rispondo che siamo arcisicuri perche' i napoletani non sono irriconoscenti al centrodestra e a Berlusconi, non sono degli sprovveduti e non possono non capire che bisogna cambiare, cambiare e cambiare''. Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, intervenendo ad una manifestazione elettorale a sostegno di Gianni Lettieri. Il premier Berlusconi non rinuncia a una delle sue barzellette prima di introdurre il candidato sindaco del centrodestra a Napoli Gianni Lettieri. ''Questa ve la devo raccontare - ha detto alla platea - ero in aereo ed ho visto una bellissima bionda, mi sono avvicinato ed ho cercato di attaccare discorso, ma lei leggeva attentamente un libro. Non ho resistito e a un certo punto le ho detto 'vedo che lei legge con grande concentrazione. Di che si tratta?'. 'E' un libro sull'amore' e' stata la risposta. E che cosa ha scoperto? Le ho chiesto io: 'che i migliori amanti sono gli arabi e i napoletani'. A questo punto mi sono presentato, ha concluso il premier ''mi chiamo Mohamed Esposito''. Il discorso di Berlusconi viene seguito all'esterno del pediglione 6 della Mostra d'Oltremare attraverso alcuni maxischermi davanti ai quali sono raccolte circa 200 persone che non hanno trovato posto nella sala.
APPELLO PD A AGCOM- ''Quello a cui stiamo assistendo e' assolutamente scandaloso e fuori da qualsiasi idea di democrazia moderna. Berlusconi sta invadendo in modo assolutamente arbitrario tutte le tv e tutti i tg, di sua proprieta' e non solo...''. Lo dice la capogruppo del Pd al Senato Anna Finocchiaro, che aggiunge: ''Si stanno travolgendo tutte le regole di equilibrio elettorale, altro che par condicio! E' necessario che l'Agcom intervenga subito per bloccare l'esondazione mediatica di Silvio Berlusconi''. ''Le ultime ore di questa campagna elettorale e le giornate di domani e domenica, in cui e' previsto il silenzio elettorale - dice ancora la Finocchiaro - sono molto delicate e serve un controllo autorevole da parte degli organi preposti. E' necessario che il premier rispetti le regole, anche se ha purtroppo dimostrato troppe volte di fregarsene. Ci auguriamo che chi deve controllare il corretto svolgimento delle giornate che precedono il voto, dal punto di vista della comunicazione, lo faccia in modo reale e concreto: la democrazia italiana non puo' piu' sopportare un film''.
Un sanzione da 100 mila euro al Tg4 e una sanzione dello stesso importo a Sky, per ''inadeguata osservanza degli ordini impartiti'' martedi' scorso in materia di par condicio: sono le decisioni adottate oggi dalla commissione Servizi e Prodotti dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, che ha esaminato i dati del monitoraggio delle giornate di mercoledi' 11 e giovedi' 12 maggio e gli esposti pervenuti.
MEDIASET, AL TAR CONTRO MULTA AGCOM - Mediaset ''ricorrera' al Tar contro il provvedimento persecutorio dell'Agcom che ha sanzionato il Tg4 per mancata ottemperanza all'ordine di riequilibrio notificato dalla stessa Authority lo scorso 10 maggio''. Lo annuncia l'azienda in una nota, sottolineando che ''il Tg4 in realta' anche prima dell'ordine si era scrupolosamente attenuto ai criteri di valutazione dell'equilibrio tra soggetti politici dettati dalla stessa Agcom nei propri regolamenti, realizzando una programmazione assolutamente equilibrata per tutta la campagna elettorale''. ''Tuttavia - sottolinea Mediaset nella nota - la stessa Agcom, con la delibera del 10 maggio, ha illegittimamente modificato tali regole adeguandosi, parrebbe, alle istanze e pressioni di alcuni soggetti politici. Il tutto a sorpresa, cambiando in corsa la regolamentazione e rendendone arduo il rispetto''. ''Pur non condividendo i nuovi criteri, ispirati ad un approccio che elimina di fatto ogni autonomia delle redazioni e dei loro direttori (come gia' comunicato alla stessa Autorita'), la testata ha posto in essere ogni ragionevole sforzo per adeguarsi, nel periodo dall'11 maggio ad oggi. Nonostante cio' - conclude Mediaset - l'Autorita' ha irrogato la sanzione sulla base di due sole giornate di programmazione, in contrasto con le regole finora applicate''.
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Insomma....è alla frutta e si vede. Le promesse DELL'ULTIMO MINUTO, quelle che restano nella mente del votante, sono nuovamente SPUDORATE.
Mancava dicesse Ue' Ue'.....