Primarie, scelte chiare e candidati credibili. Cosi rinasce la Sinistra

E’ un risultato straordinario, nel senso letterale del termine. Vediamo in che senso è straordinario, limitandoci a indagare nel campo di coloro i quali si oppongono a Berlusconi. E’ un risultato che sancisce quanto segue: 1) paga la chiarezza della proposta politica, nonché l’affidabilità umana del candidato; 2) è morto prima ancora di nascere il terzo Polo, ossia non esiste una nuova forte opzione centrista; 3) cresce il plafond elettorale di Beppe Grillo. Da questi punti si desume che: conta sempre più l’offerta politica quando essa è chiaramente di sinistra; si rafforza l’importanza della leadership.

In prospettiva nazionale, di conseguenza, va subito costruita una piattaforma politico-programmatica che veda in Pd-Sel-Idv i pilastri della coalizione, aperta ai soggetti che vorranno condividerne obiettivi, proposte e finalità. Una prima prova di unione dovrebbe essere la organizzazione di una partecipazione di massa ai referendum di giugno. Non meno importante è la costruzione di un percorso che porti, in tempi brevi, alla scelta del candidato premier, attraverso le primarie. E’ questo il momento di premere sull’acceleratore e dare la spallata alla destra. Se il partito democratico dovesse nuovamente farsi vincere da tatticismi, paure, dubbi sarebbe pazzesco e autolesionista.

E’ venuta meno, in un solo colpo, la decantazione veltroniana. Ora vedremo se nel Pd qualcuno avrà ancora il coraggio di proporre un asse prioritario con il terzo polo argomentando che Vendola – troppo di sinistra – spaventerebbe l’elettorato moderato. Va constatato che non esiste più l’elettorato moderato. Esiste invece un elettorato di sinistra, stanco di non sentirsi rappresentato da una classe dirigente democratica, incapace di comprendere gli umori profondi della sua gente. Gente che non vuole essere imbrogliata con proposte politiche di destra, ma vuole risposte chiare di sinistra.

E quindi è arrivata l’ora di scegliere colui il quale dovrà essere alla guida di una alleanza che dovrà battere la destra (di Berlusconi, Tremonti, Bossi) nel 2013, o ancora prima, qualora la Moratti dovesse essere sconfitta.

Luigi Nieri
Primarie, scelte chiare e candidati credibili. Così rinasce la sinistra