Qualcuno che voglia dire qualcosa che rientri nei canoni del dialogo civile?


Qualcuno che voglia dire qualcosa che rientri nei canoni del dialogo civile?
Ultima modifica di :Esther:; 24-06-10 alle 00:54
L'imitazione è la più sincera forma di adulazione.(Charles Caleb Colton)




Anche il mio, tanto lo conosci già![]()


Libertà di scelta consapevole del paziente attraverso il confronto con medico e famiglia. La decisione del paziente deve essere vincolante. Alimentazione ed idratazione sono tali anche se artificiali, ma questo è un punto delicato su cui la legge non dovrebbe pronunciarsi se non, nella consultazione tra medico e paziente; è necessario valutare caso per caso: infatti quello di eluana era diverso da welby ad esempio. Rinnovo annuale del testamento e se non viene rinnovato entro quella data, decade.
Antifascista, cattolico-democratico, contrario al principio "destro" di "limite e conservazione" e sostenitore del principio di "non appagamento", dunque, di centrosinistra!


Si come no le ricordo bene.
L'uno mi chiedeva se fosse giusto cacciarmi di qui a pedate nel popò e l'altro, alla mia risposta affermativa qualora lo volesse la maggioranza e sussistessero plausibili ragioni, che si chiedeva chi dovesse essere a stabilire la palusibilità delle ragioni per prendermi a pedate nel popò.
Bah.. contestualizzato al forum, per esempio, è plausibile bannare qualcuno per spamming o per multiclonazione. Sil chi è stato a stabilirlo non deve essere chiesto a me.
Vabbè comincio io.
No perchè neppure il testamento biologico, mi può dare la certezza assoluta che la volontà del paziente in quel momento è davvero quella di andarsene. Se io mi trovassi domani a votare voterei no e questo perchè io la penso così.
Dopo tutto siamo o no in quella benedetta democrazia che vi piace tanto? Avrò diritto o no di dire no?![]()
Ultima modifica di :Esther:; 24-06-10 alle 01:25
L'imitazione è la più sincera forma di adulazione.(Charles Caleb Colton)




SorryNon riesco a dormire.
Lo metto anche qui perchè credo che possa essere utile sopratutto per un punto che sottolineo:
ESPERTI AL LAVORO SU CONOSCENZE STATI VEGETATIVI
(AGI) - Bologna, 12 giu. - Gli Ordini dei medici di 14 province - Bologna, Catania, Ferrara, Latina, Lodi, Lucca, Messina, Milano, Palermo, Pavia, Potenza, Rimini, Roma e Trieste - hanno costituito un Gruppo di studio per approfondire le conoscenze sullo stato di coscienza variamente rilevabile nelle persone in stato vegetativo. Ne fanno parte medici neurologi, neurochirurghi, rianimatori e riabilitatori appartenti a strutture sanitarie di sette regioni: Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Sicilia, Toscana. Allo stato attuale delle conoscenze - si legge in una nota sottoscritta dagli ordini dei medici delle 14 province coinvolti - si ritiene che non possa essere esclusa la presenza di elementi di coscienza nei pazienti in stato vegetativo, ma che il loro livello e qualita' possano variare da persona a persona in funzione anche del contesto ambientale. "Sebbene in caso di recupero tardivo puo' essere verificato un livello percettivo compromesso, non puo' essere escluso in assoluto - si legge ancora nella nota - un miglioramento successivo delle funzioni cognitive, anche a distanza di molti anni dall'evento, per l'intervento di processi rigenerativi e di riorganizzazione plastica delle strutture cerebrali". Il Gruppo di lavoro dei 14 Ordini ritiene inoltro opportuno raccomandare che in futuro, in pazienti selezionati, gli studi sulla riabilitazione dello stato vegetativo e/o di minima coscienza possano essere effettuati utilizzando anche i risultati della risonanza magnetica funzionale cerebrale come guida per la pianificazione degli interventi. I risultati dei lavori saranno valutati dal Coordinamento degli Ordini dei medici interessati per il possibile impatto sul Codice di Deontologia medica.
http://salute.agi.it/primapagina/not...ini_dei_medici
Ultima modifica di :Esther:; 24-06-10 alle 03:11
L'imitazione è la più sincera forma di adulazione.(Charles Caleb Colton)


Ok, allora riprendiamo seriamente il discorso, a partire da una domanda rimasta insoluta nell'altro topic. Ripercorro brevemente lo scambio:
Io chiedevo:
"Dunque, alla fine di tutti questi discorsi, vorrei capire: Esther e Cuordileone sono favorevoli o no ad un testamento biologico che consenta a chi lo voglia di indicare quali trattamenti siano permessi sul suo corpo in determinate condizioni estreme, come appunto uno stato vegetativo persistente?"
"Assolutamente no" rispose Cuordileone, ed Esther si mostrò perfettamente d'accordo con lui.
Al che io replicai:
"Ok, quindi tu (ed Esther) non vi fidate della MIA parola in merito alla MIA volontà di essere o meno tenuto in vita artificialmente in uno stato vegetativo permanente.
Benissimo, ora il punto è: perchè a me dovrebbe fregarmene qualcosa della vostra mancata fiducia? Perchè la MIA volontà riguardo al MIO corpo dovrebbe essere subordinata alle vostre opinioni?"
Grazie.


Rispondo per me.
La risposta è molto semplice: perché la tua volontà non ha alcun valore di fronte alla sacralità e all'inviolabilità della vita umana. Non è questione di fidarsi o meno della tua volontà presente in questo o in quell'altro attimo: è questione di non fidarsi della tua coerenza come quella di chiunque altro. Posso io rischiare di ucciderti contro la tua volontà, nel caso in cui, a mia insaputa (non può essere altrimenti), tu avessi cambiato idea?
Esther ha riportato articoli dove si ipotizza la presenza di coscienza ed un suo sviluppo nella persona in stato vegetativo: potrebbe essere inventato un macchinario che, collegato agli impulsi nervosi, si spegnesse qualora il paziente lo desiderasse. Il paziente "staccherebbe la spina" senza ripensamenti.
Ma perché non potrebbe ripensarci? Risposta: non potrebbe ripensarci solo perché a quel punto sarà morto; e non perché, come è opotizzabile che invece possa succedere, non cambi idea. Questo lo trovo inaccettabile. Inoltre, ipotizzando l'esistenza di un apparecchiatura simile, saremmo in presenza di suicidio. Se accettassimo una cosa simile dovremmo accettare il suicidio assistito per chiunque, anche per chi, disperato, è brutto e nessuno lo vuole. A proposito: tu saresti d'accordo che ad una persona che non reputa più apportuno vivere venisse concessa la possibilità di ammazzarsi con una "dolce morte"?
Ultima modifica di :Esther:; 24-06-10 alle 15:34
"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.


Ok, ora però io ti dico: grazie dell'interessamento, ma davvero non mi serve, io decido per me. Posso?hefico:
Se una persona vuole suicidarsi e ha le facoltà fisiche per farlo, stanne certo che lo farà. Se non ha le facoltà fisiche per farlo si rientra nella casistica del testamento biologico, oppure si ritorna al caso Welby, la cui volontà di interrompere la sua agonia venne infine rispettata.
Non serve che fai tante ipotesi, il mondo ci fornisce degli esempi reali su cui ragionare![]()