Per questo film, George Nolfi ha preso il soggetto da un racconto di P. K. Dick (non vi spiego chi sia, se non lo sapete non meritate di vivere), "Squadra riparazioni". Lo spirito ne è rispettato in pieno, il finale un po' meno.
Nonostante la presenza di Matt Damon (è un mio limite, non lo sopporto anche se qui è bravo), che qui interpreta un giovane congressman candidato al senato per lo stato di New York, il film è un buon mix d'azione, storia d'amore e "scene in cui bisogna svelare la trama".
La storia ha al suo centro il fatto che l'umanità è guidata dal Piano, una cosa seria: il concatenamento di eventi (anche piccoli) che insieme fanno quello che noi chiamiamo destino. A difesa del piano ci sono i Guardiani del Destino, dei burocrati ben vestiti che devono fare in modo che il piano si dipani esattamente come è stato progettato dal "Presidente". Il libero arbitrio appare essere quindi un'illusione: ma chissà se è poi così vero.
Vale la pena vederlo.
PS La storia d'amore, sebbene centrale, è accessoria, in fondo. E' tutta una questione di prospettiva e filosofia.




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