L'esito delle elezioni non è ancora completo, dato che molte province e molti comuni capoluogo andranno al ballottaggio tra dieci giorni, ma una cosa è chiara: queste sono le prime elezioni dalle quali il centrodestra e Berlusconi escono sconfitti da 5 anni a questa parte.

Dopo le amministrative del 2006, le regionali in Molise nel 2006, la debacle delle politiche del 2008, le regionali in Abruzzo e Friuli del 2008, le europee 2009, le regionali in Sardegna del 2009, le amministrative del 2009 e le regionali del 2010 finalmente il centrosinistra risorge e vince, invertendo una rotta che sembrava inarrestabile. E lo fa nella maniera più inaspettata: avanzando e conquistando nelle terre della Lega, in quel cosiddetto "Asse del Nord" che sembrava inespugnabile: conferma di Torino, exploit a Milano, centrodestra che non vince da nessuna parte tranne che a Treviso. Il centrosinistra risorge proprio dove non ce lo si aspettava, facendo peggiorare i già gravi mal di pancia della Lega, che a causa di questo crollo vede in pericolo la sua più grande riserva di poltrone e ha tutta l'intenzione di chiedere a Silvio di risponderne.

Il centrodestra ha sentito molto questa sconfitta, perchè ha visto improvvisamente vacillare tutte le sue certezze. Anche i sondaggi, per una volta, hanno illuso il centrodestra di un buon risultato, e invece così non è stato. Colpa della crisi, colpa dell'immobilismo del governo, colpa di Ruby, colpa dell'immigrazione, colpa di Fini, colpa delle solite menate Silviote che non attaccano più... può essere colpa di mille cose ma il dato politico è un altro: la maggioranza per la prima volta da 5 anni perde consensi tra gli elettori, soprattutto al nord, e già nel centrodestra si respira aria di regolamento di conti. Bossi alza la voce, Berlusconi tuona contro Sallusti e i vari lacchè La Russa, Lupi & co. non sanno più come giustificare la sconfitta. Insomma volano gli stracci come nell'Unione dei tempi d'oro.

Sebbene non si possa che essere felici di vedere il centrodestra così malconcio, per il centrosinistra questa è un'occasione quasi irripetibile e deve essere sfruttata dai suoi rappresentanti, sperando che riescano a mettere da parte le divergenze e a presentare una coalizione credibile e seria. L'impresa non è facile, certo, ma le amministrative hanno anche fatto vedere un'altra cosa: convergere al centro con l'UDC non serve, il centrosinistra infatti ha ottenuto i risultati migliori laddove si è presentato diviso dall'UDC, con l'esempio lampante di Milano. Ciò dimostra che gli elettori di centrosinistra non si sono estinti, ma che ci sono ancora e votano se gli si presenta un qualcosa di serio da votare.

Inoltre, dopo tanti anni di sconfitte, questa improvvisa e inaspettata rivincita potrebbe galvanizzare un elettorato fino a ieri demotivato e frustrato dalla sostanziale situazione di "sconfitta certa" cui andava incontro ad ogni "giro", e riportarlo alle urne come un tempo.

La grande sfida del centrosinistra inizia oggi. In bocca al lupo!