Nel '45 sul lago di Bled nasceva la Bibbia di Hitler
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11 maggio 2011 — pagina 12 sezione: Attualità
di Mauro Manzin wTRIESTE
I nazisti la chiamavano Montecarlo, ma la località di Bled in Slovenia era solamente una sorta di buen retiro per gli uomini di Hitler. Un luogo di vacanza, insomma, il quale però cominciò ad avere una valenza sempre maggiore per la Germania della Seconda guerra mondiale. Sul fondo del lago, infatti, nel 2008 l'archeologo Andrej Gaspari ha rinvenuto una macchina per l'alfabeto cifrato Enigma, il che conferma il fatto che la località sull'omonimo lago era un centro nevralgico per i tedeschi, posta com'era lungo la principale linea militare che univa Berlino ad Atene, proprio per la trasmissione di dati cifrati con il codice Enigma. Un centro trasmissioni privilegiato che però dopo la decodifica del codice Enigma, veniva compreso sia dal movimento di Liberazione jugoslavo sia dagli Alleati. Ebbene, in questo luogo di riposo e di spionaggio i gerarchi di Hitler stavano lavorando a una vera e propria nuova religione. La conferma giunge dalla scoperta fatta dall'agente Joze Jana-Iztok nel 1945 quando portò a termine con successo un'operazione nell'Istituto religioso nazista di Bled e dove, come risulta dai diari dello stesso Iztok, fu scoperto un libro molto strano, una sorta di "Bibbia di Hitler" che conteneva i principi e i riti della nuova religione. E il tutto è stato trasformato in un film-documentario, intitolato proprio "La Bibbia di Hitler" e proiettato in prima visione al Grand Hotel Toplice di Bled. Nel libro rinvenuto da Jana-Iztok ci sono i riti previsti per il matrimonio, è minuziosamente descritta la liturgia di riti pagani e di giuramenti di sangue cui si sarebbero dovuti sottoporre durante il regime nazista i giovani ariani. Gli studiosi sostengono che i nazisti stavano preparando una vera e propria nuova religione con la quale avrebbero sostituito la fede cattolica. Nel libro ci sono anche alcuni progetti per la costruzione sull'isolotto al centro del lago di Bled, previo abbattimento della chiesetta intitolata alla Vergine, di un tempio per il dio pagano Votan direttamente collegato con un lungo e stretto ponte alla terraferma. La "Bibbia di Hitler" è stata venduta dall'agente Jan-Iztok alla spia Joze Kralj e da allora se ne sono perse le tracce. Secondo il figlio di Kralj il volume avrebbe preso la direzione del lago di Vrb in Austria, ma tutto ciò non è confermato. Nel diario di Jan-Iztok si trovano invece tutti i dettagli di una base segreta tedesca sul isola di Rügen nel mar Baltico dove probabilmente i nazisti stavano lavorando all'atomica e dove avrebbe avuto luogo anche un primo esperimento nucleare. Queste notizie Iztok le avrebbe avute dalla contessa von Stratten la quale si recava a Bled con una certa frequenza. Nell'ultima visita alla località slovena la contessa era accompagnata da una donna di nome Inge la quale lavorava come traduttrice presso lo Stato maggiore di Hitler dove sarebbe venuta a conoscenza dei progetti nazisti sull'isola di Rügen. Come si legge nel diaro di Iztok, durante la Seconda guerra mondiale era in vigore una sorta di gentlemen agreement tra i servizi segreti per cui Bled non doveva essere coinvolta in scontri bellici proprio per il ricco movimento di informazioni segrete tedesche che vi transitavano. Anche il movimento di liberazione jugoslavo rispettò tale patto non scritto visto che proprio dalle comunicazioni inoltrate con il codice Enigma da Bled riceveva molte importanti notizie. Gli autori del film-documentario sperano che la loro opera venga presto proiettata in tutta la Slovenia e anche all'estero proprio per sensibilizzare la ricerca storica sugli interrogativi in esso sollevati. La domanda fondamentale è se la Bibbia di Hitler sia realmente esistita. ©RIPRODUZIONE RISERVATA




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