In consiglio comunale la "banda Cosentino" sarà minoranza e il Pd infestato dal bassolinismo non ci sarà nemmeno.
Vi sarà un consiglio comunale a maggioranza IdV, Fds e comunisti e sono proprio curioso di vedere cosa accadrà.
Caro Grillo, ora capisci che idiozia è stata non appoggiare De Magistris a Napoli per assecondare i tuoi scazzi del giorno? :giagia:
Blog di Beppe Grillo - Il Tremonti bubbonico
Luigi De Magistris a Napoli e Giuliano Pisapia a Milano hanno dimostrato che in Italia esiste ancora il voto di opinione. Per quanto ad alcuni osservatori distanti questo dato possa sembrare scontato, per chi vive a Napoli questo risultato e' come aver dato fuoco alla miccia di una autentica rivoluzione democratica.
Perche' nel capoluogo partenopeo il discorso non e' – o non e' solo – sugli oleografici pacchi di pasta o biglietti del San Paolo elargiti in cambio dei voti, o su analoghe prebende di laurina memoria. A Napoli da quasi vent'anni il voto di opinione era del tutto scomparso. Sostituito “regolarmente” da preferenze di tipo familistico-clientelare. L'ultimo voto d'opinione che le cronache partenopee ricordino risale al 1993, Bassolino primo sindaco della citta'. Gia' dal '94-'95 ogni segnale in tal senso era andato scemando. Cominciava a consolidarsi quel blocco sociale che avrebbe poi dispiegato tutti i suoi esiti nefasti fino allo scempio della citta' dell'ultima Iervolino, la peste che abbiamo oggi nel sangue.
Il bassolinismo, forma deviata del berlusconismo, ci aveva riprovato per l'ultima volta in questa campagna elettorale. Il blocco di potere clientelare che non aveva bisogno di comprare voti a 25 euro l'uno (perche' se li era gia' assicurati con un governo di stampo parentale nel corso di tutta la legislatura), pur frantumato dalle primarie, con i cozzoliniani in libera uscita per l'appoggio sottobanco al candidato del Pdl, si era coagulato intorno ad un uomo dello Stato come il prefetto Morcone, tanto sicuro di poter coronare la sua aspirazione di tornare a Roma, da non avere spostato nemmeno la sua residenza per poter votare se stesso in un seggio elettorale di Napoli.
De Magistris ha “stanato” buona parte di coloro che non si sarebbero mossi di casa per andare a votare. Si', pur in presenza di un astensionismo da brividi, e' possibile dimostrare che, se non si fosse verificata “l'anomalia” di Luigi, i livelli del non-voto sarebbero stati ancor più elevati.




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