
Originariamente Scritto da
dDuck
Il lavoro del 2000 : proletariato a sfare.
Salve siamo nel 2011, diversi anni dopo la fatidica data dell'anno 2000, io da ragazzetto negli anni 80 immaginavo il futuro del lavoro e caricato dalle ottimistiche previsioni dei programmi della TV mi immaginavo un futuro dove il lavoro era professionale, specializzato e ben retribuito.
Siamo ad oggi, in una società post industriale e cosa è successo ?
Nulla di tutto ciò, anzi il contrario.
La società post industriale ha creato una miriade di lavori a basso contenuto professionale, mal pagati e fatti da una manodopera talvolta proveniente da paese poveri che entra in concorrenza con i poveri nostrani.
Faccio degli esempi : le badanti, i muratori dell'edilizia, gli addetti ai call center, gli addetti ai centri commerciali, camerieri.
Se andiamo a cercare le inserzioni di lavoro troviamo soprattutto queste mansioni, e spesso vengono coperti da stranieri provenienti da paesi poveri.
Ma per paradosso ulteriore, è la migrazione di mansioni che una volta erano molto specializzate verso equivalenti mansioni poco remunerative e professionali, dai piloti d'aereo, agli ingegneri informatici, persino i giornalisti divengono persone che fanno un lavoro di riempimento righe con scarsa professionalità, o professori universitari pagati con contratto da apprendistato.
In un mondo globalizzato sono sempre più forti invece gli albi professionali, la maggior parte legati alla burocrazia, mentre un tecnico specializzato viene sempre più ridotto a un proletario che viaggi talvolta di nazione in nazione facente un lavoro mal pagato, la casta dei notai, dei farmacisti, dei baroni è sempre più forte.
Quindi da una parte abbiamo un vasto proletariato, sempre più vasto che va a coprire mansioni anche alte, dall'altra si difende a spada tratta la struttura burocratica, sia gli albi professionali, sia i dipendenti dello stato, dai giudici ai militari, ai dirigenti e quadri pubblici.
La società post industriale crea soprattutto mansioni proletarie.
dDuck.
Salve