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Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
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    Predefinito i nostri fratelli greci non sono fessi: minacciano l'uscita dall'euro

    per ora è una minaccia velata, sussurrata e un po ambigua: ma la sostanza è che i greci hanno capito che l'euro è una trappola che serve a trasferire la sovranità statale ad un direttorio di banchieri che perseguono finalità ancora non ben comprensibili.

    Atene: «Pronti a tornare alla dracma» - Corriere della Sera

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  2. #2
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    Predefinito Rif: i nostri fratelli greci non sono fessi: minacciano l'uscita dall'euro

    Uqbar meglio l euro che non la lira italo - piemontese ,salvata con la distruzione dell economia duosiciliana:giagia::giagia:

  3. #3
    Roberto il Guiscardo
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    Predefinito Rif: i nostri fratelli greci non sono fessi: minacciano l'uscita dall'euro

    Citazione Originariamente Scritto da uqbar Visualizza Messaggio
    per ora è una minaccia velata, sussurrata e un po ambigua: ma la sostanza è che i greci hanno capito che l'euro è una trappola che serve a trasferire la sovranità statale ad un direttorio di banchieri che perseguono finalità ancora non ben comprensibili.

    Atene: «Pronti a tornare alla dracma» - Corriere della Sera
    Uqbar, vorrei discutere un po' con te su questa faccenda della possibile uscita dall'euro del Sud Italia (perché è questo che resta sottinteso nel tuo riferimento ai greci, no?)

    Premetto che non sono né un esperto di economia, né di finanza, ma ho fatto alcune considerazioni per quello che ho capito in questi anni: l'uso dell'euro ci vincola ai Paesi economicamente più forti impedendo il nostro governo di poter usare lo strumento monetario per agire sulla crisi e sugli equilibri socioeconomici del Paese. Anche l'Argentina, se non sbaglio, aveva vincolato la sua moneta al dollaro prima di fare fallimento. Praticamente, il fatto di non poter stampare moneta, per Paesi deboli come il nostro, ci mette a corto di contanti con rischio di indebitamento sempre più alto e non poterlo restituire alle scadenze, quindi di fallire.

    Con il ripristino della moneta nazionale (Stiamo sempre parlando del Sud, ma potremmo anche parlare di tutta l'Italia) lo Stato rosilve il problema della liquidità, stampando moneta e pagando così i suoi debiti. Questo però provoca inflazione, e questa inflazione va a danno di qualcuno. Io credo che vada a danno dei cittadini a reddito fisso, e in generale a danno di tutti coloro che non possono aumentare il loro reddito adeguandolo all'inflazione. Il risultato: il Paese non fallisce, ma rischiano di fallire i cittadini più deboli. In quale percentuale? Questo dipende dalla quantità di moneta stampata: più se ne stampa, più si allarga secondo me la percentuale di cittadini che ne pagano le conseguenze: vai al mercato, ai supermarket, ai negozi sotto casa, e trovi tutto più caro e pian piano ti accorgi che veramente non ce la fai più ad arrivare né a fine mese, né alla prima settimana.

    E' vero che la moneta unica costringe a maggiore rigore nell'amministrazione: non si possono più dare finanziamenti a pioggia, non si possono fare opere pubbliche a tutto spiano, si deve ridurre la spesa sociale... i politici si trovano con le scarpe strette ed esce fuori la loro inconsistenza come amministratori della cosa pubblica. Escono fuori per quello che in realtà sono: dei grandi chiacchieroni venditori di tappeti.

    Sono convintissimo che la moneta unica deve essere supportata da una comune politica economica, sociale e fiscale di tutti i Paesi che l'adottano. In parole povere, insieme ad una unica moneta, ci deve essere un unico Stato: ci deve essere l'unità politica dell'Europa.

    Il Sud cosa potrebbe fare, nel caso si staccasse dal resto del Paese e uscissa anche da Eurolandia...? Mah! Dipende dalla classe politica che ci governerebbe! Credo fermamente che il nostro Sud abbia delle grandissime potenzialità, se non altro per motivi geopolitici: si trova al centro di un mare sulle cui coste si affacciano almeno 300 milioni di anime; una potenza economica in pectore! C'è petrolio, gas, tecnologia, manodopera sufficiente per fare di quest'area un punto di riferimento mondiale, e il nostro amato Sud è al centro...

    Ma abbiamo l'incognita della nostra classe politica, che fino ad ora non ha mostrato di essere all'altezza della situazione.

  4. #4
    esterno alla massa
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    Predefinito Rif: i nostri fratelli greci non sono fessi: minacciano l'uscita dall'euro

    Citazione Originariamente Scritto da largodipalazzo Visualizza Messaggio
    Uqbar meglio l euro che non la lira italo - piemontese ,salvata con la distruzione dell economia duosiciliana:giagia::giagia:
    su questo nessun dubbio.
    e se magari si ritornasse ai ducati e carlini borbonici ?

  5. #5
    esterno alla massa
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    Predefinito Rif: i nostri fratelli greci non sono fessi: minacciano l'uscita dall'euro

    Citazione Originariamente Scritto da Roberto il Guiscardo Visualizza Messaggio

    Con il ripristino della moneta nazionale (Stiamo sempre parlando del Sud, ma potremmo anche parlare di tutta l'Italia) lo Stato rosilve il problema della liquidità, stampando moneta e pagando così i suoi debiti.
    secondo me lo stato deve stampare moneta non per pagare i debiti ma per mettere in circolazione l'equivalente della ricchezza prodotta e quella che conta di produrre (nel secondo caso stampa a debito).
    stampando moneta per la ricchezza che ritiene di produrre innesta il meccanismo dello sviluppo.
    Ora se uno stato ha già una industria chimica, metallurgica etc. etc (che nel caso italiano è concentrata al nord) non ha senso stampare moneta per costruire una copia della medesima industria anche al sud. Ed è proprio per questa ragione che bisogna porsi la questione se sia o meno conveniente l'autonomia politica e monetaria. Intendiamoci, se lo stato italiano rispettasse il sud (e quindi non fosse corrotto e criminale come lo è attualmente) allora si potrebbe anche trovare l'equilibrio giusto per portare avanti una economia industriale aL nord ed una economia di servizi e turistica al sud - ma così non è .. e quindi una soluzione bisogna inventarsela.


    Questo però provoca inflazione, e questa inflazione va a danno di qualcuno. Io credo che vada a danno dei cittadini a reddito fisso, e in generale a danno di tutti coloro che non possono aumentare il loro reddito adeguandolo all'inflazione. Il risultato: il Paese non fallisce, ma rischiano di fallire i cittadini più deboli. In quale percentuale? Questo dipende dalla quantità di moneta stampata: più se ne stampa, più si allarga secondo me la percentuale di cittadini che ne pagano le conseguenze: vai al mercato, ai supermarket, ai negozi sotto casa, e trovi tutto più caro e pian piano ti accorgi che veramente non ce la fai più ad arrivare né a fine mese, né alla prima settimana.
    quando stampi moneta per gli investimenti futuri l'inflazione si manifesta non immediatamente ma dopo che il mercato si accorge del surplus di moneta rispetto alla ricchezza reale ... però in tal casoi hai avuto modo di innestare lo sviluppo al costo del prezzo originario così ti ritrovi sì un'inflazione ma in una situazione di sviluppo già attivato - è evidente che le politiche di sviluppo debbono essere serie ed oculate altrimenti si rischia la bancarotta.


    E' vero che la moneta unica costringe a maggiore rigore nell'amministrazione: non si possono più dare finanziamenti a pioggia, non si possono fare opere pubbliche a tutto spiano, si deve ridurre la spesa sociale... i politici si trovano con le scarpe strette ed esce fuori la loro inconsistenza come amministratori della cosa pubblica. Escono fuori per quello che in realtà sono: dei grandi chiacchieroni venditori di tappeti.
    è appena il caso di dire che noi duosiciliani se andremo al potere la prima cosa che facciamo è liquidare l'intera attuale classe dirigente meridionale assicurandoci che nessuno della casta possa mai più nuocere alla nazione.

    Credo fermamente che il nostro Sud abbia delle grandissime potenzialità, se non altro per motivi geopolitici: si trova al centro di un mare sulle cui coste si affacciano almeno 300 milioni di anime; una potenza economica in pectore! C'è petrolio, gas, tecnologia, manodopera sufficiente per fare di quest'area un punto di riferimento mondiale, e il nostro amato Sud è al centro...
    per l'appunto ....e non solo ... per questa area di 300 milioni di anime è prevista un'espansione economica travolgente ...... le rivolte popolari in atto sono il primo passo verso questo futuro.

    OTTIMISMO !

  6. #6
    Roberto il Guiscardo
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    Predefinito Rif: i nostri fratelli greci non sono fessi: minacciano l'uscita dall'euro

    Citazione Originariamente Scritto da uqbar Visualizza Messaggio
    per l'appunto ....e non solo ... per questa area di 300 milioni di anime è prevista un'espansione economica travolgente ...... le rivolte popolari in atto sono il primo passo verso questo futuro.

    OTTIMISMO !


    Ottimismo certo, sempre! E speriamo bene. Ma rispondo solo a questa tua affermazione:

    è appena il caso di dire che noi duosiciliani se andremo al potere la prima cosa che facciamo è liquidare l'intera attuale classe dirigente meridionale assicurandoci che nessuno della casta possa mai più nuocere alla nazione.
    Questa purtroppo è soltanto una dichiarazione d'intenti. La mia opinione è che se veramente vuoi che succeda questo che hai scritto, bisogna concentrarsi già da ora sugli strumenti democratici da utilizzare che possano portarti al risultato desiderato: trasparenza totale in tutti gli atti pubblici a qualsiasi livello, possibilità da parte dei cittadini di mandare a casa in qualsiasi momento quell'amministratore, politico o dirigente pubblico che si dimostrasse indegno o incapace di svolgere le sue mansioni. Non basta eleggere i soliti politici nelle varie giunte, bisogna fare in modo che i cittadini possano eleggere anche i dirigenti pubblici dei vari uffici chiave. Insomma far diventare cariche elettive anche quelle che oggi sono intoccabili cariche carrieristiche interne alle istituzioni.

    Faccio un solo esempio: esiste una legge che obbliga i Comuni a rendere pubblico l'iter di una pratica richiesta da un cittadino: insomma a che punto sta e chi ce l'ha in mano. Beh, per mia esperienza, la legge c'è, ma se fai domanda per conoscere dove si trova la tua pratica, non ti risponde nessuno.
    Ultima modifica di Roberto il Guiscardo; 28-05-11 alle 09:31

 

 

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