Le stime del rapporto disegnano un quadro di recessione fino al 2010
Cresce il debito. "Buone misure anticrisi, ma servono riforme strutturali"
Crisi, allarme Ocse per l'Italia
Giù il pil, più deficit e disoccupati
Crisi, allarme Ocse per l'Italia Giù il pil, più deficit e disoccupati
L'Ocse stima una profonda recessione quest'anno per l'Italia, con un pil in calo del 5,3% e una ripresa nel 2010 a +0,4%. E' quanto emerge dal rapporto sull'Italia dell'Ocse nel quale si evidenzia che "tutte le previsioni sono soggette a una forte incertezza". L'analisi dell'istituto rileva che il paese soffrirà di una forte incremento della disoccupazione anche nel 2010, che determinerà un calo dei consumi. Allarme grave anche per il deficit, che "raggiungerà il 6% del Pil nel 2010, mentre il debito pubblico supererà il 115% e continuerà a crescere, nonostante un certo sforzo di consolidamento fiscale".
l'Ocse ricorda che l'Italia, inoltre, sconta i "lenti progressi nell'introduzione delle riforme strutturali per migliorare la competitività dei servizi e l'efficienza della pubblica amministrazione". Dunque vede con favore le misure anticrisi che, "nonostante il limitato spazio di manovra", sono state introdotte dal governo italiano, ma raccomanda che "nel lungo periodo la performance economica può essere migliorata con riforme macroeconomiche e strutturali".
(17 giugno 2009)
Crisi, allarme Ocse per l'Italia Giù il pil, più deficit e disoccupati - economia - Repubblica.it




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repapelle: non me ne ero accorta

