Il ruolo del filosofo non è più di porsi «un po’ avanti o un po’ a lato» per dire la verità muta di tutti; è piuttosto di lottare contro le forme di
potere là dove ne è ad un tempo l’oggetto e lo strumento: nell’ordine del «sapere», della «verità», della «vita esaminata», del «discorso». È in questo
senso che la teoria non sarà l’espressione, la traduzione o l’applicazione di una pratica, ma una pratica essa stessa.
•Si commenti il passo citato, accreditandone o screditandone il valore con ragionevoli argomentazioni, valutando in particolare – con gli strumenti e le
risorse che si ritiene più opportuni – se, come, e in che misura Socrate sia stato all’altezza del suo ruolo.

devo fare uno scritto che su questa traccia di circa 15.000 caratteri, qualcuno ha qualche dritta su cm impostare il lavoro??