Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 25
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Apr 2009
    Messaggi
    13,066
     Likes dati
    16
     Like avuti
    1,079
    Mentioned
    252 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito "Difendiamo lo stato sociale e diciamo basta al multiculturalismo"

    All'interno della nostra inchiesta sulle "nuove destre" in Europa, e sulla scia della Lettura annuale 2011 della fondazione Magna Carta tenuta da Geert Wilders, abbiamo intervistato il giovane leader dei "Democratici Svedesi", Jimmie Åkesson. A capo di un partito in crescita e dalla forte impronta nazionalista (i critici lo bollano come "estrema destra"), Åkesson ci spiega come stanno cambiando le destre nel nordeuropa, puntando essenzialmente su due parole d'ordine: la fine del multiculturalismo e una difesa incondizionata dello stato sociale dalla 'minaccia' degli immigrati.

    Alle elezioni del settembre scorso, i Democratici Svedesi hanno ottenuto 20 seggi in Parlamento. È stato un risultato storico. Il difficile forse comincia adesso. Quali sono i vostri obiettivi a breve termine?

    Sì, in un certo senso è incominciata la parte più difficile e gli ultimi sette mesi potrebbe essere definiti stimolanti ed educativi. Il nostro obiettivo a breve termine in Parlamento è portare avanti il delicato equilibrio tra il cercare di avere la più grande influenza politica possibile e agire in modo responsabile per evitare di mettere in difficoltà il governo di minoranza attualmente in carica.

    Politicamente oggi i Democratici Svedesi rappresentano un’alternativa tra il blocco di sinistra e l’Alleanza per la Svezia. In futuro potreste pensare ad allearvi con le destre o le posizioni divergenti soprattutto in fatto di immigrazione rischiano di impedirvi di trovare un punto d’equilibrio?

    È molto difficile dire qualcosa su quello che accadrà in futuro poiché dipende quasi esclusivamente dagli altri partiti. I Democratici Svedesi sono sempre stati aperti ad alleanze con tutte le altre formazioni, anche se una collaborazione è più probabile con l’Alleanza per la Svezia piuttosto che con i partiti di sinistra, a causa dell’atteggiamento di chiusura che hanno nei nostri confronti.

    La campagna elettorale dei Democratici Svedesi è stata incentrata sulla lotta all’immigrazione e al multiculturalismo. Lei pensa che gli immigrati rappresentino una minaccia per la società svedese? E perché?

    Gli immigrati sono individui e noi non consideriamo gli individui una minaccia. La nostra critica è rivolta al multiculturalismo e alla politica dell’immigrazione di massa che hanno gli altri partiti. Pensiamo che lo stato sociale costruito durante gran parte del secolo scorso è qualcosa di cui essere fieri e su cui si deve puntare anche per il futuro. Noi crediamo che una società di questo tipo, basata su valori comuni e su un sentimento di solidarietà al suo interno, non possa essere creata, né difesa, senza una certa dose di identità collettiva e culturale tra i cittadini.

    Se le cose non cambiano, come crede che sarà la Svezia tra 20 anni?

    Se non fermiamo l’immigrazione di massa, credo che la Svezia sarà ovviamente molto diversa tra 20 anni. Per fare un esempio non credo che saremo in grado di avere una sanità pubblica o scuole dalla qualità accettabile.

    E come vorreste la Svezia tra 20 anni?

    Se dipendesse da noi, la Svezia in 20 anni sarebbe di nuovo una società di cui essere fieri. Una nazione dove nessuno è lasciato indietro e alla quale ognuno è orgoglioso di contribuire. Una società di individui liberi costruita su una solida base di valori occidentali e svedesi.

    Dopo il vostro successo elettorale, molta gente è scesa in piazza per dichiarare che la Svezia non è xenofoba. Cosa risponde a coloro che ritengono il suo un partito xenofobo?

    Quando la gente si trova a corto di argomenti tende a ricorrere agli insulti, purtroppo. Mi dispiace davvero per coloro che non riescono ad accettare che altre persone possano avere diversi punti di vista.

    I democratici svedesi criticano anche la presenza della Svezia nell’Unione europea. Cosa c’è che non va a Bruxelles e che vantaggi avrebbe la Svezia nello sganciarsi dalla comunità?

    Noi crediamo in stati europei liberi e indipendenti, perciò siamo contrari all’aspetto federalista dell’Unione europea che allontana il potere dai cittadini. Vogliamo che la Svezia si ritiri dall’Unione e stringa rapporti bilaterali sul libero mercato e su altri temi all’interno dell’Europa, proprio come fanno oggi Norvegia e Svizzera.

    Democratici svedesi a Stoccolma. Veri Finlandesi a Helsinki. Partito popolare Danese a Copenhagen. Partito del Progresso a Oslo: come interpreta questa crescita dei partiti di destra? Che sta succedendo in Scandinavia e più in generale in Europa?

    Credo che la tendenza politica a cui assistiamo nel Nord Europa sia il naturale sviluppo del grande fallimento del multiculturalismo. Il resto d’Europa ha già sperimentato questo percorso 5, 10 o 15 anni fa. Le nostre prese di posizione contro l’immigrazione di massa e contro il multiculturalismo possono essere ritenute controverse nel Nord Europa, ma sono molto più accettate nell’Europa centrale e meridionale.

    "Difendiamo lo stato sociale e diciamo basta al multiculturalismo" | l'Occidentale

  2. #2
    Forumista junior
    Data Registrazione
    18 Jan 2011
    Messaggi
    83
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: "Difendiamo lo stato sociale e diciamo basta al multiculturalismo"

    Ma perchè si tenta di tenere a galla a tutti i costi lo stato nazionale? L'unione europea con un governo europeo è l'unico modo per evitare la ricomparsa delle guerre in europa. Con un governo europeo allora si che si sentirebbero vicine le istituzioni europee e non ci sarebbero tutte queste spinte dirette a sfasciare l'unione. Sono d'accordo che l'unione attuale non abbia tutto questo fascino e che molte cose vadano riorganizzate ma da qui a dire che si vuole uscire.

  3. #3
    Gianicolo, 1849
    Data Registrazione
    02 Apr 2009
    Messaggi
    43,712
     Likes dati
    10,446
     Like avuti
    27,162
    Mentioned
    874 Post(s)
    Tagged
    11 Thread(s)

    Predefinito Rif: "Difendiamo lo stato sociale e diciamo basta al multiculturalismo"

    Citazione Originariamente Scritto da Michele91 Visualizza Messaggio
    Ma perchè si tenta di tenere a galla a tutti i costi lo stato nazionale? L'unione europea con un governo europeo è l'unico modo per evitare la ricomparsa delle guerre in europa. Con un governo europeo allora si che si sentirebbero vicine le istituzioni europee e non ci sarebbero tutte queste spinte dirette a sfasciare l'unione. Sono d'accordo che l'unione attuale non abbia tutto questo fascino e che molte cose vadano riorganizzate ma da qui a dire che si vuole uscire.
    Guarda che non siamo nel '14 o nel '39, non mi pare che gli europei anelino a scannarsi l'un l'altro, semmai a conservare lo status pacifico e benestante del secondo dopoguerra.
    E' del tutto naturale che rifiutino gli esperimenti ideologici del liberismo finanziario e della globalizzazione.
    Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
    Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.

  4. #4
    Forumista junior
    Data Registrazione
    18 Jan 2011
    Messaggi
    83
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: "Difendiamo lo stato sociale e diciamo basta al multiculturalismo"

    Citazione Originariamente Scritto da Grifo Visualizza Messaggio
    Guarda che non siamo nel '14 o nel '39, non mi pare che gli europei anelino a scannarsi l'un l'altro, semmai a conservare lo status pacifico e benestante del secondo dopoguerra.
    E' del tutto naturale che rifiutino gli esperimenti ideologici del liberismo finanziario e della globalizzazione.
    Stai dicendo che se avessimo fatto un europa sul modello di società delle nazioni, non avremmo avuto un altra guerra in europa? Che gli europei che volevano conservare lo status pacifico sarebbero bastati a lasciare un clima di pace?
    Non credo proprio di poter dare una risposta positiva a queste due domande.
    Se fossimo rimasti negli schemi dello stato nazionale, sicuramente avrebbe ripreso vita il sezionalismo tra stati sovrani di cui tutti conosciamo bene l'evoluzione.
    Non dico che l'unione come è ora elimina totalmente il problema di conflitti europei, ma da una garanzia in più rispetto ad accordi ,bilaterali o trilaterali che siano, tra stati sovrani
    Ultima modifica di Michele91; 17-05-11 alle 22:21

  5. #5
    Socialdemocrazia Palmiana
    Data Registrazione
    14 Sep 2010
    Messaggi
    13,906
     Likes dati
    774
     Like avuti
    4,605
    Mentioned
    31 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: "Difendiamo lo stato sociale e diciamo basta al multiculturalismo"



    iaociao:iaociao:iaociao:
    Il coro del Bunga Bunga:
    Silvio: ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪fa ♪re ♪sol ♪do
    I ministri: ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do
    Le ministre: ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do
    Il giudice: ♪si ♪fa ♪la minore ♪si ♪fa ♪la minore

  6. #6
    Forumista storico
    Data Registrazione
    08 Sep 2009
    Messaggi
    38,217
     Likes dati
    0
     Like avuti
    19,881
    Mentioned
    391 Post(s)
    Tagged
    14 Thread(s)

    Predefinito Rif: "Difendiamo lo stato sociale e diciamo basta al multiculturalismo"

    Citazione Originariamente Scritto da Michele91 Visualizza Messaggio
    Ma perchè si tenta di tenere a galla a tutti i costi lo stato nazionale? L'unione europea con un governo europeo è l'unico modo per evitare la ricomparsa delle guerre in europa. Con un governo europeo allora si che si sentirebbero vicine le istituzioni europee e non ci sarebbero tutte queste spinte dirette a sfasciare l'unione. Sono d'accordo che l'unione attuale non abbia tutto questo fascino e che molte cose vadano riorganizzate ma da qui a dire che si vuole uscire.
    No, non eviterà le guerre; se mai le cambierà. Non si tratterà di guerre "frontali" su modello della prima e della seconda guerra mondiale, ma di guerre civili in stile Jugoslavo. Non necessariamente tra gruppi etnico-religiosi, ma anche tra regioni, corporazioni o altro.
    Tra l'altro, gli attuali Stati europei non credo avrebbero attualmente i mezzi e la catena industriale necessaria per farsi la guerra a vicenda. Non a lungo, perlomeno.

    Se facciamo due conti, scopriamo che le guerre più importanti della storia recente sono seguite a gravi crisi economiche. Per cui, l'attuale fase storica, UE o meno, è a rischio. A rischio perché l'attuale situazione socio-economica potrebbe anche essere un breve interludio di pace tra la fase iniziale e finale della crisi economica.
    Infatti, benché si sia riusciti a stabilizzare e migliorare la situazione economica mondiale, lo si è fatto ad un costo elevatissimo. Il pericolo che la situazione si comprometta da un momento all'altro esiste ed è concreto, e stavolta sarebbe impossibile intervenire come si è fatto in precedenza.

    Se no, l'unico modo per evitare conflitti di qualunque tipo in Europa è un ferreo controllo su tutti gli aspetti della vita sociale e nazionale. In pratica, una dittatura di quelle toste.

  7. #7
    Gianicolo, 1849
    Data Registrazione
    02 Apr 2009
    Messaggi
    43,712
     Likes dati
    10,446
     Like avuti
    27,162
    Mentioned
    874 Post(s)
    Tagged
    11 Thread(s)

    Predefinito Rif: "Difendiamo lo stato sociale e diciamo basta al multiculturalismo"

    Citazione Originariamente Scritto da Michele91 Visualizza Messaggio
    Stai dicendo che se avessimo fatto un europa sul modello di società delle nazioni, non avremmo avuto un altra guerra in europa? Che gli europei che volevano conservare lo status pacifico sarebbero bastati a lasciare un clima di pace?
    Non credo proprio di poter dare una risposta positiva a queste due domande.
    Se fossimo rimasti negli schemi dello stato nazionale, sicuramente avrebbe ripreso vita il sezionalismo tra stati sovrani di cui tutti conosciamo bene l'evoluzione.
    Non dico che l'unione come è ora elimina totalmente il problema di conflitti europei, ma da una garanzia in più rispetto ad accordi ,bilaterali o trilaterali che siano, tra stati sovrani
    Quella che con la moneta unica non si sarebbero più fatte guerre europee è una teoria di Ciampi, che gli ho sentito dire diverse volte.

    In realtà le guerre e rivoluzioni in europa nel '900 sono scoppiate a seguito di crisi economiche e finanziarie ( prima e seconda GM, il nazismo, i fascismo, il comunismo...)
    Adesso abbiamo intere nazioni sull'orlo del tracollo finanziario, altre nazioni in cui si allarga senza freno l'area degli impoveriti, i "paesi guida" che non solo si avvantaggiano di una moneta fatta a loro misura, ma ci fanno pure i predicozzi e pretendono le "garanzie demaniali" manco fossimo nell'Europa del '500 (magari fra qualche anno prenderanno in ostaggio i figli degli indebitati)

    Vedi un po tu se questa è una prospettiva di pace e benessere.
    Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
    Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Apr 2009
    Messaggi
    13,066
     Likes dati
    16
     Like avuti
    1,079
    Mentioned
    252 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: "Difendiamo lo stato sociale e diciamo basta al multiculturalismo"

    Citazione Originariamente Scritto da Michele91 Visualizza Messaggio
    Ma perchè si tenta di tenere a galla a tutti i costi lo stato nazionale? L'unione europea con un governo europeo è l'unico modo per evitare la ricomparsa delle guerre in europa. Con un governo europeo allora si che si sentirebbero vicine le istituzioni europee e non ci sarebbero tutte queste spinte dirette a sfasciare l'unione. Sono d'accordo che l'unione attuale non abbia tutto questo fascino e che molte cose vadano riorganizzate ma da qui a dire che si vuole uscire.
    il problema di questa europa è che non ha frontiere ed ha ammesso al suo interno nazioni che non erano ancora pronte come la romania e la bulgaria.

  9. #9
    Bla bla bla
    Data Registrazione
    01 Nov 2010
    Messaggi
    9,694
     Likes dati
    11,218
     Like avuti
    4,046
    Mentioned
    37 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: "Difendiamo lo stato sociale e diciamo basta al multiculturalismo"

    Favorevole alla fine del multiculturalismo che rappresenta un impoverimento collettivo e una globalizzazione senza precedenti. Ma i no-global dove stanno mentre accade la vera globalizzazione?

  10. #10
    email non funzionante
    Data Registrazione
    18 Apr 2011
    Messaggi
    1,793
     Likes dati
    903
     Like avuti
    348
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: "Difendiamo lo stato sociale e diciamo basta al multiculturalismo"

    Citazione Originariamente Scritto da Halberdier Visualizza Messaggio
    No, non eviterà le guerre; se mai le cambierà. Non si tratterà di guerre "frontali" su modello della prima e della seconda guerra mondiale, ma di guerre civili in stile Jugoslavo. Non necessariamente tra gruppi etnico-religiosi, ma anche tra regioni, corporazioni o altro.
    Tra l'altro, gli attuali Stati europei non credo avrebbero attualmente i mezzi e la catena industriale necessaria per farsi la guerra a vicenda. Non a lungo, perlomeno.

    Se facciamo due conti, scopriamo che le guerre più importanti della storia recente sono seguite a gravi crisi economiche. Per cui, l'attuale fase storica, UE o meno, è a rischio. A rischio perché l'attuale situazione socio-economica potrebbe anche essere un breve interludio di pace tra la fase iniziale e finale della crisi economica.
    Infatti, benché si sia riusciti a stabilizzare e migliorare la situazione economica mondiale, lo si è fatto ad un costo elevatissimo. Il pericolo che la situazione si comprometta da un momento all'altro esiste ed è concreto, e stavolta sarebbe impossibile intervenire come si è fatto in precedenza.

    Se no, l'unico modo per evitare conflitti di qualunque tipo in Europa è un ferreo controllo su tutti gli aspetti della vita sociale e nazionale. In pratica, una dittatura di quelle toste.

    Mah insomma.
    1) gli stati Europei come UK, Francia e Italia sono tra i primi per spese nella difesa, ed eserciti come quello Inglese sono tra i più ben forniti e più grandi. Quindi se si volesse fare guerre in Europa c'è ne è anche troppo.
    2) L'Europa unita ha evitato che riaccadessero guerre sanguinose in Europa, unendo di fatto le economie dei Paesi. Ora si chiede di più per evitare di sparire dalo scacchiere internazionale, sia come cultura europea sia dalla parte finanziaria, ed di evitare il continuo ed inesorabile declino degli stati europei che sta avvenendo.
    Non serve una dittatura ma un'Europa di tipo Federale per garantire un livello alto dell'economia comunitaria. Per fare questo certi estremismi devono però sparire e lasciar posto alle avanguardie europee, cosa difficile da fare, non impossibile però.

 

 
Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 22-11-08, 14:52
  2. Risposte: 69
    Ultimo Messaggio: 23-08-08, 22:11
  3. Risposte: 55
    Ultimo Messaggio: 02-09-07, 12:37
  4. "Basta con lo Stato Predatore!" Bossi?...no,Montezemolo!!!
    Di Mantide nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 01-09-07, 02:02
  5. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 19-08-06, 13:14

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito