"Se cammini un passo avanti il popolo lo guidi, se cammini in mezzo al popolo pensi di guidarlo, invece ne sei guidato. Se poi sei due passi avanti, non ti segue nessuno. Non fate come gli esploratori che perdono il contatto con le truppe e si consegnano al nemico"
Questo aforisma, scritto da Mao, mi ha sempre fatto venire in mente il progetto della costituente di sinistra di Vendola e compagni. Un idea teoricamente "buona" ma che nella pratica non fa i conti con la reltà politica e sociale esistente in Italia. nemmeno con le identità e le storie della totalità dei soggetti politici della sinistra di alternativa e si limità a considerare la realtà dall'occhio di pezzi di correnti scissioniste e minoritarie di altri partiti.
Un idea che non unisce nulla ma spacca e divide, un idea che se perseguita nella maniera settaria con cui è stata perseguita fino ad ora, porterà a breve da un lato alla nascita di un mini PCI stile bonsai identitario e minoritario e dall'altron lato alla nascita un area di sinistra delle libertà "generica", "moderata" e senza anima" succube del PD.
Una ipotesi possibile da sperimentare, una delle poche ancora praticabili, mi pare il progetto di un "polo" delle sinistre di alternativa che sta portando avanti Ferrero. Una "casa" plurale, aperta e comune delle sinistre anticapitaliste, ecologiste e laiche che non cancellino le proprie diffrenze in un processo autoescludente. Spero che il Comitato Politico Nazionale di questo fine settimana promuova e approvi questo progetto. Altrtimenti siamo alla frutta.
roberto.




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