Rif: Tre SI' per un forte NO!
VOCE SINISTRA: Non ci vogliono far votare!
Tipico esempio di democrazia liberale: il Regime Berlusconi ricorre alla Consulta (che lunedì eleggerà come presidente un uomo del centrodestra) per rendere inammissibile il referendum sul nucleare, che fa da traino anche per gli altri (e al dittatore interessa soprattutto quello sul legittimo impedimento).
di SILVIO BUZZANCA
ROMA - Silvio Berlusconi con una mano giura di voler rispettare il verdetto popolare sui referendum, soprattutto quello sul nucleare. Ma con l'altra lavora ancora al "sabotaggio" del quesito. Il governo, infatti, il primo giugno, con una lettera firmata da Gianni Letta, ha chiesto all'Avvocatura generale dello Stato, di "intervenire" all'udienza della Corte costituzionale sull'ammissibilità del nuovo quesito sul nucleare dopo il via libera dato dall'Ufficio per il referendum della Cassazione. Con il mandato chiarissimo di "evidenziare l'inammissibilità della consultazione".
Dunque gli avvocati dello Stato martedì chiederanno che ai cittadini sia impedito di votare sul nucleare. Mentre il premier giura in tv che "i referendum sono inutili e fuorvianti", ma che "il governo si rimetterà alla volontà dei cittadini; l'esito del referendum non ha nulla a che vedere con il governo: se i cittadini non vorranno il nucleare, il governo ne prenderà atto". "Inutili?", chiede Pierluigi Bersani: "Credo - dice - che quello del referendum sia un voto utilissimo". Gli avvocati nella loro memoria di fatto sollevano anche un conflitto di attribuzione "mascherato" su chi debba "verificare la permanenza dell'originaria intenzione del legislatore". E sostengono che il potere non spetta alla Cassazione. Nel merito, i legali di Palazzo Chigi spiegheranno ai giudici che non si deve andare a votare perché il referendum "avrebbe a questo punto un oggetto del tutto difforme rispetto al quesito in base al quale sono state raccolte le firme". Il quesito inoltre sarebbe inammissibile perché non sarebbe di tipo abrogativo, ma consultivo o propositivo.
Insomma il governo questo referendum non lo vuole proprio celebrare. E a Palazzo Chigi sperano ancora di potere ribaltare l'esito di una battaglia che al momento li vede perdenti. Lo rivela l'interesse con cui segue la vicenda il ministro Paolo Romani e quello che dice: "Ritengo che la Cassazione abbia riproposto un quesito referendario che non è stato sottoscritto da coloro che hanno chiesto di fare il referendum, quindi per dare un giudizio: aspetto la sentenza della Consulta". La questione si fa ancora più complessa alla luce delle motivazioni dell'Ufficio per il referendum che sono state rese note ieri. Intanto c'è da notare che il relatore non ha scritto la sentenza: segno di grande divisione fra i giudici. Che hanno constato, a maggioranza, che nelle nuove norme c'è una "manifesta contraddizione con le dichiarate abrogazioni" e si "dà luogo a una flessibile politica dell'energia che include e non esclude anche nei tempi più prossimi la produzione a mezzo di energia nucleare". Per i giudici il famoso comma 1 dell'articolo 5 "apre nell'immediato al nucleare (solo apparentemente cancellato". La sentenza appare molto "politica" e potrebbe prestare il fianco a qualche critica da parte dei giudici costituzionali, lasciando sul tappeto qualche dubbio sulla decisione della Consulta. Consulta che proprio lunedì eleggerà Alfonso Quaranta, che piace al centrodestra, nuovo presidente.
Rif: Tre SI' per un forte NO!
VOCE SINISTRA: La Consulta ammette il referendum sul nucleare
Altra supposta amara per Berlusconi ed i suoi servi. Il ducetto di Arcore non è riuscito ad impedire la consultazione referendaria sul nucleare, che egli teme - e noi speriamo - possa fare da traino anche per gli altri questiti, i due sull'acqua e quello sul legittimo impedimento.
Quindi, cari cittadini, il 12 e 13 giugno bisogna andare alle urne e votare SI su tutte e quattro le schede!
CI FANNO VOTARE!!!
Rif: Tre SI' per un forte NO!
YouTube - ‪4 SÌ al Referendum per un orgasmo democratico‬‏
Beppe arrapato: 4 sì per un orgasmo democratico.....Ahah, anche se spesso mi fa incazzare, grande Grillo.
Italia, ferma il nucleare: VOTA SI
VOCE SINISTRA: Ecopacifisti scalano il Colosseo
10 giu, 2011
Attivisti di Greenpeace hanno scalato il Colosseo per lanciare il loro ultimo messaggio prima del Referendum sul nucleare.
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Rif: Tre SI' per un forte NO!
Quorum: obiettivo possibile. L
QUORUM: E' FATTA, 80% DEGLI ITALIANI INTENZIONATI A VOTARE.
Rif: Tre SI' per un forte NO!
http://3.bp.blogspot.com/-m0s3xcRqQU...ace_AZIONE.jpg
VOCE SINISTRA: Grande azione di Greenpeace
Siamo di nuovo in azione. Questa volta non per protestare, ma per mandare un messaggio a tutti gli italiani: il 12 e 13 giugno votiamo Sì al Referendum per fermare il nucleare.
L'azione è partita stamattina all'alba. Primo round ore 7, striscione di 300 metri quadri sul Colosseo a Roma. Secondo round ore 9 da Ponte Vecchio a Firenze. Terzo round ore 10 sul Campanile di San Marco a Venezia. Tre luoghi simbolo del nostro Paese e un solo messaggio: "Italia, ferma il nucleare. Vota Sì".!
Insieme ai nostri attivisti anche i ragazzi de I pazzi siete voi che hanno aperto un altro striscione con lo slogan della loro protesta "I pazzi siete voi. Il nucleare non è il nostro futuro".
Ora, tra noi e un futuro senza nucleare c'è solo un ostacolo: il Quorum. Perciò, informiamo e mobilitiamo parenti, amici e vicini fino all'ultimo minuto. Il passaparola è l'unico strumento per rimediare alla censura di molti media. E tu quante persone porterai a votare?
Salvatore Barbera
Responsabile campagna Nucleare
Greenpeace Italia
Rif: Tre SI' per un forte NO!
speriamo bene.
l'acqua di Milano è buona e costa pochissimo!
Rif: Tre SI' per un forte NO!
O Ragassi, si vince alla grande, lo dico già ora e vedrete che avrò ragione.... Grazie soprattutto alla generazione under 35.
Finalmente stiamo facendo svoltare questo benedetto Paese.
Rif: Tre SI' per un forte NO!
VOCE SINISTRA: Equilibrio, non moderazione
Domani e dopodomani si voterà per i referendum. Abbiamo la possibilità di dare un calcio in culo a tutti quegli speculatori che non aspettano altro che mettere le mani sugli appalti per la privatizzazione della gestione dei servizi pubblici (acqua, trasporti, rifiuti, ecc...) e sull'energia nucleare. Pensate un pò: moltissimi nuclearisti convinti, tra cui l'ex presidente di Legambiente Chicco Testa, sono imprenditori nel settore delle rinnovabili. Come ve lo spiegate? Sembra una contraddizione, vero? E invece no: questi maiali vogliono papparsi i finanziamenti di ogni settore energetico, dall'eolico al solare, dal idroelettrico al nucleare.
Abbiamo visto ciò che è successo a Cernobyl. Abbiamo visto ciò che sta succedendo in Giappone. Abbiamo elencato tutti i disastri nucleari avvenuti negli ultimi 50 anni. Niente. Questi maiali continuano a voler fare i miliardi sulla nostra salute.
Abbiamo dimostrato, tabelle alla mano, che ovunque vi sia stata una privatizzazione della gestione dei servizi pubblici, le tariffe sono aumentate e la qualità del servizio non è migliorato.
Ed infine, last but not least, abbiamo il legittimo impedimento: una legge fatta ad hoc per un settantene pedofilo che vuole sottrarsi ai molteplici processi in cui è coinvolto, e che paga una corte di servi e di troie piazzata nelle istituzioni e nei mass media. Questa corte ha un unico compito: ripetere il mantra della persecuzione nei confronti del miliardario settantenne.
Questo è quanto. A questo è ridotta l'Italia, una nazione che ha la Costituzione più avanzata tra tutte le costituzioni europee ed occidentali. Una nazione che per secoli, per millenni, è stato il centro culturale e politico del pianeta. Ed oggi è ridotta a baciare le mani al dittatore berbero di turno o ad avere ministri, come quelli della Lega, che ai tempi di Mussolini ed Hitler sarebbero stati trattati secondo i dettami del programma Aktion T4.
Contro questa deriva esistenziale non ci può essere dubbio. Bisogna agire. Anzi, reAgire. Opporsi. Ribellarsi. E smascherare tutti gli inganni della moderazione.
Siamo sull'orlo di un baratro, e per non cadere serve equilibrio. Non moderazione.
VIKTOR NILIN
Rif: Tre SI' per un forte NO!
in realtà si moltiplicheranno le caste tra enti pubblici, comitati di gestione, consigli di amministrazione pubblici pieni di politici trombati