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  1. #1
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    Predefinito La Lega Nord e le sue "presunte" conquiste

    Che esistano almeno due Italie è così palese da non necessitare particolari studi scientifici. D'altronde, già agli inizi del secolo scorso qualcuno affermava: "ciò che separa l'Italia dall'Europa non sono le Alpi, ma gli Appennini".



    Evidentemente, laddove si afferma l'esistenza di due "mondi" diversi non può destare stupore il persistere di esigenze non solo opposte, ma spesso contrapposte. Esiste, dunque, da un lato, il Meridione governato, a sua volta, da "due Stati", uno perpetuo, quello mafioso, e l'altro altalenante, ovvero lo Stato centrale che ha sempre alternato politiche di abbandono a politiche di mero assistenzialismo, paragonabili a quelle che tuttora il mondo occidentale applica al continente africano, con grande spreco di denaro e pochi successi.



    Dall'altro lato, il Settentrione che indubbiamente rappresenta una delle aree più ricche, produttive e all'avanguardia d'Europa. I malumori di questa parte della nostra Italia esplodono all'inizio degli anni Novanta, quando "Mani Pulite", in modo scientificamente selettivo, palesò all'opinione pubblica il malgoverno della cosiddetta Prima Repubblica e di "Roma ladrona", così da Nord era percepito il governo centrale. Di questi ragionevoli malumori si fa portavoce uno sparuto, ma deciso gruppo di attivisti che darà vita alla Lega Nord per l'indipendenza della Padania.



    Nel corso degli anni i crescenti successi elettorali hanno dato legittimità a quello che oggi è senza dubbio uno dei più importanti partiti d'Italia. Infatti, nonostante lo stupore di molti commentatori il recente successo della Lega Nord alle elezioni europee, con una percentuale di voti superiore al 10%, non deve sorprendere, basti pensare che alle elezioni politiche del 1996 ottenne la stessa percentuale.



    Ma dopo vent'anni di Lega il Nord cos'ha conquistato?

    Senza dubbio visibilità. Prima, infatti, esisteva un'irrisolta questione meridionale, ma non una settentrionale, se così vogliamo definirla. Di fatto, però, è la Lega che ha conquistato il Nord. Mi spiego.

    Andiamo per ordine. Agli esordi i leghisti si battevano per la successione della Padania. Nel corso degli anni, grazie alla valanga di voti del Nord, i parlamentari leghisti sono aumentati sempre più, abbandonando l'obiettivo dell'indipendenza padana e preferendo ai camper, in cui alloggiavano ai loro esordi, i lussuosi albergi e poltrone di "Roma ladrona".



    Un'altra grande battaglia della Lega Nord era ed è la sicurezza. Un vero e proprio cavallo di battaglia dei leghisti, anche perché il ricco e produttivo Settentrione, in particolare dalla metà degli anni Novanta, è stato invaso dal pericolo immigrati, anzi clandestini. Peccato, però, che, nonostante il ventennio leghista di gestione del potere a livello locale e nazionale, la sicurezza è tutt'oggi un grande problema del Nord. In questi casi, però, la colpa è sempre degli altri.



    Qualche leghista ha mai raccontato ai suoi lettori che è possibile approvare anche leggi sull'immigrazione a livello regionale e quella della regione Lombardia (che ha il maggior numero di immigrati in Italia) risale addirittura al 1988. Esiste qualche politico della Lega Nord in grado di percepire che l'immigrazione è un fenomeno complesso che va gestito in modo globale e non populistico?

    Non è un mistero, ad esempio, che uno delle maggiori lobby pro-immigrazione è proprio Padana, composta dalle migliaia di industriali che necessitano di manodopera, magari in nero perché costa meno.



    A tal proposito la lotta all'immigrazione clandestina merita davvero particolare attenzione. La Lega si vanta di avere introdotto, ad esempio, le famose ronde. Ma un partito che ha un notevole peso nell'attuale governo non dovrebbe, proprio contro "Roma ladrona", imporre una seria distribuzione della spesa pubblica, a favore delle forze dell'ordine, sottopagate e mal equipaggiate?



    Un altro orgoglio della Lega, e utile strumento di campagna elettorale, è senza dubbio il recente pattugliamento congiunto delle coste italo-libiche contro gli odiati barconi. Ma, dei possibili dubbi sulla reale efficace del Trattato tra Italia e Libia, qualcuno si ricorda che proprio l'ex-ministro Calderoli, nel febbraio 2006, presentandosi al Tg1 con una maglietta con vignette anti-Islam, aveva messo a repentaglio i rapporti con la Libia, causando una sanguinosa protesta davanti il Consolato di Bengasi?



    E il "Porcellum", come lo stesso Calderoli ama definire la legge elettorale da lui proposta, attualmente in vigore in Italia e che impone agli elettori le scelte dei grandi capi-partito.

    Per non parlare del federalismo fiscale, un qualcosa di complesso, indecifrabile persino per gli esperti in materia e che probabilmente non verrà mai applicato.





    Nel frattempo Malpensa è stata abbandonata a se stessa. Si tratta ormai di un aereoporto fantasma, con un modesto traffico aereo, a causa delle scelte della Cai (Alitalia, Airone!?), a fronte di uno straordinario sperpero di denaro pubblico che ricorda molto lo stile di "Roma ladrona".



    Infine l'Europa. Sarà numeroso l'esercito di leghisti nel nuovo Parlamento di Bruxelles. In questa grande crisi economica globale chissà che fine avrebbe fatto l'Italia senza l'euro così tanto criticato dalla Lega Nord. E soprattutto in un mondo in cui il vecchio continente conta sempre meno, chissà che fine faremo se prevarrà il progetto leghista e dei loro colleghi euroscettici!

    Agenzia Radicale - La Lega Nord e le sue "presunte" conquiste

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  2. #2
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    Predefinito Riferimento: La Lega Nord e le sue "presunte" conquiste

    Questo giornalista è una anima candida.

    Le conquiste della lega ci sono e come , e non sono presunte.

    Andando verso roma non si passa nessun confine.
    Questa è la conquista della lega.

    roma, e i veri italiani ringraziano.

  3. #3
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    Predefinito Riferimento: La Lega Nord e le sue "presunte" conquiste

    be' fa parte del carattere di molti quello di non essere mai contenti. io dico che la cosa va bene fintanto che questa porti alla voglia di migliorarsi. quando invece la critica resta a se stante, ecco che tornano alla mente certi profeti di sventura che hanno previsto la morte della lega almeno 10 volte nelle ultime 4 elezioni.

    commento su alcune rimostranze di Oneto.

    -) perso 53.000 voti al NO. Dato numerico alla mano, c'e' poco da aggiungere se non che non mi pare sia un collasso. E' evidente che la lega ha preso il 10.2% per via dell'astensionismo piu' che per il fatto di avere guadagnato voti, tuttavia fa piacere nel 2009 essere arrivati al massimo storico.

    -) lega che non sfonda al centro-sud. be' intanto prendere qualche voto non credo faccia male specie se si riesce pure a eleggere un europarlamentare toscano!. Secondo me invece fanno bene a provare a sfondare al centro non tanto per sperare di vincere elezioni nelle marche quanto per penetrare in zone dell'oltre po' che dal 1998 al 2006 sono rimaste perlopiu' inesplorate, parlo della bassa emilia e della romagna ad esempio, dove credo che i riscontri numerici di certi comuni siano confortevoli (percentuali piu' altre che a Milano citta').



    quanto alla suo proposta di fare una leganord modello SVP... be' spero proprio di no....

  4. #4
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    Predefinito Riferimento: La Lega Nord e le sue "presunte" conquiste

    L'articolista non fà altro che perpetuare quel luogo comune incarnato nella mente di chi, antileghista come ovviamente egli è, si mette nei panni di altri antileghisti, spacciando un pensiero che vorrebbe veicolare come "leghiste" le critiche che fa alle scelte del movimento.
    Naturalmente il tutto il suo discorso è incentrato su una presunta ortodossia di pensiero che non tiene conto nei suoi passaggi della real politique e quindi delle inevitabili corse ad ostacoli che la vita politica impone, volente o nolente. La storia del movimento quindi viene volutamente ignorata per fare uno stupido bilancio degli obbiettivi raggiunti, senza tenere conto delle difficoltà insite, prima dalla stupidità dello stesso popolo che vorrebbe salvare, piuttosto che dalle contrapposizioni dei i suoi monolitici nemici.
    Passo passo, l'articolo è farcito di spunti triti e ritriti che normalmente e sistematicamente vengono rimandati al mittente dai vari interlocutori leghisti con circostanziate risposte e che altrettanto puntualmente vengono resettate per ripresentarle tali quali, come fanno i pappagalli che non ascoltano e che continuano a parlarti senza capire le tue risposte.



    Citazione Originariamente Scritto da Furlan Visualizza Messaggio
    Che esistano almeno due Italie è così palese da non necessitare particolari studi scientifici. D'altronde, già agli inizi del secolo scorso qualcuno affermava: "ciò che separa l'Italia dall'Europa non sono le Alpi, ma gli Appennini".



    Evidentemente, laddove si afferma l'esistenza di due "mondi" diversi non può destare stupore il persistere di esigenze non solo opposte, ma spesso contrapposte. Esiste, dunque, da un lato, il Meridione governato, a sua volta, da "due Stati", uno perpetuo, quello mafioso, e l'altro altalenante, ovvero lo Stato centrale che ha sempre alternato politiche di abbandono a politiche di mero assistenzialismo, paragonabili a quelle che tuttora il mondo occidentale applica al continente africano, con grande spreco di denaro e pochi successi.



    Dall'altro lato, il Settentrione che indubbiamente rappresenta una delle aree più ricche, produttive e all'avanguardia d'Europa. I malumori di questa parte della nostra Italia esplodono all'inizio degli anni Novanta, quando "Mani Pulite", in modo scientificamente selettivo, palesò all'opinione pubblica il malgoverno della cosiddetta Prima Repubblica e di "Roma ladrona", così da Nord era percepito il governo centrale. Di questi ragionevoli malumori si fa portavoce uno sparuto, ma deciso gruppo di attivisti che darà vita alla Lega Nord per l'indipendenza della Padania.



    Nel corso degli anni i crescenti successi elettorali hanno dato legittimità a quello che oggi è senza dubbio uno dei più importanti partiti d'Italia. Infatti, nonostante lo stupore di molti commentatori il recente successo della Lega Nord alle elezioni europee, con una percentuale di voti superiore al 10%, non deve sorprendere, basti pensare che alle elezioni politiche del 1996 ottenne la stessa percentuale.
    Dopo una insufficiente analisi, l’articolista, che se non altro ha il merito di indicare le strada dove cercare per comprendere la genesi leghista, l’esemplificazione del quadro prende il sopravvento sui fatti quando parla di esplosione del malumore di cui si fece portavoce l’allora Lega Lombarda causato da mani pulite.
    Questa esemplificazione non rende onore alla storia pregressa, in quanto l’intercettazione della rabbia avviene molto prima ed esplode in Lombardia con almeno tre successi elettorali successivi dalla metà degli anni 80, dalle amministrative del 1985 e nell’87 eleggendo un senatore e un deputato, poi nel 1989 riuscendo a portare in Europa 2 deputati.
    Quindi l’indignazione nata negli anni ’90 non ha trovato casualmente da parte degli elettori un degno interprete, ma il feeling partiva da ben più lontano, altro che sparuto e deciso gruppo di attivisti!
    E serve a poco, per raddrizzare il giudizio dell’articolo, indicare nei successivi successi elettorali il consolidamento della fiducia da parte degli elettori, in quanto non si degna nemmeno di citare alcuni episodi tra le centinaia di attacchi che gli attivisti della Lega hanno dovuto subire da parte di uno stato violento e razzista, che attraverso la magistratura e un informazione capziosa e pilotata ha sempre puntato a delegittimare e insultare il popolo e i dirigenti della Lega Nord.

    Ma dopo vent'anni di Lega il Nord cos'ha conquistato?

    Senza dubbio visibilità. Prima, infatti, esisteva un'irrisolta questione meridionale, ma non una settentrionale, se così vogliamo definirla. Di fatto, però, è la Lega che ha conquistato il Nord. Mi spiego.

    Andiamo per ordine. Agli esordi i leghisti si battevano per la successione della Padania. Nel corso degli anni, grazie alla valanga di voti del Nord, i parlamentari leghisti sono aumentati sempre più, abbandonando l'obiettivo dell'indipendenza padana e preferendo ai camper, in cui alloggiavano ai loro esordi, i lussuosi albergi e poltrone di "Roma ladrona".
    Si, la questione settentrionale la Lega l’ha colta direttamente dall’albero…..
    Nessuno, articolista compreso, si è mai speso per far emergere la grande ingiustizia che la gente del Nord ha sempre subito dal punto di vista economico nei confronti del meridione da sempre e dei privilegi concessi all’avanzante orda di immigrazione montata negli anni.
    Anzi, la Lega è sempre restata sola nel denunciare questa verità nascosta, che se adesso viene universalmente riconosciuta, il merito è solamente della Lega e di Umberto Bossi, nessun’altro si è speso se non per minimizzare.


    Un'altra grande battaglia della Lega Nord era ed è la sicurezza. Un vero e proprio cavallo di battaglia dei leghisti, anche perché il ricco e produttivo Settentrione, in particolare dalla metà degli anni Novanta, è stato invaso dal pericolo immigrati, anzi clandestini. Peccato, però, che, nonostante il ventennio leghista di gestione del potere a livello locale e nazionale, la sicurezza è tutt'oggi un grande problema del Nord. In questi casi, però, la colpa è sempre degli altri.


    Qualche leghista ha mai raccontato ai suoi lettori che è possibile approvare anche leggi sull'immigrazione a livello regionale e quella della regione Lombardia (che ha il maggior numero di immigrati in Italia) risale addirittura al 1988. Esiste qualche politico della Lega Nord in grado di percepire che l'immigrazione è un fenomeno complesso che va gestito in modo globale e non populistico?

    Negli anni di presenza parlamentare in tema immigrazione la Lega è sempre stata minoranza, anche tra gli alleati. In realtà si è sempre avuto un rapporto 4/100 tra i sostenitori della linea dura all’immigrazione (solo la Lega), e i sostenitori del volemose bene e delle porte aperte (tutti gli altri).
    Negarlo sarebbe superfluo tanto è evidente.
    Solo grazie alla crescita della classe dirigente del movimento, alle ordinanze dei suoi sindaci che finalmente ci fanno dimenticare la prima ondata di amministratori stracchino alla Formentini, si è riusciti in qualche maniera a invertire la tendenza e far capire alla cittadinanza la falsità sull’inesorabilità del fenomeno, mettendo a nudo l’impugnabilità persino a livello europeo di questo tipo di provvedimenti.
    Quindi si è riusciti a far comprendere alla grande massa delle persone, non solo ai leghisti, che l'immigrazione deve essere fortemente limitata in qualche maniera.
    Non diamolo per scontato, la crescita di questa consapevolezza collettiva è frutto del lungo lavoro della lega, a lungo inascoltata e dileggiata per queste sue posizioni.


    Non è un mistero, ad esempio, che uno delle maggiori lobby pro-immigrazione è proprio Padana, composta dalle migliaia di industriali che necessitano di manodopera, magari in nero perché costa meno.
    Questa poi è una vera provocazione!
    Quando gli fa comodo si tratta di lavori che gli italiani non vogliono più fare…
    Adesso chiama addirittura Padani in maiuscolo quei traditori che proprio con la scusa “degli italiani che….”, approfittano dell’immigrazione per aumentare l’offerta di manodopera e di conseguenza abbassare il punto di equilibrio tra prezzo di offerta e domanda, come banali elementi di macroeconomia insegnano.
    Difficile negare infatti che a questo gioco hanno partecipato in massa anche i sindacati, che non l’anno mai raccontata ai propri “protetti” delle dinamiche della concorrenza.

    A tal proposito la lotta all'immigrazione clandestina merita davvero particolare attenzione. La Lega si vanta di avere introdotto, ad esempio, le famose ronde. Ma un partito che ha un notevole peso nell'attuale governo non dovrebbe, proprio contro "Roma ladrona", imporre una seria distribuzione della spesa pubblica, a favore delle forze dell'ordine, sottopagate e mal equipaggiate?
    L’articolista provoca ancora, fa finta di non sapere che “Roma ladrona” non si lascia così facilmente giocare da una sparuta minoranza dell’8% e inoltre insinua che la Lega dovrebbe con un colpo di genio rafforzare le magagne, ma con le ricette che vuole imporre lui stesso e deridendo quelle che la Lega vorrebbe mettere in campo.
    Forse non sa che le forze dell’ordine italiane sono già le più numerose al mondo.
    Le forze dell’ordine certamente si potranno riorganizzare, non c’è limite al miglioramento, però già fanno un grande lavoro, non dimentichiamoci che la stragrande maggioranza dei delitti viene perpetrata da criminali incalliti passati decine di volte alle manette e riconsegnati alla libertà sia da una classe di magistrati a dir poco “benevola”, sia dalla politica con l’indulto.
    A tal proposito ricordo che l’unico partito che massicciamente ha votato contro l’indulto è la Lega, dicono la stessa cosa IDV e AN per se stesse, ma raccontano balle, tanto per cambiare.
    Le ronde di cittadini quindi, servono alla popolazione proprio a surrogare alla mancanza delle istituzioni, è il sistema più diretto per la sua forza deterrente e rompe il gioco di quelle forze neanche troppo occulte che nella magistratura remano contro l’interesse dei cittadini, in attesa che sempre la Lega (e chi altro?) abbia la forza per rimettere ordine tra le toghe, di farle rigare dritte.


    Un altro orgoglio della Lega, e utile strumento di campagna elettorale, è senza dubbio il recente pattugliamento congiunto delle coste italo-libiche contro gli odiati barconi. Ma, dei possibili dubbi sulla reale efficace del Trattato tra Italia e Libia, qualcuno si ricorda che proprio l'ex-ministro Calderoli, nel febbraio 2006, presentandosi al Tg1 con una maglietta con vignette anti-Islam, aveva messo a repentaglio i rapporti con la Libia, causando una sanguinosa protesta davanti il Consolato di Bengasi?
    Cosa centra?
    Forse qualcuno ha visto la maglietta?
    Come facevano i libici a reagire in quella maniera, portandosi in massa senza che vi fosse il tempo per organizzare un bel niente tutti compattamente verso lo stesso obbiettivo, se anche qua non l’ha vista nessuno?
    I tempi erano troppo stretti, il beduino non l'ha raccontata giusta.... e i vigliacchi italiani si sono subito sperticati in scuse non dovute.
    Comunque un pregio l’ha avuto questo gesto, che ha messo in luce la mancanza di libertà di espressione in questo paese. Da allora è a tutti chiaro che a offendere gli islamici si rischia grosso e che di conseguenza al loro avanzare nei nostri territori noi non potremo che arretrare.
    Meditate gente, che i paesi del nord europa con queste tecniche stanno già arretrando dai loro quartieri, dalle proprie città.


    E il "Porcellum", come lo stesso Calderoli ama definire la legge elettorale da lui proposta, attualmente in vigore in Italia e che impone agli elettori le scelte dei grandi capi-partito.
    Falso!
    E’ assolutamente un passo in avanti rispetto all’uninominale del Mattarellum che obbligava a sciegliere solo tra due candidati. Almeno nel Porcellum si decide tra due liste, un bel passo avanti, inopinabilmente!
    Poi magari si potrà fare di meglio, di sicuro il porcellum non è causa di ingovernabilità.


    Per non parlare del federalismo fiscale, un qualcosa di complesso, indecifrabile persino per gli esperti in materia e che probabilmente non verrà mai applicato.
    Sbeffeggiare prima di averlo visto cominciare il suo cammino mi sembra più che prematuro un po’ prevenuto.



    Nel frattempo Malpensa è stata abbandonata a se stessa. Si tratta ormai di un aereoporto fantasma, con un modesto traffico aereo, a causa delle scelte della Cai (Alitalia, Airone!?), a fronte di uno straordinario sperpero di denaro pubblico che ricorda molto lo stile di "Roma ladrona".
    Il che dovrebbe far riflettere sulla strapotenza del potere ronanocentrico che punta sempre a rubare risorse al nord, incapace di far partorire qualcosa di proprio.
    Comunque sia, sono convinto che perdere Alitalia sia stato un buon investimento per il futuro, fra un paio di anni ne riparleremo, del nuovo miracolo leghista.
    Per il momento, che si godano l’apparenza della vittoria.


    Insomma, stò articolista non ne ha azzeccata una e trova comunque credito tra buona parte di autorevoli forumisti.

  5. #5
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    Predefinito Riferimento: La Lega Nord e le sue "presunte" conquiste

    La lega con queste votazioni ha conquistato il suo declino.

    La lega venne formata nel 1991 dal cartello dei movimenti autonomisti sicuri che il loro messaggio era talmente forte da essere sufficiente una spallata per fare sorgere un grande consenso.

    Ma dal 1993, dopo l’avvento della legge elettorale del maggioritario, la linea della lega, sentendosi protetta, divenne evasiva e molte volte controproducente.

    Nel 1996 andando da sola ebbe un momento di paura e riprese gli argomenti di lotta che aveva abbandonato tre anni prima.
    Fu un successo ottenne oltre il 10% prendendo i voti solamente al Nord e in particolare nelle tre grandi regioni.

    Dopo riprese l’andazzo di seguire i comportamenti maniacali della dirigenza.
    Ma la spinta popolare, preconizzata dai vecchi movimenti, continuava imperterrita.

    Inoltre seguendo l’ordine della globalizzazione la Padania è stata invasa dagli extracomunitari e non, creando la paura della perdita della cultura identitaria, ma soprattutto, grazie ad una magistratura compiacente coperta dalla partitocrazia, si è creata una insicurezza enorme.

    Come non fosse sufficiente, si sono riversati sulla popolazione i risultati della crisi economica mondiale derivata anche grazie al trattato Basilea 2.

    La dirigenza della lega, saldamente basata sul ridotto numero di militanti dediti ad un atteggiamento settario alle dipendenze di un uomo solo, non è più riuscita a contenere l’esplosione del consenso.

    Questo è straripato, aiutato anche da un fitta schiera di nuovi militanti desiderosi di poter gestire il cadreghismo ed il derivato potere economico.

    L’aumento del consenso non permette più l’intelligente giustificazione della impotenza (causa la piccola rappresentatività nelle istituzioni) verso la soddisfazioni delle richieste della base elettorale.

    La lega è gonfiata. E’ arrivata a gestire il rito del potere in migliaia di comuni, attraverso sindaci ed assessorati.
    Questo rigonfiamento però ha squilibrato la lega .

    La parte cadregara è enorme.
    Mentre la volontà di riforme da parte del partito è rimasta ferma a sole esibizioni teatrali sulle piazze. come si esprime da molti anni

    La lega, essendo vincolata dal patto verso la casta e verso la partitocrazia ed il potere centrale ed unitario romano, non si muove.
    Si crea uno squilibrio tra le dimensioni di rappresentanza e le realizzazioni politiche che l’elettore si aspetterebbe.

    Questo sbilanciamento è la rovina della lega.

    Non può più nemmeno ricattare la partitocrazia, in quanto questo richiederebbe uno sforzo di ribellione politica che la classe leghista non puo fare per un ideale in quanto non riesce più a rinunciare ai benefici dei mille meandri del potere politico ed economico.

    Pertanto la parte rappresentativa, che si è sviluppata della lega, soffocherà sempre più le possibilità di ottenere delle realtà .

    E intanto l’immigrazione spinge, la crisi aumenta, il governo, volendo fare il primo della classe, non prende i provvedimenti di risanamento morale della classe politica e dei suoi milioni di clienti.

    L’immobilismo, camuffato da future sceneggiate, evidenzierà i problemi, lo squilibrio di crescita della lega creerà un rigurgito.

    Non può avere tante sedie di potere e poi gestire l’antipolitica , antipolitica necessaria come grimaldello per dare la libertà politica ed economica al Nord.

    Il problema per la lega è serio.
    La situazione che si è creata non è facile.

  6. #6
    teo
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    Predefinito Riferimento: La Lega Nord e le sue "presunte" conquiste

    Citazione Originariamente Scritto da jotsecondo Visualizza Messaggio
    La situazione che si è creata non è facile.
    E' lo stesso problema che ha distrutto i comunisti dopo l'ultima esperienza con il governo Prodi, di cui erano stati tra i più condiscendenti e leali membri, venendo per questo duramente puniti dal loro elettorato. La Lega rispetto a loro, pur rimangiandosi alla stessa maniere tutte le promesse elettorali, ha però almeno tre vantaggi notevoli: 1) la base vive la politica come un fastidio e non come una passione (al contrario di quella dei comunisti), ed è di conseguenza molto meno informata; 2) non ha una concorrenza visibile che la incalzi sulle sue incoerenze ad esempio riguardo immigrazione o federalismo: i comunisti invece sono da sempre frazionisti e portati alle reciproche scomuniche; 3) gli altri partiti (in primis UDC e PD) hanno convenienza ad ingigantire i risultati ed il peso della Lega per ottenere credibilità presso il proprio elettorato, con l'effetto indiretto di dare un'immagine potente e temuta del Lìder Masùm. Secondo me il risveglio andrà per le lunghe, e presenterà come effetti collaterali un mal di culo che oggi nemmeno immaginiamo..
    .
    Qui vige l'uguaglianza: non conta un cazzo nessuno.

  7. #7
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    Predefinito Riferimento: La Lega Nord e le sue "presunte" conquiste

    i risultati della lega:
    - abolizione dell'ici (unica tassa a imposizione locale)
    - lodo alfano x il berluska + legge anti-intercettazioni (mafia e corruttori ringraziano)
    - roma capitale (in 160 anni nessuno era mai riuscito)
    - finanziamenti a pioggia per roma, napoli, catania, messina, ecc... : tutte città notoriamente PadanoAlpine
    - rifiuti di napoli bruciati nelle ns regioni (neanche prodi era riuscito)
    - regalo dell'alimerda agli amici del bauscia e ripianamento debiti alimerda con i nostri soldi
    - mancati finanziamenti alle metropolitane di Milano e altre importanti infrastrutture
    - ponte sullo stretto (mafia e corruttori ringraziano)
    - legge sul finto federalismo
    - MANTENIMENTO degli studi di settore inventati e gonfiati dal loro amico romano prodi
    - MANTENIMENTO DI TUTTO L'APPARATO BUROCRATICO iTAGLIONE

  8. #8
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    Predefinito Riferimento: La Lega Nord e le sue "presunte" conquiste

    Citazione Originariamente Scritto da sciadurel Visualizza Messaggio
    i risultati della lega:
    - abolizione dell'ici (unica tassa a imposizione locale)
    - lodo alfano x il berluska + legge anti-intercettazioni (mafia e corruttori ringraziano)
    - roma capitale (in 160 anni nessuno era mai riuscito)
    - finanziamenti a pioggia per roma, napoli, catania, messina, ecc... : tutte città notoriamente PadanoAlpine
    - rifiuti di napoli bruciati nelle ns regioni (neanche prodi era riuscito)
    - regalo dell'alimerda agli amici del bauscia e ripianamento debiti alimerda con i nostri soldi
    - mancati finanziamenti alle metropolitane di Milano e altre importanti infrastrutture
    - ponte sullo stretto (mafia e corruttori ringraziano)
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    - MANTENIMENTO degli studi di settore inventati e gonfiati dal loro amico romano prodi
    - MANTENIMENTO DI TUTTO L'APPARATO BUROCRATICO iTAGLIONE
    Hai dimenticato il risultato più importante ottenuto grazie alla Lega: l’approvazione del Trattato di Lisbona.
    Non ci siamo ancora abituati mentalmente a questo, ma condizionerà tutti noi nella nostra vita futura più di qualsiasi altra norma.
    E’ la cancellazione totale del concetto di identità dei popoli.
    E’ lo strumento mediante il quale potranno prendere qualcuno e processarlo in qualsiasi paese europeo, se non andrà bene laggiù quello che viene detto, fatto o scritto qui e viceversa.
    E’ lo strumento che permetterà l’arresto per motivi cui oggi neppure pensiamo.
    E’ lo strumento che consentirà l’uso delle forze di polizia e dell’esercito contro i cittadini.
    E’ lo strumento massimo studiato dai fautori della globalizzazione contro la cancellazione di qualsiasi tentativo di levata di scudi da parte degli autonomisti.
    E’ un insieme di norme che dovevano essere portate alla conoscenza ed alla discussione approfondita di tutte le popolazioni che le dovranno subire.
    E’ una legge costituzionale, per la quale andava sollevata una discussione totale e pubblica.
    E’ una Costituzione contro l’approvazione della quale una qualsiasi forza politica che si dichiara a difesa del proprio popolo doveva combattere con tutte le energie disponibili per farla bocciare attraverso un voto popolare.
    E’ la norma che la Lega, primo partito della globalizzazione, ha approvato all’unanimità, cancellando ogni possibilità di autonomia o indipendenza.
    E oggi dobbiamo sentire in tutte le tv Cota e gli altri esponenti leghisti dichiararsi felici perché si potranno portare più cadregari in Europa per difendere i diritti e le istanze dei popoli del nord.
    Vergogna!
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

 

 

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