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Discussione: In termini analitici

  1. #1
    Les damnés de la terre
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    Predefinito In termini analitici

    Ma voi come vi spiegate questo successo dell'estrema sinistra? non aumento di consensi, proprio successo.
    Credo che fino a una decina di anni fa, sarebbe stato inimmaginabile avere un sindaco veterocomunista, in una città importante, poi.
    Leggendo qua e là, poi, ho visto che SEL ha riscosso successi anche nelle piccole province.

    E pensare che solo fino a qualche anno fa, gli ultimi risultati del voto quasi cancellarono la sinistra radicale, considerando poi che tra le prime preoccupazioni della gente c'è la questione immigrazione, non capisco questa esplosione di voti a sinistra (estrema oltretutto).

    Andiamo controcorrente rispetto agli altri paesi europei?

  2. #2
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    Predefinito Rif: In termini analitici

    Anzitutto Pisapia NON è un sindaco veterocomunista, è un esponente della borghesia milanese di sinistra che ha giocato tutta la sua campagna elettorale sul ritorno al riformismo socialista milanese...

    In secondo luogo non c'è un trionfo dell'estrema sinistra, c'è il ritorno di Rifondazione-PDCI a dimensioni fisiologiche del 3-4%. SEL è una cosa un pò strana che non sempre può essere definita di "sinistra estrema", specialmente al Sud: oscilla dalla formazione fricchettona alla formazione della sinistra di governo in Puglia. Peraltro SEL è stata fortemente sotto le aspettative, a vantaggio delle liste civiche di sinistra che almeno in parte riconfluiscono nell'area piddina.

    In generale, la vecchia sinistra radicale fortunatamente è morta o morente, quel che resta è un filo più seria di quell'obbrobrio bertinottiano nonviolentoarcobaleno dopo questi lunghi anni di traversata nel deserto.

    Oserei comunque suggerire che l'esplodere della Crisi nel settore manifatturiero e delle PMI , con lo sputtanamento dei sindacati moderati e le forzature su Pomigliano/Mirafiori con il seguito attuale di Fincantieri, giochino un ruolo non da poco nel ritorno di fiamma verso l'estrema sinistra.

    La partita migratoria ha probabilmente perso credibilità dopo la crisi libica e l'evidente fallimento leghista nell'affrontare il fenomeno: non essendoci una credibile alternativa al leghismo, alcuni elettori passati dalle parti del Carroccio sono tornati a casa (flusso che, comunque, interessa più il PD che l'estrema sinistra, al più permette di coprire in parte le fughe dal PD verso SEL).

    In più l'astensionismo post-2006, fortemente radicato a sinistra, è stato recuperato grazie alla mobilitazione generale determinata dall'affermarsi di una nuova classe dirigente locale.

  3. #3
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    Predefinito Rif: In termini analitici

    vendola è il berlusconi della piccola borghesia intellettuale. ovvero quegli sfigati che hanno studiato quattro vaccate in croce, però si credono la parte "giusta" del paese, e pensano di avere a cuore le sorti degli "ultimi" (i "precari", gli "operai", gli immigrati e in genere le minoranze.).

    in realtà non c'è una idea (il comunismo l'hanno per fortuna abbandonato), non c'è un progetto. il voto è solo "testimonianza", e la strategia politica di vendola può essere benissimo assimilata al populismo berlusconiano che parla alla pensionata ignorante, alla casalinga e al padre di famiglia che odia giustamente i "comunisti".

  4. #4
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    Predefinito Rif: In termini analitici

    sel è una cosa in più derivante dall'unione di ex rifondaroli, diessini delusi dal piddismo e i vecchi verdi. hanno sbancato loro il banco, ma più che altro Milano dove evidentemente attechisce molto certa mentalità piccolo-borghese, chesia moratti o vendola. A napoli vendola ha fatto epic fail come tutta l'alleanza di sinistra al di fuori di idv-rc.

  5. #5
    Les damnés de la terre
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    Predefinito Rif: In termini analitici

    Citazione Originariamente Scritto da Manfr Visualizza Messaggio
    Anzitutto Pisapia NON è un sindaco veterocomunista, è un esponente della borghesia milanese di sinistra che ha giocato tutta la sua campagna elettorale sul ritorno al riformismo socialista milanese...
    Sì, però Pisapia me lo ricordo come esponente di Rifondazione Comunista, se non sbaglio.

    In secondo luogo non c'è un trionfo dell'estrema sinistra, c'è il ritorno di Rifondazione-PDCI a dimensioni fisiologiche del 3-4%. SEL è una cosa un pò strana che non sempre può essere definita di "sinistra estrema", specialmente al Sud: oscilla dalla formazione fricchettona alla formazione della sinistra di governo in Puglia. Peraltro SEL è stata fortemente sotto le aspettative, a vantaggio delle liste civiche di sinistra che almeno in parte riconfluiscono nell'area piddina.
    SEL mi sembra il tentativo di costruire qualcosa di simile ai socialisti spagnoli di Zapatero, o mi sbaglio? Ad ogni modo in alcuni comuni (mi sembra in Piemonte) liste con SEL hanno piazzato dei sindaci.

    In generale, la vecchia sinistra radicale fortunatamente è morta o morente, quel che resta è un filo più seria di quell'obbrobrio bertinottiano nonviolentoarcobaleno dopo questi lunghi anni di traversata nel deserto.

    Oserei comunque suggerire che l'esplodere della Crisi nel settore manifatturiero e delle PMI , con lo sputtanamento dei sindacati moderati e le forzature su Pomigliano/Mirafiori con il seguito attuale di Fincantieri, giochino un ruolo non da poco nel ritorno di fiamma verso l'estrema sinistra.

    La partita migratoria ha probabilmente perso credibilità dopo la crisi libica e l'evidente fallimento leghista nell'affrontare il fenomeno: non essendoci una credibile alternativa al leghismo, alcuni elettori passati dalle parti del Carroccio sono tornati a casa (flusso che, comunque, interessa più il PD che l'estrema sinistra, al più permette di coprire in parte le fughe dal PD verso SEL).

    In più l'astensionismo post-2006, fortemente radicato a sinistra, è stato recuperato grazie alla mobilitazione generale determinata dall'affermarsi di una nuova classe dirigente locale.
    Quindi la nuova sinistra radicale come nuovo ago della bilancia? Una sorta di Lega della sinistra per i tempi a venire?
    Ultima modifica di Il Dandi; 31-05-11 alle 09:30

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Feliks Visualizza Messaggio
    vendola è il berlusconi della piccola borghesia intellettuale. ovvero quegli sfigati che hanno studiato quattro vaccate in croce, però si credono la parte "giusta" del paese, e pensano di avere a cuore le sorti degli "ultimi" (i "precari", gli "operai", gli immigrati e in genere le minoranze.).

    in realtà non c'è una idea (il comunismo l'hanno per fortuna abbandonato), non c'è un progetto. il voto è solo "testimonianza", e la strategia politica di vendola può essere benissimo assimilata al populismo berlusconiano che parla alla pensionata ignorante, alla casalinga e al padre di famiglia che odia giustamente i "comunisti".
    questa era la tristissima matrice iniziale di SEL, roba veramente desolante, ma Vendola si è oggettivamente mosso bene ed è riuscito a portare dentro grazie al suo carisma sia dei giovani motivati, come Zedde, sia settori importanti del sindacato operaio al Nord, strappandoli a rifondazione e all'astensionismo. Non a caso dove queste forze hanno il controllo di SEL il partito vendoliano ottiene risultati, dove restano questi rottami sessantottardi non batte chiodo.
    In generale Vendola è sicuramente demagogico, ma è molto più assimilabile a una prospettiva di governo della vecchia sinistra radicalmovimentista. Lo considero una camera di decantazione verso la ragionevolezza per una parte importante della sinistra ex-estrema italiana e per i ceti popolari più incazzati, che altrimenti si sarebbero consegnati a Di Pietro (bleurgh) o a Grillo

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Il Dandi Visualizza Messaggio
    Sì, però Pisapia me lo ricordo come esponente di Rifondazione Comunista, se non sbaglio.



    SEL mi sembra il tentativo di costruire qualcosa di simile ai socialisti spagnoli di Zapatero, o mi sbaglio? Ad ogni modo in alcuni comuni (mi sembra in Piemonte) liste con SEL hanno piazzato dei sindaci.



    Quindi la nuova sinistra radicale come nuovo ago della bilancia? Una sorta di Lega della sinistra per i tempi a venire?
    Era un indipendente nelle liste del PRC, ma sempre molto smarcato. Per dire, si astenne sulla sfiducia a Prodi nel '98. E doveva diventare ministro della Giustizia nel 2006, ma lo fece fuori un veto dell'ANM ...

    I rottami sessantottardi reduci delle cinque scissioni vorrebbero SEL come il partito nuovo che domina la sinistra e riesuma il PCI (tra l'altro è anche per colpa loro se noi socialisti siamo usciti da quello che era partito come un progetto molto interessante) : Vendola però sa benissimo che con sta gente qua non andrà da nessuna parte. E inoltre queste amministrative hanno mostrato come SEL non riesca elettoralmente a competere col PD in nessuna realtà, e subisca pure di brutto la concorrenza delle civiche di sinistra.
    Magari mi sbaglio, ma questo mi porta a vedere SEL come un partito totalmente biodegradabile in attesa che Vendola tenti la scalata al centrosinistra nel suo complesso, cosa che di sicuro non potrà fare guidando un partitello da 5-7%, ma solo nel quadro di una nuova forza a sinistra. Come dicevo sopra, fino a quel momento SEL può essere una buona camera di decantazione prima di creare una forte e radicata forza di sinistra. Ad oggi il PD fatica ancora ad attrarre la borghesia engagè ( e non è una perdita ), ma anche operai e precari, che grazie a Landini e alla Fabbbbbbbbriche di Nichi a SEL si stanno avvicinando. Quindi una forza del genere, che tamponi dalla crescita di Grillo, svuoti Di Pietro e ridimensioni i comunisti, può essere importante.

  8. #8
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    Predefinito Rif: In termini analitici

    Citazione Originariamente Scritto da Manfr
    Anzitutto Pisapia NON è un sindaco veterocomunista, è un esponente della borghesia milanese di sinistra che ha giocato tutta la sua campagna elettorale sul ritorno al riformismo socialista milanese...
    Citazione Originariamente Scritto da Manfr Visualizza Messaggio
    Era un indipendente nelle liste del PRC, ma sempre molto smarcato. Per dire, si astenne sulla sfiducia a Prodi nel '98. E doveva diventare ministro della Giustizia nel 2006, ma lo fece fuori un veto dell'ANM ...
    Definire Pisapia "socialista riformista" fa ridere.
    Pisapia è un ex sessantottino NON PENTITO.
    E' il tipico radical-chic di una volta: ricco, comunista e simpatizzante dei movimenti studenteschi. Il fatto che sia un borghese non implica necessariamente che non sia comunista. Non sarà certamente un nostalgico che vuole instaurare il socialismo reale, ma la sua matrice ideologica è di estrema sinistra. La vera differenza fra lui e il resto dell'estrema sinistra è che lui è un garantista doc, mentre invece il resto della sinistra radicale oggi è forcaiola e giustizialista (quando si tratta di fascisti e Berlusconi, perché se c'è da mandare fuori dalla galera delinquenti e immigrati è sempre in prima linea ), anche se una volta non era così.

  9. #9
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    Predefinito Rif: In termini analitici

    non ho detto che sia un socialista riformista, ma è lui o non è lui che ha citato Greppi Caldara Aniasi e Tognoli in ogni suo discorso come se fossero il Tetragrammaton ?

  10. #10
    SMF
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    Predefinito Rif: In termini analitici

    Citazione Originariamente Scritto da Il Dandi Visualizza Messaggio
    Ma voi come vi spiegate questo successo dell'estrema sinistra? non aumento di consensi, proprio successo.
    Credo che fino a una decina di anni fa, sarebbe stato inimmaginabile avere un sindaco veterocomunista, in una città importante, poi.
    Leggendo qua e là, poi, ho visto che SEL ha riscosso successi anche nelle piccole province.

    E pensare che solo fino a qualche anno fa, gli ultimi risultati del voto quasi cancellarono la sinistra radicale, considerando poi che tra le prime preoccupazioni della gente c'è la questione immigrazione, non capisco questa esplosione di voti a sinistra (estrema oltretutto).

    Andiamo controcorrente rispetto agli altri paesi europei?

    1) Nel 2008 l'estrema sinistra prese un ridicolo 3% e poco più. Però già alle Europee 2009 Rifondazione-PDC e Sinistra e Libertà presero nel complesso il 6,5%, col Partito Comunista dei Lavoratori Italiani allo 0,5%. Totale? 7% secco. Quindi, la sinistra estrema già nel 2009 aveva avuto una ripresa e confermava il suo tradizionale bacino superiore al 5-6%.

    2) Molti delusi dalla vecchia "Sinistra Arcobaleno", che avevano optato per l'astensione o per il PD, sono rientrati nei ranghi, dividendosi fra Vendola e FdS (RC+PDCI+Sinistra Critica). Il primo ha ottenuto più voti dei secondi perché è riuscito a unire un'area politicamente ultra-progressista figlia del sessantottismo più "radical" che è, al momento, più numerosa degli operaisti. Però parliamo comunque di un rapporto di 5 a 3, non un abisso.

    3) Quelli di sinistra che non volevano votare il PD perché "troppo moderato", a fronte di un Di Pietro ridicolo e ormai sputtanato, hanno optato per Vendola e FdS, in quanto "forze estreme" dell'asse anti-berlusconiano.
    Ultima modifica di Giò; 31-05-11 alle 11:07

 

 
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