CENTROSINISTRA
Lega, Bersani replica a Vendola
"Nessuna apertura, li sfidiamo"
Il governatore della Puglia critica le parole del segretario democratico sul Carroccio: "Incomprensibile". La replica: "Non capisce davvero, noi siamo quelli dei manifesti su Alberto da Giussano". Il leader SeL: "Contento per il chiarimento"
GENOVA - "Dialogo o apertura alla Lega? Chi dice che non capisce, non capisce davvero. Questa è la nostra sfida alla Lega. Il manifesto con la spada di Giussano giù l'abbiamo fatto noi e non SeL". Lo ha detto Pier Luigi Bersani parlando alla Conferenza nazionale del Lavoro a Genova, replicando a Nichi Vendola che aveva accusato il Partito democratico di aver aperto al Carroccio. "Con questo centrodestra - aveva ribadito il governatore della Puglia questa mattina dal palco dell'assemblea nazionale di Sinistra, Ecologia - è difficile che ci sia un terreno di scambio politico su qualunque questione, a parte le regole del gioco". E sulla Lega aveva chiuso le porte a qualsiasi dialogo: "non c'è nessuna possibilità di interlocuzione con un partito razzista e xenofobo". In serata però il commento dell'ex parlamentare di Rifondazione chiude la polemica: "Sono contento per questo chiarimento. Eravamo in tanti a non aver capito il senso delle proposte di Bersani 1 alla Lega Nord".
"Ci lasceranno con il cappio al collo". Nel suo intervento a Genova Bersani ha parlato anche della situazione dei conti pubblici: "Faccio un pronostico, questo governo lascerà l'Italia con il cappio al collo. Siccome è così e non mi sbaglio, saremo messi di fronte ad un'alternativa del diavolo: o azzardare una rischiosissima ridiscussione con l'Unione europea o avere una ricetta recessiva", ha detto il leader del Pd. Il segretario ha poi aggiunto: "Non posso sentire interviste di ministri che dicono 'non volete mica lasciare alla sinistra i conti a posto'. Ma quali conti? Serve un atteggiamento di responsabilità nazionale come ha detto il Presidente della Repubblica. Andiamo in Parlamento e chiariamo la situazione".
L'attacco al premier. Poi l'affondo sul Presidente del consiglio: "Non sarà mettendo Berlusconi sul lettino dello psicanalista per vedere se gli viene qualche altro risveglio liberal-non so cosa, non sarà con un aggiustamento di qualche incarico di partito, non sarà con un'altra fiducia parlamentare del governo Bossi-Berlusconi-Scilipoti, non sarà su discussioni surreali come tirare o aprire i cordoni della borsa, non sarà neanche con l'annuncio di progetti e di pezzi carta che il centrodestra può rispondere alle sue responsabilità e fare un discorso onesto davanti al paese", ha detto Bersani
"Non siamo qui ad asciugare gli scogli". E sugli attacchi al Partito Democratico il segretario si è concesso una battuta: "E' arrivato il momento di togliersi qualche sassolino: mi chiedono sempre dove è il progetto? Ma questa domanda la fanno sempre e solo a noi! E io dico, non è che stiamo qui a pettinar le bambole, anzi, visto che siamo a Genova non siamo qui ad asciugare gli scogli".
(18 giugno 2011) © Riproduzione riservata
Lega, Bersani replica a Vendola "Nessuna apertura, li sfidiamo" - Repubblica.it
Basta con queste polemiche, sono pronto a dire chiaramente che Vendola ha sbagliato, la strategia di Bersani nell'incalzare la Lega è giusta (lo dicevo mesi fa e lo dico oggi) e porta risultati ma la risposta di Bersani è stata troppo dura, l'ho visto il video e i timori di un Bersani in cattedra nella futura alleanza ci sono tutti, Vendola ha sbagliato ? si ma glielo dici con calma non scandendo e gridando "chi pensa questo non capisce niente" alla tua platea, stiamo parlando di un futuro partner di governo
siamo tutti dalla stessa barricata, lo stesso Bersani disse l'anno scorso alla festa di Torino "da me non sentirete una parola che non sia positiva nei confronti degli altri partiti", continuiamo su quella linea per favore
bene Vendola che chiude la storia alla fine





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