RUBY: GHEDINI, PREMIER CONVINTO CHE FOSSE NIPOTE DI MUBARAK
(ASCA) - Milano, 31 mag - Silvio Berlusconi ha deciso di intervenire in prima persona nella notte tra il 27 e il 28 maggio 2010 e telefonare alla questura di Milano nel ''convincimento'' che la giovane Karima-Ruby, fermata poche ore prima con l'accusa di furto, fosse davvero la nipote del premier egiziano Hosni Mubarak. Questo, in sintesi, il concetto che Niccolo' Ghedini, uno dei legali del premier, ha svolto nell'aula del processo Ruby giunto oggi alla sua seconda udienza. ''Piu' persone - ha assicurato Ghedini in aula - avevano detto che Ruby era una ragazza maggiorenne, che era egiziana e che era la nipote di Mubarak. E' stato questo - ha puntualizzato il legale - il convincimento che aveva guidato il presidente del Consiglio ad intervenire in questura''.
Da Ghedini anche una serie di considerazioni sulla qualita' e sulla funzione di un pubblico ufficiale come il presidente del Consiglio. ''Secondo la procura - ha spiegato il legale in un'analisi tecnico-giuridico della vicenda - il premier ha telefonato a Pietro Ostuni (funzionario della questura di Milano in servizio nella notte tra il 27 e 28 maggio 2010, ndr) spendendo la sua qualita' di pubblico ufficiale ma al di fuori della sua funzione di presidente del Consiglio''. Un approccio errato, secondo Ghedini: ''Per abusare del potere e' necessario rivestire non solo la qualita', ma anche la funzione. Qualita' e funzione sono un tutt'uno inscindibile''.
Il difensore di Silvio Berlusconi si e' infine soffermato sul reato di concussione che, secondo l'ipotesi accusatoria, Berlusconi avrebbe commesso facendo pressioni sulla questura di Milano per ottenere l'affidamento di Karima-Ruby alla consigliera regionale Pdl, Nicole Minetti. Ghedini lo ha fatto mettendo il tribunale di fronte a un aut-aut: ''Se ritenete - ha detto Ghedini rivolto ai giudici - che non era un pubblico ufficiale, potete gia' dichiarare il proscioglimento dall'accusa di concussione, se invece ritenete che Berlusconi ha agito da pubblico ufficiale, allora dovete dichiarere la vostra incompetenza e inviare gli atti al tribunale dei ministri''.
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