Niente male la proposta di Cavaliere, il paese dovrebbe provarla!


Niente male la proposta di Cavaliere, il paese dovrebbe provarla!
"REPUBLICAN IN NAME ONLY"


Dopo quando, dopo due legislature? Ho capito la tua tattica, il big bang arriva sempre dopo la prossima legislatura, l'ultima volta a sentir te doveva arrivare dopo la caduta di Prodi.
Comunque belle tutte ste discussioni accademiche sul sistema elettorale, che ormai si sentono da almeno 20 anni. Peccato che con lo zero per cento non c'è nessun sistema elettorale al mondo che possa fotografare i Repubblicani, magari se invece di sistemi elettorali costoro ci dicessero come si esce dalla crisi balziamo all'1% e allora si puo' cominciare a studiare un sistema elettorale che vi garantisca almeno una poltroncina




in realtà la proporzionale pure non c'era neppure nella cd prima repubblica , per partecipare alla ripartizione del collegio unico nazionale bisognava aver conseguito un quorum in almeno un collegio difficilmente si entrava in parlamento con meno del 2% dei voti, Il PRI si salvò sempre per il XII bologna+romagne e i monarchici per napoli, la SVP con meno dello 0,5 concentratissimo si portava a casa 3 deputati , ma il PSIUP con quasi il 2% nel 1972 rimase fuori ( tanto da essere chiamato Partito Sparito in Un Pomeriggio). Nessun partio nuovo entrò in parlmento sino al 1976


I metodi proposti da Cavaliere nero e Paolo ( che propone essenzialmente se capisco bene un applicazione del sistema dei sindaci a tutta l' italia) sono interessanti.
Provo però a proporre un altra chiave di lettura: una differenza fondamentale è fra i i sistemi politici in cui si vota sapendo più o meno per quale esecutivo si vota è quelli per i quali i tuoi voti possono essere utilizzati per più di una combinazione politica , chi guiderà l' esecutivo poi è un terno all' otto.
La prima repubblica fu essenzialmente questo , specie a livello locale tra il 1975 e il 92.
Ora io sono sempre stato un fan dei sistemi che comportano la scelta diretta dell' esecutivo , anche perchè è il sistema di tutti i paesi europei a noi assimilabili. Devo dire però che questo sistema è strettamente legato alla personalizzazione della politica, e gli avvenimenti locali e nazionali di questi giorni stanno raffreddand i miei entusiasmi.
Comunque una cosa è secondo me- certa: sino a quando ci sarà berlusconi , qualsiasi cosa decidano i partiti avversari vi sarà un sistema bipolare e personalizzato . Inutile stare a dire se per colpa del cavaliere dei suoi avversari , un pò e pò... le cose stanno così.
Qunado , magari per ragioni anagrafiche , il problema sarà risolto credo sarà necessario riflettere se l' italia è davvero matura per avere un sistema poltico simile a quello dei maggiori paesi europei. Ed è una cosa che mi fa molto male da dire :mmm:


"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
http://www.novefebbraio.it/


Ma i sistemi elettorali incidono anche sulle percentuali che possono prendere i piccoli partiti; perchè gli italiani dpvrebbero votare per partiti che certamente non raggiungeranno il quorum? Con leggi elettorali diverse gli stessi elettori votano in maniera diversa. Mi fa piacere immaginare che al prossimo referendum voterai come il tuo amato Berlusconi. Se glielo farai sapere ti inviterà nel suo salotto; ma tu digli che alla sera devi tornare a casa
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
http://www.novefebbraio.it/


bEH L'ULTIMA VOLTA IL QUORUM NON C'ERA MA IL PRI HA PRESO LO 0,13%, DIMI TE DOVE C'è UN SISTEMA DOVE CON LO 0,13% ENTRI IN PARLAMENTO.
PIUTTOSTO COME SI SA INVECE COL PROPORZIONALE UN PARTITO CLIENTELARE DELL'1% COME L'UDEUR PUO' FARMI CADERE IN QUALSIASI MOMENTO DECIDA UN GOVERNO VOTATO DAL 50% DEGLI ITALIANI
QUINDI GRIDIAMO TUTTI INSIEME BASTA PROPORZIONALE, IL SISTEMA CHE HA PORTATO AL POTERE IL FASCISMO IL NAZISMO E IL BANANISMO.
MA DOBBIAMO SEMPRE ESSERE I PIU' FESSI NOI QUA IN ITALIA?




I sindaci, ma senza la gara a due. In Francia il doppio turno è più aperto, la soglia è del 12,5. Non è semplicemente la gara tra i primi due che spinge, ancora una volta, a stare di qua o di là. Comunque la mia proposta resta il proporzionale con sbarramento minimo.
Infatti, Lucrezio, le leggi elettorali che si sono susseguite dal '94 ad oggi hanno forzato la nostra Costituzione. La nostra è una democrazia parlamentare. Elegge e delega un parlamento. Non elegge né un governo, né tantomeno un premier. Non sta scritto da nessuna parte che abbiamo eletto Berlusconi, poi Prodi, poi ancora Berlusconi, e ancora Prodi, e ancora Berlusconi. Sono tutti strappi al dettato costituzionale.
Se la corsa ad eleggere un governo deve indurre a coalizioni fatte per vincere e non per governare, l'elezione di un governo, con tanto di personalismi allegati (che anche tu mal sopporti) non ha alcuna utilità. E' solo uno specchietto per le allodole.
A questo punto è bene riformare il parlamento. Introdurre cioè meccanismi che ne migliorino la funzionalità, i criteri di elezione dei rappresentanti, il comportamento dei rappresentanti stessi, in modo da accrescere la fiducia della gente nei confronti di questa fondamentale istituzione. E poi continuare ad onorare il dettato costituzionale con una legge che ne incarni lo spirito.
Purtroppo non siamo tutti uguali. La nostra storia ci racconta quanto gli italiani siano inclini alla dittatura e poco avvezzi alla democrazia. Non serve solo ricordare il fascismo. Basta guardare anche l'enorme incidenza che ha avuto il Partito Comunista in Italia (sia a livello politico che culturale). E la facilità con cui ci consegnamo da anni ad un caudillo come Berlusconi.
Tabacci ha detto una cosa l'altro giorno in tv, ad un imbolsito Mariotto Segni, che spingeva al referendum: "voi pensate di portarci in America, e non vi accorgete invece che andremo dritti in Sudamerica". Parole sante.