E' per questo motivo che ho aperto il 3d :sofico:
Io voglio l'acqua pubblica, sto cercando solo un modo per evitare che avvenga il contrario, che sia il voto a favore o l'astensione :D
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Gio l'esperto di diritto dovresti essere tu :sofico:. Comunque è difficile capire come stiano realmente le cose, perché o si è addentro la questione oppure bisogna fare affidamento su terzi, da una parte i blogghete dall'altra i gruppi di feiscbucche, il che non è il massimo. Certo il fatto che dalle parti del P.E. non si siano certo sbattuti a difendere il decreto fa sorgere il sospetto che qualche ragione ''il partito del sì'' ce l'abbia.
Hai ragione :sofico: ma le informazioni sono talmente scarse o di parte che mi è difficile capirne qualcosa senza avere dei dubbi.
Ecco, però questo non aiuta a prendere una decisione, secondo me.Citazione:
Comunque è difficile capire come stiano realmente le cose, perché o si è addentro la questione oppure bisogna fare affidamento su terzi, da una parte i blogghete dall'altra i gruppi di feiscbucche, il che non è il massimo. Certo il fatto che dalle parti del P.E. non si siano certo sbattuti a difendere il decreto fa sorgere il sospetto che qualche ragione ''il partito del sì'' ce l'abbia.
Giò, forse (dico forse eh, casino permettendo...:D) questo può aiutarti.
http://forum.politicainrete.net/2183869-post259.html
http://forum.politicainrete.net/2183916-post260.html
Io, per non sbagliare, me ne starò a casa.
quello che denigra tutti i partiti indipendentisti veneti (eh vabbè, direte voi), portando tonnellate su tonnellate di documenti in cui afferma che le loro intenzioni sono infondate e eccececc
E POI
si presenta alle elezioni portando unicamente LA SUA FIRMA negli appositi moduli asserendo che così deve fare perché la sua lista rappresenterebbe una minoranza linguistica? :D
.Citazione:
Cosa succede se l’articolo viene abrogato?
Le possibilità sono due:
1) Torna in vigore l’articolo 113 del TU degli enti locali, che permette la gestione dei servizi pubblici anche a soggetti privati (sia pure in collaborazione col soggetto pubblico). Quindi la situazione è identica a prima.
2) Succede che occorre emanare una nuova normativa ad hoc, che però dovrà rispettare i principi comunitari.
Commento finale.
Ora a questo punto arriva l’inculatura finale. Non è l’Italia che vuole la privatizzazione dell’acqua, ma l’Europa, che con varie direttive ha previsto che i servizi locali debbano essere svolti in regime di “concorrenza” (ovvero: debbano essere privatizzati per fottere il cittadino alla grande).
E, ovviamente, non esiste la posibilità di abrogare per referendum una legge europea.
La privatizzazione dell’acqua, in altre parole, è un fenomeno che diventerà nei prossimi anni sempre più smaccato, ma non per colpa dell’Italia, bensì per colpa dell’Europa. Non tratterò gli altri quesiti referendari. Mi pare che questo, come esempio di perfetta presa in giro, sia sufficiente. E mi pare che l'interpretazione dell'istituto referendario in chiave "costituzionalmente orientata" possa essere sintetizzata figurativamente dalla foto che apre l'articolo che avete appena letto.