Dal Corriere della Sera:
Con un azzardato paragone con l'epoca dell'impero romano, «quando Giulio Cesare e Augusto governavano da dittatori con l'appoggio del Senato», Gheddafi ha poi trovato una sorta di giustificazione al terrorismo e alle dittature: «Saddam Hussein era stato eletto dagli iracheni - ha detto in sostanza - era una questione interna, perché qualcuno dall'esterno ha deciso di volerlo rimuovere?». Premettendo di «condannarlo» fermamente, ha poi provato a dare una spiegazione al fenomeno del terrorismo come necessità di «difesa» dalle usurpazioni del mondo occidentale. «Si definiscono terroristi quelli con i fucili e le bombe, ma come definire allora le potenze che hanno missili intercontinentali? Qual è la differenza tra azioni di Bin Laden e l'attacco contro la Libia di Reagan nel 1986? Non era terrorismo quello?». «Se si vuole la pace - ha sottolineato - bisogna mettere da parte l'arroganza, la Terra è stata creata da Dio per tutta l'umanità, non per una sola potenza egemone». Nessuno, ha poi aggiunto, ha premiato la Libia per avere interrotto il programma nucleare, questo giustifica altri Paesi a non interrompere i loro. «Ma non abbiamo voluto produrre armi nucleari - ha aggiunto - anche perché non avevamo nemici contro cui usarle». E quanto alla politica Usa, «grazie a loro che hanno ucciso Saddam si sono spalancate le porte ad Al Qaeda trasformandolo in un emirato estremista».




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