L’agguato razzista? Solo un’invenzione
I quattro teenager italiani accusati di avere aggredito quattro anni fa alcuni filippini in un parco di Milano non hanno agito per odio razziale, come affermato dalla Procura, ma si sono limitati a soccorrere un 50enne finito nel mirino di una banda di extracomunitari. È quanto emerge dalla sentenza del Tribunale dei Minori che ha assolto con formula piena gli imputati che oggi hanno tra i 17 e i 18 anni. Scagionandoli così dall'accusa di violenza per motivi razziali, per non avere commesso il fatto, e di detenzione illegale di armi, perché il fatto non sussiste.
L’agguato razzista? Solo un’invenzione - Milano - ilGiornale.it del 02-06-2011
La vicenda era avvenuta a metà del 2007 nel parco di via dei Frassini nella zona di piazza Prealpi, vicino al parco del Sempione. E aveva fatto parecchio discutere perché si coinvolgeva una pericolosa gang giovanile composta da italiani, quattro minorenni più alcuni maggiorenni, armati di coltelli, mazze da baseball, caschi e spranghe di ferro, che avevano aggredito i filippini nel corso di una feroce e premedita «spedizione punitiva» contro gli «intrusi asiatici». Tanto che la Procura non si era limitata a indagare i ragazzi italiani per violenze, ma aveva aggiunto l'aggravante dei motivi razziali. Ma soprattutto, diversi commentatori avevano sostenuto che l’episodio era la dimostrazione del razzismo insito nella società milanese e che coinvolgeva gli stessi adolescenti.




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