Voto in Portogallo: governo al centrodestra
Gli exit poll danno in vantaggio il leader dell'opposizione Coelho. Crollo dei socialisti
05 giugno, 22:29
di Francesco Cerri
A due settimane dalla debacle subita alle amministrative spagnole del 22 maggio dal Psoe di José Luis Zapatero, le elezioni politiche portoghesi hanno fatto registrare il tracollo dell'altro grande protagonista del socialismo iberico dell'ultimo decennio, il premier uscente José Socrates. Il suo Ps è stato nettamente battuto nelle urne dal Psd del leader dell'opposizione di centrodestra Pedro Passos Coelho, che per la fine del mese dovrebbe diventare il nuovo primo ministro di Lisbona. Passos Coelho dovrebbe governare in coalizione con l'altro partito del centrodestra portoghese, il Cds di Paulo Portas, pure aderente al Ppe.
Gli exit poll indicano che i due partiti insieme hanno una maggioranza assoluta nel parlamento monocamerale di Lisbona, fra 119 e 149 seggi su 130. Il Ps si è fermato, secondo le rilevazioni uscita dalle urne, fra 67 e 77 seggi, contro i 97 che aveva nell'assemblea uscente. Sono dati che lo spoglio delle schede deve confermare nella notte. Ma subito dopo la pubblicazione degli exit poll, il direttore di campagna del Ps Vieira da Silva ha riconosciuto la "chiara vittoria del Psd" e "la sconfitta" dei socialisti. In base alle proiezioni della tv pubblica Rtp, il Psd ha ottenuto fra il 37 e il 42%, il Ps fra il 26 e il 30%, il Cds fra l'11 e il 14%. I due partiti della sinistra portoghese registrano fra il 6,2% e il 9,4% i comunisti verdi di Cdu, fra il 3,8 e il 7% i post-trotzkysti di Bloco de Esquerda.
Sarà quindi Passos Coelho il premier che avrà il compito non facile di pilotare il paese fra le secche della crisi più grave del dopo dittatura, e di applicare le dure misure imposte al Portogallo da Ue e Fmi in cambio del salvataggio da 78 miliardi concesso per evitare a Lisbona la bancarotta, sotto la spietata pressione dei mercati. Non è chiaro ancora fino a che punto sia prevalsa fra gli elettori - ma l'astensione è stata alta, attorno al 40% - la volontà di cambiamento, o piuttosto un voto sanzione contro Socrates, al potere dal 2005, considerato il responsabile di avere portato il paese al disastro finanziario. Non è escluso che il premier uscente si faccia da parte e lasci la guida del Ps. Questo dipenderà forse dalla portata esatta della sconfitta subita oggi. Il capo dello stato, Anibal Cavaco Silva, caldeggia secondo la stampa una possibile 'grande coalizione' fra i tre partiti che hanno accettato le 'forche caudine' di Ue e Fmi (Cdu e Be le hanno respinte), per dare al prossimo governo la massima forza possibile nella gestione della crisi. Ma Passos Coelho e Portas hanno escluso qualsiasi alleanza con i socialisti se avranno Socrates ancora alla loro guida. Se il premier sconfitto si farà da parte, il suo successore più probabile ai comandi dei socialisti sarebbe Antonio José Seguro, amico di Passos Coelho. Una grande coalizione non sarebbe allora più esclusa. Il leader del Psd ha già fatto sapere di volere ridurre a non più di 10 ministri il nuovo governo, un segnale di rigore al paese, sottoposto alla nuova cura lacrime e sangue di Ue e Fmi. "Il peggio verrà dopo le eelzioni" ha avvertito l'ex-presidente Mario Soares, quando il 'diktat' internazionale - taglio di stipendi, pensioni, spese sociali, sussidi disoccupazione, privatizzazioni, riforme del lavoro - comincerà ad essere applicato.
SOCRATES LASCIA GUIDA PS - Il premier socialista uscente José Socrates, sconfitto oggi alle elezioni politiche anticipate portoghesi, ha annunciato che lascerà la guida del Ps e di avere chiesto la convocazione di un congresso straordinario che nomini una nuova direzione.
Voto in Portogallo: governo al centrodestra - Mondo - ANSA.it




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