
Originariamente Scritto da
Adam
Salve a tutti! Ho scelto questo tipo di saluto particolare perchè amo viaggiare, amo conoscere altre culture, amo studiare le lingue e amo confrontarmi con persone provenienti da altre realtà!
Adam è solo uno pseudonimo, ma ho preferito darmi un nome non precisamente identificabile con qualcosa in particolare. Sono un appassionato di politica, ho ventidue anni e penso che ogni forma di confronto civile possa dare qualcosa di più a tutti e possa far sì che le posizioni, anche quelle differenti, possano avvicinarsi l'una con l'altra ed essere comprese meglio.
So che spesso parlando di politica gli animi si accendono, ma spero che ci sia sempre rispetto e stima, come deve essere tra persone adulte. Da parte mia sarò lieto di aprirmi con le mie idee a chi accetta un confronto di questo tipo! Comunque ho dato un'occhiata al forum e mi sembra molto ben fatto, infatti vi faccio i complimenti!
Non vi dirò immediatamente tantissimo sulle mie idee politiche, ma faccio una premessa: prima di tutto pensare con la propria testa e mai conformarsi a dettami politici "superiori". Detto ciò, ritengo che la mia posizione nello scacchiere politico possa essere trovata considerando queste mie opinioni: sono un europeista entusiasta: infatti sono convinto che l'Europa, se riformata come si deve, possa essere una grande possibilità in più per tutti. Ritengo di essere un progressista, specie in temi sociali ed economici (credo nell'estensione dei diritti fondamentali a tutte le categorie, credo in un welfare state veramente utile come quello dei paesi scandinavi, credo quindi in politiche pubbliche che garantiscano a tutti dei valori e dei servizi/beni fondamentali). Sono convinto dell'importanza di una società laica che dia la possibilità a tutti di esprimere il proprio credo o non credo liberamente, senza che esso infici nella sfera pubblica. Riguardo al tema della globalizzazione, parolone, sento di rientrare fra quelli che Held definisce "trasformatori globali", ovvero coloro che non danno un giudizio di valore sulla globalizzazione, ma prendono atto di un mondo in cambiamento e quindi della necessità di istituzioni transnazionali forti che abbiano potere democratico reale, al di sopra delle logiche geopolitche singole. Di conseguenza non credo fortemente nell'identità stato-nazione e nelle fedeltà storiche e culturali delle singole comunità politiche. Ciò non vuol dire che non ritengo che le tradizioni locali siano importanti!
Vado invece meno d'accordo con estremismi di qualsiasi tipo (con i quali di solito è difficile il confronto) e con l'antipolitica generica del tipo "tanto sono tutti uguali", o del tipo "fanno tutti schifo e rubano". Io ritengo che la classe politica italiana sia realmente malata ma, come qualsiasi altra "casta" di questo paese, è semplicemente il riflesso di ciò che è diventata la società italiana; quindi sarebbe bello vedere meno disimpegno o ipocrisia e più coinvolgimento diretto.
Spero di non essere stato troppo prolisso, di non avervi annoiato e di essere accolto bene.
Adam.

iaociao: