Secondo me la Moratti non è ancora spacciata.
Non lo è anche nonostante il divario netto che la sapera dal candidato di Vendola, Pisapia. E questo perché è chiaro che tanta gente non l'ha votata semplicemente perché disgustata da una candidatura e da una campagna elettorale che se ne è fondamentalmente fregata della città per diventare invece una sorta di scacchiere nella lotta tra Berlusconi ed i sostenitori dei giudici politicizzati.
Ma Milano cosa vuole essere nel suo futuro prossimo? Davvero i Milanesi metterebbero nelle mani di Pisapia l'Expò?
Ma secondo voi l'Expò sarebbe stato aggiudicato a Milano, se al posto della Moratti ci fosse stato Pisapia, con la sua giunta futuribile che va da sinistre ecologia e libertà ai DS, all'IdV?
La risposta è chiaramente "no". E sia chiaro: se Milano finisse nelle mani della sinistra radicale, a perdere sarebbero per primi i Milanesi, che si vedrebbero sorgere sotto casa una bella moschea, la A2A in mano a personaggi che farebbero della raccolta differenziata piuttosto un feticcio che una reale possibilità, e la gestione dell'Expò in mano a gente che non ha mai nemmeno guardato da lontano un cantiere.
La vittoria di Pisapia sarebbe una sciagura, insomma. Una sciagura che però può essere, DEVE essere scongiurata. Secondo me basterebbe poco.
Prima di tutto la Moratti dovrebbe immediatamente fare un mea culpa (cosa già in parte fatta) e annunciare che, avendo capito cosa gli elettori vogliano da lei e dalla sua giunta, per il futuro non ci sarà spazio per mezze misure e stupidaggini barocche. Deve assolutamente, la Moratti, promettere ai Milanesi una giunta snella, ed il dimezzamento delle spese per consulenze esterne, convegni e viaggi istituzionali.
Deve assolutamente, la Moratti, promettere un allargamento del CIE, in modo che gli irregolari che vengono processati per direttissima possano subito essere portati là, e non rilasciati con un sempolice ed inutile foglio di via.
Deve, la Moratti, promettere maggiore attenzione alle temnatiche legate al traffico: l'ecopass diminuisce di efficacia con il passare del tempo, la qualità dell'aria in città invece peggiora... In città circolano automezzi altamente inquinanti nonostante tutto, ma non sono quelli del poveraccio che va in centro a lavorare e non sa nemmeno dove lasciare la macchina parcheggiata. Sono i camioncini vari di TNT, Bartolini, SDA, ad esempio, di proprietà di padroncini (spesso extracomunitari) che coi loro mezzi vetusti fanno centinaia di km al giorno; perché non vietare l'ingresso nell'area comunale a questi mezzi? Chi vuole consegnare all'interno del centro storico deve munirsi di mezzi adeguati, ad alimentazione alternativa (metano, gpl... elettrici).
Deve, infine, la Moratti, promettere che le sorti di Milano non saranno mai più collegate a doppio mandato con quelle del cavaliere, perché per quanto Berlusconi possa essere stato indubbiamente importante per la città, un milione e mezzo di abitanti non possono dipendere dalle sue vicissitudini giudiziarie.
La Moratti deve pretendere che Berlusconi si faccia da parte, insomma, e che lascia governare la città a chi gli elettori eleggono.
Posto tutto ciò, io credo che a decidere il risultato finale potrebbe essere anche un cambiamento di linea del Governo centrale. Specie in materia di politica internazionale. Ma forse è troppo chiedere che vengano interrotte le operazioni in Libia, e che i soldi dei contribuenti italiani non servano ad armare dei guerriglieri islamici?




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