Ministeri al Nord, Alemanno a Calderoli: ''Dimettiti''
Bersani alla Lega: "Accattonaggio". Anche la Polverini attacca l'iniziativa. Zingaretti: "Riuniamo i parlamentari del Lazio".
Giulia Nitti
La nuova "bandierina"della Lega sono i ministeri al Nord. E visto che nel vertice di lunedì gli uomini del Carroccio non sono riusciti a spuntare niente di più del decentramento di qualche ufficio ministeriale, ieri il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, ha depositato all'ufficio elettorale della Cassazione la richiesta per una "proposta di legge sulla territorializzazione dei ministeri e delle altre amministrazioni centrali".
Un'iniziativa di legge popolare, dunque. Per la quale serve raccogliere almeno 50.000 firme. Come ha annunciato sempre Calderoli, i "banchetti" partiranno il 19 giugno da Pontida.
Durissima la reazione di Bersani, segretario del Pd: "Una volta la Lega Nord voleva ridurre i ministeri, ora ne vuole trasferire alcuni al Nord. Mi sembra accattonaggio".
L'ira della Polverini e Alemanno: "Inaccettabile"
Seppur si tratti più che altro di una iniziativa simbolica, è stata immediata la reazione della governatrice del Lazio Renata Polverini; mentre il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, è intervenuto in serata da Washington.
Il giudizio di entrambi, comunque, è sintetizzabile in una sola parola: ''Inaccettabile".
"Un affronto alla Capitale - dichiara la presidente del Lazio - dove i ministeri hanno sede da sempre. Questa ostinazione alimenta solo divisioni nel Paese e distrae l'attenzione da questioni più urgenti e serie per i cittadini che devono essere affrontate. Come se non bastasse questa proposta di legge va contro quel progetto di federalismo che ci vede tutti impegnati, una riforma per cui proprio la Lega si è battuta in tutti questi anni e che oggi, a quanto pare, vuole ridurre al mero trasferimento di uffici ministeriali da Roma al Nord".
"Non è pensabile che un ministro della repubblica prenda una iniziativa in contrasto con gli accordi con le altre forze politiche e che è una offesa a Roma capitale": aggiunge Alemanno da Washington. Chiarendo che "chiederà con molta forza al Pdl di reagire a questo atteggiamento: Roma sarà promotrice di una iniziativa trasversale che blocchi questa proposta di legge, che rappresenta la dimostrazione del fallimento del tentativo della Lega di far passare per via amministrativa, senza voti parlamentari, questa inaccettabile idea".
In un'intervista al Messaggero il sindaco di Roma poi afferma: "O c'è un chiarimento politico o Alemanno si dimetta".
Zingaretti: "Riuniamo i parlamentari di Roma e del Lazio"
Intanto il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, ha lanciato un appello al sindaco e alla presidente del Lazio.
"Propongo di vederci - ha detto - di unire le istituzioni e insieme convocare i parlamentari di Roma e del Lazio, di tutti gli schieramenti, per trovare una posizione comune. Di fronte a quanto sta accadendo le istituzioni devono essere unite. Con quest'ultima proposta il rischio è, nella migliore delle ipotesi, che si perda tempo, nella peggiore è che al posto del federalismo ci sia un confuso riposizionamento dei ministeri per l'Italia".




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