
Originariamente Scritto da
gianniguelfi
Una delle più incrollabili certezze dei fans di Berlusconi, è quella che se il loro beniamino gode di scarsa popolarità all' estero, la colpa sia dei corrispondenti dei quotidiani stranieri in Italia. Accusati di trarre tutte le loro informazioni sulle vicende politiche nostrane dalla stampa di sinistra, Repubblica in primis, notoriamente ostile al Premier. Oppure di raccoglierle frequentando i salotti della cosiddetta borghesia radical chic.
Niente di più offensivo pensare che gli inviati di Le Monde o del New York Times dipendano dai quotidiani di sinistra nostrani per i loro articoli, essendo incapaci di ottenere informazioni di prima mano.
Senza contare che ad ogni incontro di Berlusconi con i capi di stato stranieri qui in Italia, sono presenti anche gli inviati della stampa estera i quali possono quindi udire direttamente, e senza filtri, le fesserie del nostro Premier. E le innumerevoli figuracce da pezzente fatte da Berlusconi all' estero, di fronte alla stampa di mezzo mondo, dalle corna a Siviglia al cucù alla Merkel, dagli urli al vertice di Londra per attirare l' attenzione di Obama alle calunnie contro la magistratura all' ultimo G8 a Deauville, se le è inventate Repubblica oppure sono accadute veramente?
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