“Nonostante i suoi successi personali, Berlusconi si è rivelato un disastro come leader nazionale per tre motivi”, si legge nell’editoriale. Il primo è la “saga” del bunga bunga, il secondo sono i suoi “trucchi finanziari”, che lo hanno portato a processo per frode, truffa contabile e corruzione. “Il terzo è di gran lunga il peggiore: il totale disinteresse per la condizione economica del Paese. Forse perché distratto dai suoi problemi legali, in nove anni non è stato in grado come primo ministro di trovare un rimedio o quanto meno di ammettere lo stato di grave debolezza economica dell’Italia. Come risultato, si lascerà alle spalle un Paese in grave difficoltà”.
“Grazie alla politica di rigore fiscale imposta dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti – continua l’editoriale - l’Italia ha evitato finora di diventare la nuova vittima della speculazione dei mercati”. Ma questo non ha risolto il problema della mancanza di crescita economica. Che contribuisce all’alto debito pubblico, “ancora al livello del 120% del Pil, il terzo più grande tra i Paesi ricchi”. Nell’editoriale vengono poi elencati altri problemi: un quarto dei giovani sono senza lavoro, il tasso di impiego femminile è al 46% (il più basso nell’Europa occidentale), una produttività diminuita nell’ultimo decennio del 5%. L’Italia, continua l’editoriale, è “ottantesima secondo l’indice “Doing Business” della Banca Mondiale, dietro a Bielorussia e Mongolia, e quarantottesima nella classifica sulla competitività del World Economic Forum, dietro Indonesia e Barbados”.
RINGRAZIO SENTITAMENTE COLORO CHE HANNO VOTATO BERLUSCONI O LA CRICCA POLITICA IN GENERALE IN QUESTI ULTIMI 15 ANNI. SI PREAVVISA UN FUTURO DI MERDA PER NOI GIOVANI, GRAZIE A TUTTI.





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