Sentenza n.173 del 2005 Corte Costituzionale
"In presenza della prescrizione dello stesso art. 48, secondo cui l'esercizio del diritto di voto "è dovere civico", il non partecipare alla votazione costituisce una forma di esercizio del diritto di voto significante solo sul piano socio-politico, e ciò a prescindere dal rilievo, che l'astensione nel voto è diversa dalla mancata partecipazione al voto".
Infine, qualora si recassero a votare, verrebbero comunque computati nel numero dei votanti, con innalzamento di questo secondo quorum"
Tutte le panzane degli scippatori di voto, il diritto all'astensione, l'astensione come il voto, i cittadini all'estero computati nel quorum anche quando non messi alle stesse condizioni dei residenti
TUTTE BALLE!
L'astensione non è un voto e se i cittadini all'estero non sono messi in condizione di votare come in Italia, il quorum viene innalzato solo dei voti validi





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