"La partita delle mozioni di mercoledì è già terminata..
La Lega ha ottenuto qualche sottosegretario in più
nel prossimo rimpasto e i sacri principi evocati
in queste ore si sono già dileguati"
Lorenzo Cesa.


"La partita delle mozioni di mercoledì è già terminata..
La Lega ha ottenuto qualche sottosegretario in più
nel prossimo rimpasto e i sacri principi evocati
in queste ore si sono già dileguati"
Lorenzo Cesa.
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)




Libia, Berlusconi apre alla Lega
"Mozione costruttiva e pragmatica"
Il premier si accoda a Bossi. Franceschini: "Solito gioco leghista, dire una cosa e farne un'altra in Aula". Ma l'Idv avverte: "Conseguenze gravissime con un no dei democratici". Bocchino: "Non pensino di risolvere così i problemi interni". Reazioni positive invece dal Pdl: "Un passo avanti"
Roberto Calderoli
ROMA - Alla fine Silvio Berlusconi cede. "La mozione della Lega sulla guerra in Libia è costruttiva e pragmatica". Il documento predisposto dal Carroccio 1 indica paletti stringenti e soprattutto fissa una data precisa per la cessazione delle ostilità. Una presa di posizione "pacifista" quella del Carroccio che numerosi problemi ha creato al governo e alla maggioranza tanto che, in una nota, il ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli, spiega: "La mozione della Lega Nord parla di pace, di diritti civili, di stabilità, di fine dei bombardamenti, di diplomazia - e non a caso nelle ultime ore Gheddafi ha proposto un cessate il fuoco - e dice no ad azioni militari di terra, ad aumenti di tasse e ad esodi di massa. La mozione della Lega Nord - osserva Calderoli - è la più equilibrata e completa e dovrebbero votarla tutti, non soltanto gli alleati di maggioranza ma anche le forze di opposizione che, diversamente, negherebbero i valori della sinistra storica. E' questo l'appello - conclude l'esponente leghista - che rivolgo a tutti".
Le opposizioni hanno risposto subito no grazie ma Calderoli non si scompone. "La cosa si sta avviando verso una soluzione. Noi - ha detto - siamo convinti martedì di uscire con una mozione ragionevole, equilibrata, proposta dalla Lega e che metterà d'accordo tutti, maggioranza e opposizioni, fatte salve posizioni politiche di chi pensa ancora
che si debba dare la spallata ad ogni cambiar del vento". E il ministro dell'Interno Roberto Maroni aggiunge: "Bene l'apertura di Berlusconi, ci lavoreremo".
E infatti all'appello del ministro leghista le reazioni più positive sono venute dalla maggioranza. Se per il vicepresidente dei senatori del Pdl Gaetano Quagliarello l'iniziativa del Carroccio è "un passo che va nella giusta direzione, ma i problemi si chiariscono all'interno del governo", il ministro della Difesa Ignazio La Russa sottolinea che "presuppone la volontà, come abbiamo sempre dimostrato, di trovare la sintesi".
Scettico invece davanti all'offerta di Calderoli Massimo D'Alema. "La mia sensazione - osserva l'ex ministro degli Esteri - è che la Lega nord non abbia una piena libertà nei confronti di Berlusconi". "Loro - prosegue D'Alema - stanno cercando di rimpolpettare una mozione che dice e non dice. Ma a mio giudizio la Lega non ha la libertà politica e la forza per andare ad uno scontro vero con Berlusconi".
Ancor più duro il presidente dei deputati democratici Dario Franceschini. "Non ci faremo coinvolgere dai giochetti della Lega - dice in una nota - Il Pd ha una posizione lineare che difende l'immagine internazionale dell'Italia e rispetta le risoluzioni delle Nazioni Unite e al contempo fa emergere le insanabili fratture in politica estera di una maggioranza che non c'è più. Questa posizione porteremo mercoledì in Aula cercando di costruire un'intesa tra i gruppi di opposizione. Tutto il resto non ci interessa, compresa l'offerta di Calderoli che fa parte del solito gioco della Lega di dire una cosa e poi farne un'altra in Aula. Sono pronto a scommettere che lunedì sera, come al solito, Bossi andrà ad Arcore e uscirà con la coda tra le gambe". Se la cava invece con una battuta Rosy Bindi: "Dire sì alla mozione della Lega? E noi chiediamo alla Lega di votare la nostra mozione".
Non si scalda all'appello della Lega neppure Futuro e libertà. "Se l'opposizione votasse anche strumentalmente la mozione della Lega e il Pdl votasse contro, Berlusconi dovrebbe rassegnare le dimissioni. Calderoli se ne rende conto? Verrebbe voglia di prenderlo in parola", ironizza Carmelo Briguglio, vice capogruppo vicario di Fli alla Camera. "E comunque - precisa - un governo in guerra con due politiche estere e due linee di strategia politico- militare nei confronti del paese che stiamo bombardando è una cosa mai vista. Questo governo è politicamente finito", conclude. "La Lega - taglia corto il vicepresidente di Fli Italo Bocchino - non pensi di risolvere i problemi interni alla maggioranza rivolgendo inutili appelli alle opposizioni". "Il governo - spiega Bocchino - ha il dovere di farsi carico di una posizione unitaria sull'intervento militare in Libia, che a differenza di quel che pensa il Carroccio avrà dei costi e una durata non prevedibile".
Disincantata anche la valutazione dell'Udc. "La partita delle mozioni di mercoledì è già terminata e solo certi sprovveduti dell'opposizione vagheggiano epiloghi diversi. La Lega ha ottenuto qualche sottosegretario in più nel prossimo rimpasto e i sacri principi evocati in queste ore si sono già dileguati", afferma il segretario Lorenzo Cesa.
Chi invece pare intenzionato a cogliere al volo la sponda offerta dalla Lega nella speranza di mettere in difficoltà il governo, prima della presa di posizione del presidente del Consiglio, è l'Italia dei Valori, che se la prende piuttosto con il Pd per le sue incertezze che rischiano di salvare ancora una volta la tenuta dell'esecutivo. Un no dei democratici alla mozione della Lega secondo il capogruppo alla Camera Massimo Donadi sarebbe "una stampella da parte dell'opposizione al governo". Una mossa che "non solo non potrebbe essere tollerata ma avrebbe conseguenze gravissime". "Il Pd - avverte ancora Donadi - pronunci un no altrettanto chiaro ed inequivocabile su quella del governo. In questo momento, dobbiamo interrogarci su cosa sia più importante, bombardare la Libia o mandare a casa Berlusconi. Noi non abbiamo dubbi: mandiamoli a casa, chiudiamo l'esperienza di questo governo che ha fatto solo male al Paese".
http://www.repubblica.it/politica/20...54/?ref=HREA-1
Ultima modifica di Pao; 30-04-11 alle 21:32


La discussione sulla nostre bombe sulla Libia è chiusa, si bombarda e basta come vogliono francesi e americani.. Con stà stronzata di mozione in cui Bossi si rimangia praticamente tutto anche questa ridicola parentesi della politica italiana è passata.
Ultima modifica di Pao; 30-04-11 alle 21:38




Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Ma a loro basta il titolo.. mica andranno a leggere e a CAPIRE la mozione!


Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)




Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)