Prima mentre scrivevo il post sul grande compositore Domenico Cimarosa nella discussione "ARTE E MUSICA : LA SCUOLA NAPOLETANA" e mentre ascoltavo il pezzo musicale postato, ho ripensato a come fu terribilmente e disastrosamente affascinante la sovversione liberal-massonica per gli intellettuali napoletani che prima parteciparono alla costituzione della repubblica partenopea e che poi purtroppo si coinvolsero nel cospirazione garibaldesca.
Tra questi intellettuali troviamo infatti anche Domenico Cimarosa che ebbe un, sia pur modesto, ruolo nella esperienza della repubblica partenopea.
Questo celebre e geniale compositore della scuola napoletana rischiò di essere condannato a morte dopo che Napoli fu liberata dai sanfedisti del Cardinale Ruffo.
Anzi fu davvero condannato alla pena di morte ma fu graziato in extremis dal clemente Re Ferdinando anche probabilmente su pressioni dei reali di tutta Europa e specialmente dalla zarina Caterina che per lui aveva una particolare predilezione.
Ma io mi faccio una domanda : questi intellettuali erano sufficientemente informati sulla natura politica della sovversione liberale ?
Non credo!
Io sono sicuro che se avessero minimamente sospettato del terribile male che avrebbero arrecato a Napoli e al suo Regno una volta preso il potere non avrebbero in alcun modo aderito alla sovversione.
Erano quindi degli ingenui romantici, presi in giro da furbastri satanici.
Molti di loro oggi si rivoltano nella tomba a vedere come si è ridotta la loro amata Napoli .




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