Riferimento: Quale guida?
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Aristocle
Di Schmitt probabilmente i libri fondamentali sono quelli che non ho letto, cioè "Il Nomos della Terra" e "Le categorie del politico", ma onestamente quelli che ho letto - "Teoria del partigiano", "Terra e mare", "Donoso Cortés" - mi sono piaciuti ma non sono stati fonte di illuminazione.
"Terra e Mare" si può considerare come introduttivo a "Il Nomos della Terra". Ti manca "La Dittatura" e il "Concetto discriminatorio di Guerra".
Comunque sarebbe interressante avviare una discussione sulla contrapposizione tra potenze di mare e di terra, non solo in termini geopolitici, ma come predisposizioni naturali, la contrapposizione tra due categorie di uomo, colui che è sradicato dal "Nomos", in perenne movimento, e la solidità di chi è fortemente radicato e trasla questo radicalmento in ogni forma o ambito della vita sociale, culturale, politica.
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"Il Concetto discriminatorio di Guerra" l'ho letto un po' ma l'ho mollato perché lo trovavo noioso - proprio tecnico, da giurista - e onestamente mi sembrava più interessante e scorrevole la prefazione di Danilo Zolo.
Riferimento: Quale guida?
Di loro ho letto quasi nulla, preferisco le epopee politiche, geopolitiche, eversive e sociali, ai pipponi filosofici.
Comunque trattandosi di filosofi e pensatori, secondo me non possono fare da guide. Solo gli uomini d' azione e quelli che almeno hanno svolto compiti nell' economia e nella politica hanno la dignità e le caratteristiche per insegnare ai soldati politici.
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Anton Hanga
ora ditemi che non assomiglia a questo qui giù :
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JnanaTapas
Sono fortemente in disaccordo con questa tua affermazione.
Schmitt è l'unico autore, tra i citati, che riesce a unire, nelle sue tesi, analisi, pragmatismo, realismo e ideologia.
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Ioseb
"Terra e Mare" si può considerare come introduttivo a "Il Nomos della Terra". Ti manca "La Dittatura" e il "Concetto discriminatorio di Guerra".
Comunque sarebbe interressante avviare una discussione sulla contrapposizione tra potenze di mare e di terra, non solo in termini geopolitici, ma come predisposizioni naturali, la contrapposizione tra due categorie di uomo, colui che è sradicato dal "Nomos", in perenne movimento, e la solidità di chi è fortemente radicato e trasla questo radicalmento in ogni forma o ambito della vita sociale, culturale, politica.
Tra quelli che ho letto io considero fondamentali "Terra e Mare" e "Le categorie del politico".
Per capire i conflitti "irregolari" dell'attualità consiglio vivamente "Teoria del partigiano".
Per curiosità (e neppure troppa:D) consiglio i due libelli critici usciti presso le edizioni il melangolo, "Carl Schmitt sommo giurista del Fuhrer. Testi antisemiti (1933-1936)" e "Un dettaglio nazi nel pensiero di Carl Schmitt" [anche se spendere 22 euri per poco più 130 paginette può sembrare eccessivo...i libri meritano!:gluglu:]
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Leone
Perchè uno solo?
Forse era meglio la risposta multipla?
Comunque sia puoi sempre dire la tua con un bel post, il sondaggio è relativamente indicativo.
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Blitzkrieg
Forse era meglio la risposta multipla?
Comunque sia puoi sempre dire la tua con un bel post, il sondaggio è relativamente indicativo.
Avrei votato tutte le opzioni, compreso altro.
Di De Benoist e Faye preferisco i primi lavori.
Evola è da studiare, nonostante sia passato un po' di moda.
Thiriart un esempio, Schmitt indispensabile.
Ne mancano diversi.. forse quello che più dovrebbe esserci è Giorgio Locchi.
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De Benoist e Faye li aborro.
Le basi fondanti il mio pensiero sono Freda e Thiriart.